CONTRO DIFFIDE E REPRESSIONE 

   LOTTIAMO INSIEME 

 


INSIEME SI PUO

Di fronte ad episodi di violenza eclatanti, solitamente vengono emanate normative eccezionali sempre più severe. Queste norme, però, è giusto che siano riviste con un occhio più critico, per valutare la loro efficacia sia nella capacità di colpire i veri responsabili dei reati, sia per garantire la difesa che questi provvedimenti devono offrire a coloro che ne sono colpiti. Infatti, in Italia, finora l'unica risposta per arginare il fenomeno del tifo violento è stata l'adozione di misure d'ordine pubblico sempre maggiore. Si è così delegato alle sole forze dell'ordine il compito di contenere, reprimere, e punire il tifo violento. Il risultato è una maggior tensione intorno ai campi da gioco non tanto tra ultrà delle opposte tifoserie, ma tra ultrà e forze dell'ordine (talvolta del disordine!). Al raduno di Pistoia del 19/09/1998 è stato emesso un documento approvato da 40 tifoserie atto a proporre alcune modifiche alle normative vigenti. Il punto principale è tentare di limitare la discrezionalità del Questore, che troppo spesso ricorre alla diffida senza elementi di fatto obiettivamente rilevati, irrogandola anche solo "per aver incitato, inneggiato o indotto alla violenza" talvolta a personaggi troppo "Scomodi". Un altro problema da risolvere riguarda l'obbligo di firma. Secondo la formulazione proposta, sarebbe consentito al diffidato di recarsi a firmare, nei giorni e negli orari in cui si svolgono le competizioni agonistiche interdette, anche negli uffici di polizia situati in luoghi diversi da quello di residenza. Si è previsto anche di allungare i tempi a disposizione per il giudizio di convalida da 2 a 5 giorni. Un altro correttivo proposto per arginare in maniera più efficace i comportamenti violenti, è l'introduzione, a fianco dei provvedimenti repressivi, di misure di intervento sociale, con politiche non tanto mirate a reprimere, ma capaci di analizzare i motivi di questa violenza e di incidere sulla mentalità che sta alla base di certi atteggiamenti. Siamo certi che da una conoscenza approfondita del fenomeno del tifo di curva, potrà emergere che la curva è un forte luogo di aggregazione sociale giovanile portatore anche di valori positivi ed energie potenti, di cui la violenza espressa in varie occasioni non rappresenta che uno degli aspetti. Inoltre, l'applicazione di una politica di intervento sociale consentirebbe tramite l'ausilio e la mediazione di alcune agenzie sociali (ad es. i Fanprojekte tedeschi, i Fancoaching belgi, la Football Supporters Association in Inghilterra) di attivare un dialogo tra tifosi autoorganizzati ed istituzioni, premessa indispensabile per creare un clima meno teso negli stadi.

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