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Classifica
Dopo il 1° Girone
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GRUPPO
A
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| Danimarca |
3 |
| Senegal |
3 |
| Francia |
0 |
| Uruguay |
0 |
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GRUPPO
B
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| Spagna |
3 |
| Paraguay |
1 |
| Sudafrica |
1 |
| Slovenia |
0 |
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GRUPPO
C
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| Costa
Rica |
3 |
| Brasile |
3 |
| Turchia |
0 |
| Cina |
0 |
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GRUPPO
D
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| Sud
Corea |
3 |
| USA |
3 |
| Polonia |
0 |
| Portogallo |
0 |
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| GRUPPO
E |
| Germania |
3 |
| Eire |
1 |
| Camerun |
1 |
| A.Saudita |
0 |
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| GRUPPO
F |
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Argentina
|
3 |
| Inghilterra |
1 |
| Svezia |
1 |
| Nigeria |
0 |
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GRUPPO
G
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| Italia |
3 |
| Messico |
3 |
| Ecuador |
0 |
| Croazia |
0 |
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GRUPPO
H
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| Russia |
3 |
| Giappone |
1 |
| Belgio |
1 |
| Tuinisia |
0 |
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| 05.06.02
Gruppo D
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Clamoroso Usa batte Portogallo 3-2 |
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"Clamoroso
al Cibali" avrebbe urlato nel microfono
l'indimenticabile cronista Nicolò Carosio. Gli Stati
Uniti (si avete letto bene non il Brasile) battono per 3-2
il Portogallo e si portano al comando del gruppo D insieme
alla Corea del Sud. Nel primo tempo la formazione
portoghese, assente per 40', subisce l'aggressività della
modesta formazione americana che approfittando dei
numerosi regali della difesa lusitana chiude in vantaggio
per 3-1. Dopo aver subito i goal al 3' di O'Brien, al 32'
l'autorete di Costa e al 40' l'incornata di McBride il
Portogallo infatti trova il goal del 3-1 con Beto che
raccoglie un errore difensivo degli USA.
Nella ripresa ci si attende la reazione del Portogallo che
però segna la rete del 2-3 solo grazie all'autogoal
clamoroso di Agoos al 28'. Il finale di gara è tutto di
marca statunitense con la formazione allenata da Oliveira
fischiata dai propri tifosi. Il Portogallo visto oggi è
l'ombra della squadra di campioni che tutti conosciamo.
Deludenti i lusitani in tutti i reparti, verrebbe da
chiedersi dove siano finiti durante la gara campioni come
Rui Costa e Figo. Agli inni nazionali ci era parso di
averli visti in campo....!
Rete.it
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| 05.06.02
Gruppo H
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| La
Russia batte una "ingenua" Tunisia: 2-0 |
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La Tunisia regala
nella ripresa con 2 errori la vittoria alla Russia e si
porta al comando del gruppo H con 3 punti davanti a Belgio
e Giappone a quota 1. Dopo un buon primo tempo i nord
africani rovinano tutto nell'arco di soli 4': al 14'
l'errore del portiere Boumnijel (rinvio errato) permette a
Titov di concludere con un tiro dal limite dell'area (1-0)
e al 18' Karpin trasforma un calcio di rigore assegnato
dall'arbitro giamaicano Prendergast per fallo subito da
Sychev (2-0).
Inutile il generoso pressing finale della formazione
tunisina che comunque ha dimostrato di possedere buone
doti tecniche ma che, come spesso capita, è stata punita
dalla scarsa esperienza in campo internazionale. |
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| 04.06.02
Gruppo E
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Classifica
cannonieri, comanda sempre il tedesco Kloes
...Questa la classifica marcatori dei Mondiali di Giappone e Corea
dopo la quinta giornata di gare:
3 reti: Klose (Ger) |
| 04.06.2002
Gruppo C
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Scolari "In difesa ci sono troppe
cose da rivedere"

Nella conferenza stampa,
Scolari ha elogiato i suoi giocatori "R", Ronaldo,
Ronaldinho e Rivaldo, inserendo anche un certo Romario, per
poi dire "Oops mi sono sbagliato!". Gaffe o sfottò
(verso la stampa che lo prende sempre di mira)?
"Certo - ha cominciato a spiegare il c.t. in conferenza
stampa - la pressione è aumentata. In squadra, però, ci sono
tanti giocatori di una certa esperienza che saranno
fondamentali. Roberto Carlos, Rivaldo, Ronaldo, Romario...Oh...
non considerate quest'ultimo, con tutti questi nomi che
iniziano per erre…".
Analizzando la prestazione della squadra, Scolari è critico
con la difesa e il centrocampo. Salva solamente Carlos e Cafu.
"Non c'è tempo da perdere, dietro ci sono troppe cose da
rivedere. Soltanto Roberto Carlos e Cafu mi sono piaciuti:
sulle fasce hanno fatto un gran bel lavoro. Vedremo quali
cambiamenti apportare in vista della partita con la Cina,
tutto dipenderà dai prossimi giorni. È sempre difficile
prendere decisioni così.".
Infine Scolari prova a difendere Rivaldo dalla sceneggiata
messa in scena contro la Turchia. Come arrampicarsi sugli
specchi.
"Si è portato le mani al volto per difendersi - ha
provato a difenderlo Scolari - per impedire che la palla lo
colpisse: quando il turco ha calciato, il pallone gli è
arrivato sulla gamba ed è schizzato verso l'alto, è ovvio
che abbia cercato di pararsi il volto.".
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| 04.06.02
Gruppo C
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| Costa
Rica-Cina 2-0: Milutinovic perde contro il suo passato |
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Il Costa Rica
batte 2-0 la Cina nel match valevole per il Gruppo C (dove
sono inserite anche Turchia e Brasile)
La curiosità di questa partita è la presenza di un ex
importante sulla panChina asiatica: Bora MILUTINOVIC che
allenò gli americani ai mondiali di Italia '90.
Le squadre si schierano in camp in modo molto equilibrato,
i ritmi sono blandi e le concessioni allo spettacolo sono
davvero poche.
Basti pensare che nella prima frazione di gioco si può
contare una sola conclusione pericolosa. Ad effettuarla è
Solis
del Costa Rica al 20'. Il centrocampista viene via a Wu
Chengying e si presenta solo davanti a JIANG
Jin, portierone cinese che gli sbarra la porta con la sua
enorme mole.
All'intervallo si va dunque a reti bianche.
Nella ripresa arrivano le emozioni migliori, con il Costa
Rica che nel giro di 4 minuti, dal 60' al 64', mette a
segno un uno-due terribile.
Apre le marcature Gomez
al 60'. È lo stesso attaccante a dare il la all'azione,
servendo a centro area di tacco Wanchope
il quale però si ritrova la via sbarrata da due difensori
cinesi. La palla ribattuta torna tra i piedi di Gomez che
insacca.
Al 64' ancora comez crossa sul primo palo da azione di
calcio d'angolo dalla sinistra. Wright
taglia solissimo sul pallone e di testa mette dentro. 2-0.
La Cina sparisce dal campo. Psicologicamente atterrita e
anche atleticamente inferiore dell'avversario non riesce a
costruire nulla di buono, eccezion fatta per un paio di
mischie furibonde in area dalle quali non scaturisce nulla
di buono.
Il Costa Rica incamera così 3 punti che la lanciano in
testa al Gruppo C, alla pari con il Brasile. |
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| 04.06.02
Gruppo H
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| Giappone-Belgio:
un 2-2 spettacolare |
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Esordisce bene il Giappone,
nazione organizzatrice, a Saitama contro il Belgio.
Ovvia la curiosità attorno all'evento da parte di tutti i
cittadini nipponici che riempiono festosamente l'impianto.
La prima mezz'ora è giocata a buoni ritmi. Gli uomini di
Troussier corrono a mille all'ora sulle ali
dell'entusiasmo. I nord-europei rispondono con solida
esperienza.
Nonostante queste belle premesse di emozioni ne se ne
vivono davvero poche.
L'unica occasione degna di tal nome del primo tempo arriva
al 29', quando Goor venuto via sulla sinistra mette in
mezzo un bel pallone. Wilmots irrompe di testa e conclude
a colpo sicuro. Narazaki si esibisce però in un
intervento eccezionale che salva la porta nipponica.
Successivamente i ritmi calano notevolmente e si va al
riposo sullo 0-0.
È nel secondo tempo che matura il risultato della
partita.
Le marcature si aprono al 57'. In area giapponese si
accende una mischia sugli sviluppi di un calcio d'angolo.
A risolvere arriva Wilmots che in rovesciata porta in
vantaggio il Belgio.
Da un punto di vista psicologico gli orientali sembrano lì
per lì accusare il colpo, ma un erroraccio della
retroguardia rossa permette a Suzuki, appena 2 minuti più
tardi, di ristabilire la parità.
Nakata e soci a questo punto sembrano avere le ali ai
piedi, si trasformano completamente e annichiliscono
l'avversario con giocate velocissime.
Al 69' Inamoto ruba palla a Wlmots sulla trequarti e
s'invola verso la porta belga. Brucia sullo scatto tre
difensori e con un bel pallonetto supera De Vlieger per il
2-1.
Le emozioni non finiscono qua.
Al 75' la retroguardia giapponese sbaglia la tattica del
fuorigioco e per Van Der Heyden è un gioco daragazzi
insaccare. 2-2.
All'85' Inamoto, uno dei migliori dei suoi, si esibisce in
una serpentina in area, con tiro finale che termina in
rete. L'arbitro Mattus però annulla per un fallo commesso
in precedenza dallo stesso centrocampista.
Termina così in pareggio una partita decisamente godibile
soprattutto nella seconda frazione di gioco. Due squadre
in campo non certo di livello altissimo ma che hanno
saputo offrire un buono spettacolo. In particolar modo
vanno lodati i giapponesi capaci tanto di errori marchiani
come di manovre a velocità supersonica. |
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| 04.06.02
Gruppo D
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Corea del Sud-Polonia 2-0

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Busan, 4 giu. (Adnkronos/Mak) -
Esordio vincente a Busan per i padroni di casa della Corea del Sud
che battono 2-0 la Polonia nella prima partita del Gruppo D grazie
ai gol di Hwang Sun Hong e Yoo Sang-chul. Per i coreani, si tratta
della prima vittoria nella Coppa del Mondo. I polacchi, lenti e
macchinosi, non sono mai riusciti a contrastare gli attacchi e la
migliore organizzazione di gioco della squadra allenata
dall'olandese Gus Hiddink. Nei primissimi minuti la Polonia e'
partita subito alla ricerca del gol, andadoci vicina gia' al 2'
con Krzynowek che ha sprecato calciando fuori un assist favorevole
di Olisadebe. La Corea del Sud ha subito inizialmente la maggiore
aggressivita' dei polacchi senza riuscire a dare organizzazione al
proprio gioco. Dopo la sfuriata iniziale pero' i coreani sono
cresciuti riuscendo a creare qualche pericolo nella difesa
polacca. La Polonia e' apparsa in affanno rispetto alla velocita'
dei giocatori asiatici, che al 20' hanno sfiorato il gol con Yoo
Sang-chul che con un sinistro da fuori area ha spedito di poco
fuori. Il vantaggio per la Corea del Sud e' arrivato cinque minuti
dopo con Hwang Sun Hong che con un tiro al volo ha superato Dudek.
I padroni di casa hanno preso in mano la partita, mettendo in
seria difficolta' i polacchi, prevedibili e con poche idee. Il
secondo tempo si e' aperto nuovamente nel segno della Corea, che
al terzo minuto ha sfiorato il raddoppio con Park Ji Sung che, su
corner dalla destra, si e' visto respingere da Dudek in calcio
d'angolo un velenoso destro al volo. Il gol del 2-0 e' arrivato
all'8' grazie alla rete di Yoo Sang-chul, messa a segno con un
destro da fuori area che Dudek, non senza qualche colpa, ha solo
sfiorato. Gli uomini di Engel sono apparsi assolutamente incapaci
di reagire, non risultando mai pericolosi per la difesa coreana.
La Corea ha anche sfiorato il 3-0, sempre con il giocatore del
Perugia Ahn, che all'83' ha impegnato Dudek con un rasoterra dal
limite, e a tempo scaduto ha calciato sul portiere polacco in
uscita. In attesa della gara di domani tra Stati Uniti e
Portogallo, la Corea del Sud si ritrova momentaneamente in testa
al Gruppo D, mentre per la Polonia questo Mondiale si e' messo
gia' in salita. |
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| 04.06.02 |
"Tutto
esaurito" e posti vuoti nelle partite
La Fifa
al centro della polemica sulle vendite
MONDIALI
(CNN) -- Scritte che annunciano il tutto esaurito e decine di posti liberi
durante le partite. E' polemica tra gli organizzatori dei mondiali di
calcio e la Fifa sulla gestione della vendita dei biglietti. Le immagini
di file vuote trasmesse in televisione durante partite come quella
inaugurale tra Francia e Senegal, hanno fatto infuriare i fan che non
erano riusciti a procurarsi un biglietto.
Di
fronte alle accuse di inefficienza la Fifa ha difeso la sua politica,
promettendo di vendere su Internet eventuali posti vacanti. Ma il sito
Internet dell'organo di governo del calcio mondaile risulta fuori uso. Un
problema che ha fatto montare sempre di più la rabbia degli appassionati.
"Sono
degli idioti, perché ci fanno questo - ha detto Kwon Hai-Youn,
responsabile della vendita dei biglietti per il Kowoc, il comitato coreano
che si occupa dell'organizzazione dei mondiali - Il loro sito Internet non
funziona. Non ci dovrebbero essere problemi di questo tipo".
Kwon ha
spiegato che sono numerosi i fan che vorrebbero assistere alle partite, ma
che è impossibile capire quanti sono i posti vuoti e per quale partita ce
ne sono ancora. Kwon accusa l'agenzia Byrom Inc, incaricata dalla Fifa di
gestire le vendite. Ma aggiunge che la responsabilità di tutta la
questione è comunque della Fifa.
Il
problema ha fatto scattare situazioni al limite del paradosso.
"Quando la partita cominciava - spiega Kwon - avevamo già detto al
pubblico che c'era il tutto esaurito. Ma a quel punto si vedevano file
vuote. Non ci hanno mai spiegato che cosa sia successo".
La Fifa
ha sostenuto che parte dei posti sono esclusi dalle vendite, perché
troppo sacrificati, spesso localizzati in posizioni tali da non permettere
allo spettatore di seguire bene la partita.
"Mentono
- replica Kwon - Sappiamo dove sono i posti di quel tipo. Nelle file vuote
non c'erano posti così. Continueranno a mentire per i loro errori". |
| 04.06.02
Gruppo G
|
Trap: "Visto che bravi? Ma ora si cambia"
"In questa squadra pochi
credevano..."
|
Sapporo (CNN) -- Non poteva non essere
pieno della giusta soddisfazione lo spogliatoio azzurro nel dopo partita
di Italia-Ecuador. All’uscita dal campo, mentre Giovanni Trapattoni
lanciava una frecciata polemica verso alcuni cronisti (“Visto? Non
credevate in questa squadra…”), si fermava a commentare l’uomo
partita, il bomber bis, Bobo Vieri.
“E’ stata veramente una buona Italia,
avete visto, no? E non soltanto per i due gol - diceva il centravanti
azzurro – ma credo anche per il gioco messo in mostra. Non date tutti
i meriti a me. Io ho fatto bene, certo (tant’è che la Fifa gli ha
dato il premio per il miglior giocatore, ndr) ma se sono andato così il
merito è della squadra. E non è la solita frase fatta”.
- L’accoppiata in attacco con Totti, è
andata sorprendentemente benissimo… |
| 03.06.02
Gruppo G
|
| Messico-Croazia
1-0: è Blanco l'uomo partita! |
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Parte subito bene il Messico
nella prima gara del gruppo G, quello dell'Italia,
battendo la Croazia per 1-0 grazie ad un goal su rigore
del bomber Blanco e si pone quindi come avversario da
battere degli azzurri di Trapattoni.
La Croazia si rende pericolosa nei primi 10' della gara
con un colpo di testa di Suker, poi il Messico prende
coraggio e inizia a pungere la difesa croata con azioni
ficcanti sulla fascia destra. Blanco è il vero
riferimento del gioco dei sudamericani che però non
riescono a violare la porta di Pletikosa. Al 32' la
Croazia è graziata da un clamoroso errore del messicano
Borghetti che, dopo un rimpallo, calcia a lato un pallone
d'oro da non più di 5 metri.
Nella ripresa il ct croato Jozic corre ai ripari: fuori (a
sorpresa) Prosinecki e dentro Rapaic. Proprio il neo
entrato Rapaic al 2' batte una punizione per la testa di
Soldo: grande risposta in angolo di Peres. Al 9' punizione
per la Croazia dai 30 metri. Botta di Rapaic a fil di
palo.
Al 14' il Messico passa in vantaggio grazie ad una magia
di Blanco (servito di testa da Borghetti) che entra in
area e viene steso da Zivkovic, espulso per fallo da
ultimo uomo. Nessun problema per Blanco nell'esecuzione
del penalty.
Si mette male per la Croazia, sotto di un goal e in dieci
sino al termine! Grande circolazione di palla per i
messicani che sfruttano con intelligenza la superiorità
numerica e impediscono alla Croazia di rendersi
pericolosa.
Girandola di sostituzioni: Jozic cambia sia Boksic che
Suker, gli uomini che avrebbero dovuto garantirgli il
maggior tasso tecnico, Aguirre rispondo con l'ingresso di
Hernandez al posto del bomber Blanco. Al 41' Morales
impegna Pletikosa in una parata a pugni chiusi e al 45'
illusione del goal per la Croazia: Simunic calcia da
ottima posizione ma Peres devia in angolo il pallone che
termina sulla rete esterna facendo urlare al goal i
sostenitori e i giocatori croati.
Tre punti importanti per il Messico mentre la Croazia
affronterà l'8 giugno l'Italia in una partita che
rappresenterà l'ultima spiaggia per gli uomini di Jozic
che, sinceramente, oggi hanno davvero deluso. |
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| 03.06.02
Gruppo C
|
| Brasile-Turchia
2-1: la Seleçao ringrazia l'arbitro! |
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Fatica più del previsto
il Brasile dei "fenomeni" Ronaldo & Co per
avere ragione della Turchia e solo un errore arbitrale
apre la strada al risicato successo della Seleçao che
vince per 2-1.
La Turchia operaia infatti gioca un grandissimo primo
tempo replicando alle incursioni dei brasiliani che
comunque hanno il demerito di sbagliare troppe volte
davanti alla porta di Rustu. Gli errori di Rivaldo e di
Ronaldinho nei primi 45' di gioco sono infatti puniti da
Hasan Sas, che in pieno recupero (47') raccoglie alla
perfezione l'assit di Basturk e con una "bomba"
di sinistro batte Marcos.
Il Brasile torna quindi mestamente nello spogliatoio e al
rientro in campo viene accolto dai fischi dei suoi tifosi.
Ci pensa però Ronaldo al 2' a riequilibrare le sorti
della gara infilando con una spettacolare spaccata un
cross pennellato di Rivaldo. Il "fenomeno" è in
partita e dopo soli 2 minuti sfiora il raddoppio con un
tiro " a girare" bloccato da Marcos. La Turchia
si scuote e al 13' Umit da 40 metri scalda i guantoni del
portiere brasiliano. La gara è molto bella e al 17'
Juninho calcia a botta sicura ma sulla traiettoria del
pallone c'è ancora l'ottimo Rustu. Inizia la consueta
girandola di cambi: fuori Basturk per l'Umit (quello del
Milan). Scolari risponde con 3 uomini nuovi: Denilson (per
Ronaldinho), Vampeta (per Juninho) e Luizao per Ronaldo.
Al 41' l'episodio che farà discutere: Alpay commette un
fallo da ultimo uomo su Luizao lanciato a rete. L'arbitro
coreano Kim espelle giustamente il turco ma assegna un
clamoroso rigore ai danni della Turchia commettendo un
marchiano errore. Il replay confermerà infatti che il
fallo è avvenuto nettamente fuori area. La Turchia (molto
nervosa) prova a reagire ma non riesce a rendersi più
pericolosa e anzi termina l'incontro in 9 per l'espulsione
per doppia ammonizione di Hakan Usal che calcia un pallone
addosso a Rivaldo (che però simula un colpo al viso!).
Il Brasile conquista la vittoria ma solo grazie ad un
"omaggio "arbitrale troppo vistoso per essere il
frutto di un errore di valutazione. La sudditanza
psicologica dell'arbitro (inadatto ad un calcio
spettacolare come quello Mondiale....la Fifa dov'è?) nei
confronti del Brasile è venuta fuori nel momento giusto:
sarà un caso? |
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| 03-06-2002
Gruppo G
|
E' subito Italia: 2-0 all'Ecuador

di
Diego Costa, KwSport
MONDIALI
-- Finisce due a zero, con Vieri "man of the match". Bisogna
tornare indietro di 36 anni, a Inghilterra '66, per trovare un risultato
analogo. Anche in quella occasione ci fu doppietta: di Barison. Ma se
allora l'Italia faticò a piegare il Cile, stavolta il successo
sull'Ecuador matura presto, crescendo sul seme di una attenzione tattica e
di una concentrazione che sono il fiore all'occhiello di questa Nazionale
targata Trap.Ben presto le polemicucce banali sulle scelte offensive
finiscono dimenticate, sull'asse Vieri-Totti, due che giocano a memoria,
si trovano a occhi chiusi. Non è un caso se un Totti mezza seconda punta
e mezzo rifinitore offre l'assist del primo gol al puntero interista, che
si abbatte come un ciclone sui sudamericani.
Poi Di
Biagio chiude il conto, quando l'Italia gioca coperta e riparte con
efficacia: lancio calibratissimo per Bobo che scardina la chiusura del suo
diretto avversario e si presenta davanti a Cevallos sfruttando un
rimpallo, sul primo tiro, favorevole.
L'Italia
fa bene nei reparti dove è tradizionalmente forte, come la difesa e
conferma la sua grande qualità di soluzioni offensive. Ma scopriamo che
anche il centrocampo operaio, che comincia maluccio, forse perchè si
porta dietro le "scorie" mentali della stecca di Praga, agisce
con acume.
Tommasi
arretra fino al limite dell'area ed è pronto a far suo il pallone
respinto dalla impenetrabile diga difensiva; Di Biagio acquista
autorevolezza col passare dei minuti e viene incoraggiato dal perfetto
lancio su Vieri; Zambrotta è bravissimo a tenere sotto scacco l'Ecuador,
padrone assoluto della fascia destra, ben assistito da Panucci.
All'Ecuador
non rimane che far leva sul suo giocatore più brillante, lo strano De La
Cruz, un regista a cui i gialli si affidano e che parte dalla posizione di
terzino destro. Trap azzarda la mossa di Doni esterno, sul giocatore che
milita in Scozia, l'atalantino - fermato un po' dall'emozione - svolge un
compito privo di fronzoli, scolastico.
Ed è su
quella fascia che Azzurra... soffre (ma è un termine un po' troppo
forte). L'Ecuador, tuttavia, in attacco ha lo stesso peso dell'Arabia,
finita sotto la grandinata tedesca.
Nesta e
Cannavaro - in versione Europei 2000 - abbassano la saracinesca, Buffon
deve bloccare solo una bordata di Delgado quando ormai un solo giro di
lancetta divide le squadre dal segnale di chiusura.
Azzurra,
insomma, canta l'inno di mameli a modo suo: con il gioco. E, francamente,
non stona.
Il
tabellino dell' ITALIA
ITALIA
(4-4-2): Buffon, Panucci, Cannavaro, Nesta, Maldini, Zambrotta, Tommasi,
Di Biagio (24' st Gattuso), Doni (19' st Di Livio), Totti (29' st Del
Piero), Vieri. (22 Toldo, 12 Abbiati, 4 Coco, 15 Iuliano, 23 Materazzi, 6
Zanetti, 18 Delvecchio, 9 Inzaghi, 20 Montella). Allenatore: Giovanni
Trapattoni. |
| 03-06-2002
Gruppo G
|
Tempo
d'Italia-Ecuador
Trap: "Vinceremo col cuore"
MONDIALI (CNN) -- Quattro partite,
il giorno della grande abbuffata mondiale finisce con una conferma in alto
(l'Argentina c'è davvero) e con altre più "basse", vedi la
"tiepida" Inghilterra eterna incompiuta e la solo buona Spagna.
Ma è anche il giorno della vigilia dell'esordio dell'Italia, la cosa che
conta di più. Lunedì alle 13:30 vanno in campo gli azzurri. Con l'Italia
che si ferma.
Iniziamo con l'Argentina, che ha
aperto la mattinata. C'era molta attesa per quella che probabilmente è la
prima favorita del mondiale. E una risposte è arrivata: il pronostico è
assolutamente meritato.
La formazione di Bielsa ha vinto con
merito battendo 1-0 una Nigeria niente male, persino non così ingenue,
Sudamericani ispirati da un gran Veron e da un Batistuta sorprendente,
irriconoscibile per vigoria e grinta rispetto a quello spento del
campionato.
di Paolo Prestisimone,
CNNitalia |
| 02.06.2002
Gruppo F
|
L'Argentina lascia subito il segno
Deludente esordio dell'Inghilterra

E' subito Argentina. Nella prima partita
del cosiddetto "girone della morte", che oltre ai sudamericani
comprende l'Inghilterra, la Svezia e la Nigeria, i biancazzurri hanno
battuto proprio i nigeriani per 1-0, dimostrando che i pronostici della
vigilia - che li annoverano tra i favoriti di questo mondiale - sono
tutt'altro che infondati.
E' stata una bellissima partita, quella
disputata nello stadio di Ibaraki, tra due squadre solide, ben disposte in
campo, pratiche. E se l'Argentina ha ribadito di essere tra le squadre
migliori del novero, la Nigeria ha tutt'altro che sfigurato e può
ampiamente rifarsi nelle prossime sfide con Inghilterra e Svezia.A
decidere le sorti dell'incontro, al 18' della ripresa, è stato Gabriel
Batistuta. Nemmeno lontano parente del fantasma visto quest'anno in
campionato con la Roma, il biondo centravanti argentino ha disputato una
gran gara, e infilato un difficilissimo colpo di testa su angolo di Veron.Scampoli
di partita, nel finale, anche per Hernan Crespo, entrato proprio al posto
di Batistuta. Anche la punta della Lazio ha fatto la sua parte, muovendosi
bene e andando vicno al gol con una bella botta di sinistro in
contropiede.Sia Argentina che Nigeria hanno dimostrato di essere in un più
che soddisfacente stato di forma. Ma se la prima ha fatto valere -
prevedibilmente - il suo straordinario pacchetto di centrocampo - gli
africani al contrario hanno cambiato completamente assetto rispetto alla
formazione scoppiettante ma svagata delle due passate edizioni del
mondiale: meno offensiviste, le "aquile" in maglia verde hanno
giocato in modo forse meno spettacolare ma certamente più equilibrato,
dimostrando una inedita capacità di agire in copertura. Inghilterra e
Svezia, che hanno pareggiato lo scontro diretto, sono avvertite: la
Nigeria ha perso il primo incontro, ma guai a darla per vinta.
Cnn Italia |
| 02.06.2002
Gruppo F
|
Inghilterra-Svezia 1-1

Deludente esordio dell'Inghilterra nella
seconda partita del girone F. Partiti bene e passati giustamente in
vantaggio, gli uomini di Ericsson sono poi spariti nel secondo tempo,
subendo il pareggio e rischiando più volte di finire sotto.
Gli inglesi sono apparsi in scarse
condizioni fisiche, ancora lontani dalla forma necessaria per figurare in
questo mondiale e soprattutto in questo terribile girone eliminatorio. Se
il risultato del primo tempo, infatti, era giustissimo, quello finale se
deve stare stretto a qualcuno è agli scandinavi, che dopo aver pareggiato
hanno sfiorato il raddoppio almeno due volte.
Parziale scusante per l'Inghilterra, il
difficile recupero della stella David Bekham, che ha giocato bene finché
è restato in campo (suo l'assist per l'1-0 di Campbell), ma ha poi dovuto
tornare in panchina a metà della ripresa. Il gol degli svedesi è stato
segnato da Alexandersson.
Cnn Italia |
| 02.06.2002
Gruppo B
|
Spagna-Slovenia 3-1 : Spagna Buona la
prima

Una Spagna non bellissima si è liberata
della Slovenia - ce alla vigilia sembrava poter essere la sorpresa del
girone B - e ha scacciato l'incubo di Francia '98, quando gli iberici
persero il primo incontro con la Nigeria e si avviarono a una prematura
eliminazione.
Primo tempo noioso, con la Spagna
macchinosa e la Slovenia tutta in difesa, sbloccato solo da una bella
invenzione di Raul al 43'. La ripresa è un po' migliore, con la Spagna
che trova le misure e - pur attenta a controllare la gara - costruisce
qualche occasione degna di nota. La svolta decisiva arriva al 29', quando
Valeron conclude un'azione in velocità con un bel diagonale alla destra
del pur bravo portiere sloveno Simeunovic.
La partita sembra chiusa, ma al 36' una
bella percussione centrale del leccese Cimirotic si conclude col gol del
2-1. Quando la Slovenia prova a fare il miracolo, però, un'amnesia
collettiva in difesa porta Morientes a caccia di un pallone vagante in
area: interviene Gasjer e lo stende. Rigore che Hierro trasforma, e
partita finita.
Cnn Italia
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| 02.06.2002
Gruppo B
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Paraguay-Sudafrica 2-2 :Una grande rimonta
del Sud Africa

Partita divertente, ancorché non eccelsa
sotto il profilo tecnico, quella tra Paraguay e Sudafrica. E priuma grande
delusione per Cesare Maldini, l'italiano che guida la nazionale
sudamericana. Avanti di due gol, infatti, il Paraguay si è fatto
raggiungere da un Sudafrica capace di non abbattersi e di approfittare del
crollo fisico degli avversari.
Nonostante la pressione costante dei "bafana
bafana", il Paraguay ha dominato la prima parte della gara, con un
gioco molto "italiano" basato sul contropiede. Giusta la retre
del vantaggio di Santa Cruz, bravo a deviare di testa - era il 39' - un
cross su cui era uscito male il portiere sudafricano.
Nella ripresa il Sudafrica si getta in
avanti, ma mentre sembra nell'aria il gol del pareggio, una straordinaria
punizione di Arce va infilarsi nelle sette dopo aver toccato la traversa:
2-0 e sembra finita. Senonché il Paraguay non ha più benzina, e il
Sudafrica, lucidamente, ricomincia spingere.
Sacrosanto il gol del 2-1, anche se a
determinarlo è una sfortunatissima deviazione di Struway nella propria
porta. Più dubbio invece quello del pareggio, arrivato su un calcio di
rigore un po' dubbio. Comunque Fortune non si fa pregare e - in pieno
recupero - realizza il pari. Risultato tutto sommato giusto: il Paraguay
ha fatto vedere un ottimo calcio, ma solo per 60 minuti. E il Sudafrica,
che invece sembra in ottime condizioni di forma fisica, ne ha
approfittato.
Cnn Italia |
| 01.06.2002
Gruppo E
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Inarrestabile Germania batte i sauditi 8 a
0
SAPPORO,
Giappone (Reuters) - Otto gol, quattro nel primo tempo e quattro nel
secondo, hanno imposto la Germania sull'Arabia Saudita nell'ultimo
incontro della Coppa del mondo di calcio in programma per oggi.I giocatori
della Germania sono rientrati negli spogliatoi dopo i primi 45 minuti con
un bottino di quattro reti, riuscendo a segnare altrettanti gol nel
secondo tempo e dando così buone speranze ad una nazionale che tre volte
campione del mondo, in questa edizione dei Mondiali non figurava però tra
le principali favorite.
Artefici della vittoria M.Ballack,
C.Jancker, T.Linke, O.Bierhoff e B.Schneider e Miroslav Klose,
quest'ultimo con una tripletta personale. |
| 01.06.2002
Gruppo A
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La Danimarca batte 2-1
l'Uruguay nella seconda partita del Gruppo A.
Allo Stadio Munsu di Ulsan si affrontano di scuole
calcistiche opposte. Tutto cuore e polmoni i nordeuropei,
più fantasiosi e tecnici i sudamericani.
E la partita, di fatto, si svolge su questa linea non
fornendo però quello spettacolo che sarebbe lecito
attendersi.
La prima grossa occasione arriva al 16', con un colpo di
testa di Sand che si stampa sulla traversa. Molto
colpevole nell'occasione la retroguardia della celeste
colta in netto controtempo.
Le azioni dell'Uruguay sono tutte affidate ai piedi di
Recoba che è un genio del calcio, sì, ma mette in mostra
tutti i suoi limiti sul piano della continuità.
Un paio di del Chino però riescono a far tremare i polsi
all'estremo difensore Sorensen.
Ad andare in vantaggio sono gli uomini di Morten Olsen, al
44', con Tomasson. Il neo-milanista raccoglie al volo un
cross dalla sinistra di Gronkjaer alla sua prima discesa
valida del match. 1-0.
Il secondo tempo si apre subito con il pareggio
uruguayano.
Al 46' sugli sviluppi di un corner Pablo Garcia lascia
partire uno strano campanile sul quale interviene, un paio
di metri fuori dall'area, Rodriguez il quale lascia
partire un eccezionale tiro a mezza altezza che s'insacca
imparabilmente.
Le squadre si affrontano in modo molto 'maschio'. Non
sempre l'arbitro Saad Mane è sufficientemente severo e
gli interventi di gioco si fanno via via più cattivi.
La celeste fatica soprattutto nell'impostare manovre
corali, si affida a giocate personali che i rocciosi
difensori danesi riescono praticamente sempre a stoppare.
L'ingresso di Jorgensen (subentrato a Gronkjaer) porta
fantasia e velocità alle azioni dei rossi. Un paio di sue
discese portano scompiglio in area avversaria.
Proprio da un un cross dell'udinese scaturisce il secondo
gol. Servito sulla sinistra da Jensen, mette in mezzo un
pallone precisissimo per la testa di Tomasson che di testa
insacca per il 2-1. Sorondo completamente in controtempo
nell'occasione.
Gli uomini di Morten Olsen mettono così in tasca 3 punti
davvero importantissimi che, tenendo conto anche della
sconfitta di ieri della Francia, gli permettono di essere
molto ottimisti per quanto riguarda il passaggio del
turno. |
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| 01.06.02
Gruppo E
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| Irlanda
- Camerun: 1-1, Holland doma i Leoni |

Un
gol per tempo e tra Camerun e Irlanda termina 1-1.
Si gioca a Nijgata la seconda partita del Mondiale. A
contendersela ci sono due probabili sorprese della
competizione iridata, che puntano decisamente a ben
figurare nel Gruppo E (dove ci sono anche Germania e
Arabia Saudita).
Sia McCarthy che Schafer si risolvono per schierare un
classicissimo 4-4-2, molto equilibrato e 'corto'.
Il primo tempo, infatti, è contraddistinto da una
sostanziale parità di valori in campo. Lo spettacolo non
manca, le manovre sono ariose e ben congeniate. Pochissimi
gli interventi arbitrali a conferma di uno spirito molto
coretto delle compagini in campo.
La prima ghiotta occasione è per la testa di Keane che
schiaccia di testa un cross dalla sinistra di Kilbane. La
palla termina di poco a lato.
Ad andare in vantaggio sono però i Leoni Indomabili. Al
39' Eto'o arriva fin sul fondo, rientra e beffa Breen.
Serve in mezzo per lo smarcatissimo MBoma che insacca a
porta vuota. 1-0.
In chiusura di tempo il portiere Alioum ha ancora il tempo
di suggellare il vantaggio con un bel colpo di reni va ad
intercettare una deviazione ravvicinata di Duff.
Nell'intervallo McCarthy è costretto a sostituire McAteer
in non perfette condizioni fisiche e ad inserire Finnan.
Quella del secondo tempo è un'Irlanda molto più vitale.
Che prende subito in mano le redini del gioco e si
avvicina pericolosamente all'area avversaria. E il
pareggio arriva quasi subito.
Al 52' Holland indovina una bellissima conclusione al volo
da fuori area. Il suo rasoterra è angolato e potente,
Alioum non ne può nulla: 1-1.
Le squadre si allungano e il gioco diventa più
confusionario. Si vede qualche bella percussione in
velocità e qualche errore da parte dei centrocampisti. Lo
spettacolo ne risente, anche a causa della perdita di
lucidità di alcuni uomini chiave come Eto'o.
All'83' Keane con un tiro dalla distanza colpisce
clamorosamente il palo. L'irlandese raccoglie un breve
respinta della difesa camerunense al vertice sinistro
dell'area e spara un diagonale eccezionale: sfortunato
l'esito.
Termina così con un pareggio sostanzialmente giusto.
Forse l'Irlanda, in virtù di un finale di partita
all'arrembaggio, ha qualcosa in più su cui recriminare,
ma, a conti fatti, il Camerun nella prima frazione di
gioco aveva giocato meglio.
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| 31.05.2002
Guppo A
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I Mondiali iniziano subito
con una grande sorpresa:
Francia battuta 1-0 dal Senegal

Dopo mesi di attesa, è
arrivato il gran momento. I mondiali di calcio 2002 sono iniziati
ufficialmente con una spettacolare e suggestiva cerimonia al nuovo stadio
di Seul. Subito dopo la partita inaugurale, conclusa con una clamorosa
sorpresa: la Francia campione del mondo in carica è stata battuta 1-0 dal
Senegal. Decisiva la rete segnata al 30' del primo tempo da Papa Bouba
Diop. (Cnn Italia) |