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09/06/02
Gruppo H
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Giappone-Russia: 1-0, per i samurai
missione quasi compiuta

Si gioca per la prima volta
all'International Stadium di Yokohama in Giappone, l'impianto che ospiterà
la finalissima di domenica 30 giugno.
Ad affrontarsi ci sono Giappone e Russia, le due favorite per il passaggio
agli ottavi nel gruppo H (dove ci sono anche Tunisia e Belgio). Si può
dunque parlare di una sorta di partita di spareggio per il primo posto nel
girone.
Nonostante le premesse il primo tempo è talmente brutto che sembra un
capolavoro di arte moderna.
La Russia si difende con tutti gli effettivi, mentre la supremazia
territoriale nipponica non riesce a produrre alcunchè.
Da annotare c'è una e una sola occasione, al 26', quando una discesa di
K. Nakata sulla sinistra si concretizza in un cross che Nigmatullin
respinge direttamente sui piedi di H. Nakata. Il tiro (a porta vuota) del
parmense è alle stelle.
Si va dunque all'intervallo nella speranza che qualcosa possa cambiare
nella seconda frazione e l'attesa, in effetti, non va delusa.
Al 50' gli uomini di Trussier si portano in vantaggio. H. Nakata mette
dentro un bel pallone per Yanagisawa, abile a smercare sul filo del
fuorigioco Inamoto che stoppa e con un diagonale beffa Nigmatullin. 1-0!
Romantsev corre subito ai ripari inserendo 2 giocatori offensivi come
Khokhlov e Beschastnykh al posto di Izmailov e Smertin.
E proprio Beschastnykh al 57' ha una ghiottissima occasione per
pareggiare. Lanciato in velocità l'attaccante dello Spartak Mosca salta
anche Narazaki ma conclude clamorosamente sull'esterno della rete da
posizione non impossibile.
Al 70' Hidetoshi Nakata si esibisce in una grandissima giocata: avanza
sulla trequarti e, giunto ai 25 metri, lascia partire un bolide
fantastico. Nigmatullin non ci arriva, ma la palla si stampa sulla
traversa.
La pressione russa è sterile e produce solo una mezza occasione al 77'
con Khokhlov che in area riesce a girarsi e a concludere centralmente:
Narazaki para in sicurezza.
Termina così con il Giappone vincente che mette un piede e mezzo negli
ottavi portandosi in testa nel gruppo G e dovendo solo più affrontare la
deludente Tunisia.
Le sorti della Russia verranno invece decise all'ultima contro il Belgio.
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09/06/02
Gruppo G
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La FIFA difende gli arbitri:
"Sbagliare e' umano"
In tanti non saranno
d'accordo, soprattutto dopo gli 'erroracci' del guardalinee danese
nella partita di ieri dell'Italia contro la Croazia, ma la FIFA ha
diramato un comunicato ufficiale in cui si dichiara soddisfatta
dell'andamento degli arbitraggi fino ad ora.
Questo uno stralcio del comunicato: "Gli errori fanno parte
della natura umana e gli arbitri sono uomini come i giocatori. In
ogni caso fino ad adesso si tratta di casi isolati". |
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09/06/02
Gruppo G
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Il guardalinee Larsen "E'
dispiaciuto ed ha ammesso l'errore"
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Clima teso tra gli arbitri dopo la
discussa direzione di Italia-Croazia.
Il guardalinee danese Jens Larsen, incriminato per i gol annullati
a Vieri e Materazzi " non vuole parlare con nessuno ed è
molto dispiaciuto per l'errore commesso sul fuorigioco di Vieri
" ha detto il coordinatore del Comitato arbitri per Giappone
e Corea della Fifa, Robert Raia.
Il funzionario ha aggiunto di aver " discusso con Larsen. Ci
ha detto che è molto dispiaciuto per l'errore sul gol di Vieri,
di cui si è perfettamente reso conto ".
Sul gol di Inzaghi, invece, Larsen, che gioca a calcio, a
badminton e ha l'hobby del giardinaggio, ha spiegato di essersi
trovato " a giudicare in situazione difficile, dal momento
che anche l'attaccante italiano aveva strattonato per la maglia
l'avversario ".
Dal canto suo la Fifa non intende prendere provvedimenti nei suoi
confronti: " Gli arbitri sono essere umani e come tali
possono commettere errori. Anche se l'Italia va in tribunale non
cambierà nulla della partita. A questo punto speriamo che
l'Italia si qualifichi per il turno successivo di questi mondiali
". |
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09/06/02
Gruppo C
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Costa Rica-Turchia: 1-1, turchi
praticamente a casa

Costa Rica–Turchia termina con il
punteggio di 1-1, Emre e Parks; una partita ricca di occasioni ed
emozioni.
La Turchia deve assolutamente fare i 3 punti per non essere tagliata
fuori, quindi inizia a testa bassa pressando gli avversari. Il gioco dei
turchi prevede una rotazione di palla in cerca di spazi per gli
inserimenti oppure lanci in cerca di Hakan Sukur.
Il Costa Rica sembra accontentarsi del pari e si difende lasciando
solamente Wanchope in avanti, pronto a sfruttare la sua velocità per il
contropiede.
Il primo tempo scivola via senza tante emozioni, che però si concentrano
tutte nella seconda parte dell'incontro.
Al 12' i turchi passano in vantaggio con Emre, abile a recuperare una
corta respinta e ad incunearsi in area. Il primo tiro gli viene ribattuto
da Martinez, ma la palla gli rimane nei piedi, così può ricalciare a
rete. La traiettoria è precisa, il pallone si infila tra palo e portiere.
Dopo il gol, i centroamericani si gettano in avanti, spingendo con tutti
gli uomini. In più di una volta riescono a tessere azioni pericolose, ma
una volta arrivati sottoporta, sprecano tutto.
Quando l'azione arriva fino in fondo, è il guardalinee a intromettersi
per segnalare dei fuorigioco. Per ben 3 volte, i costaricani vengono
fermati ingiustamente.
Il gol pari arriva al 40'. L'ennesima palla messa al centro, attraversa
tutto lo specchio della porta, arrivando sui piede di Parks, che
completamente libero scarica di rabbia in rete.
Al 90' lo stesso Parks butta alle ortiche la vittoria. Partito in
contropiede, riesce a superare anche il portiere Rustu, ma calcia a lato.
Sfumano così i 3 punti.
I prossimi incontri sono Brasile–Costa Rica e Cina–Turchia.
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09/06/02
Gruppo G
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Messico ordinato, 2-1 su uno
spento Ecuador

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Il Messico supera col punteggio di 2-1
uno spento Ecuador e si candida autorevolmente al primo posto nel
girone G dei Mondiali. Passa in vantaggio l’Ecuador al 4’
grazie ad un preciso colpo di testa di Delgado che sfrutta al
meglio un cross dalla destra di De La Cruz.
Il Messico si riprende subito e comincia a macinare gioco con i
suoi centrocampisti che si inseriscono a turno con buona scelta di
tempo.
Rodriguez e Morale sono scatenati e saltano spesso avversari come
birilli, ma al momento della conclusione i nordamericani perdono
lucidità e faticano a trovare la porta.
Comunque il pareggio è nell’aria ed in effetti arriva al 28’
quando Morales se ne va sulla sinistra e mette in mezzo un pallone
invitante che Borgetti con un preciso sinistro mette alle spalle
di Cevallos.
L’Ecuador non reagisce, lascia Kaviedes e Delgado da soli in
balia dei difensori messicani e si arrocca in difesa a difendere
non si sa cosa, visto che il pareggio non sarebbe servito agli
uomini di Gomez.
Il Messico ha ancora diverse occasioni per segnare ma nel primo
tempo non trova il gol.
Nella ripresa il tema tattico non cambia, sempre Messico a fare
giocoe sudamericani alle corde a difendersi.
Finalmente gli sforzi del Messico vengono ricompensati all’
11’ quando Torrado ruba palla sulla trequarti e libera il suo
sinistro al fulmicotone che batte Cevallos per la seconda volta.
I verdi non sembrano affatto paghi del vantaggio e continuano a
premere, Borgetti coglie il palo con un preciso destro al termine
di una azione personale e Blanco e Morales imperversano nelle
larghe maglie della difesa ecuadoriana.
Solo dall’ingresso di Aguinaga gli ecuadoregni si rendono
pericolosi e sfiorano il gol del pareggio con Tenorio ed Ayovi che
hanno nel finale due clamorose occasioni, entrambi sprecano
calciando a lato di poco.
Il risultato non cambia più ed il Messico ipoteca così il
passaggio al prossimo turno, obbligando gli azzurri alla vittoria
nell’ultima decisiva sfida. L’Ecuador incassa la seconda
sconfitta e da virtualmente l’addio al mondiale di
Corea-Giappone. |
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08/06/02
Gruppo C
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| Brasile-Cina
4-0, è tornata la verdeoro! |
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Al Jeju World Cup Stadium di Seogwipo in
Corea si affrontano due "deluse" del Mondiale. E
la delusione va giocoforza tra virgolette, perchè se la
Cina ha dovuto arrendersi al Costa Rica, il Brasile, pur
non brillando, ha comunque avuto ragione della Turchia.
La differenza tecnico-tattica tra le due squadre è
evidente e si vede fin da subito. Nonostante un inizio
tutto cuore ed entusiasmo degli uomini di Bora
Milutinovic, la forza debordante di Ronaldo e compagni non
tarda a venir fuori.
Al 15' siamo già 1-0 con Roberto Carlos che sfodera su
punizione uno dei suoi missili impressionanti. Il
diagonale potentissimo s'insacca alla destra di JIANG Jin.
La reazione cinese non esiste e i brasiliani stanno
costantemente sulla trequarti avversaria. Al 31' un
traversone dalla destra viene respinto non lontano da
Jiang Jin. Recupera Ronaldinho che rimette in mezzo dove
Rivaldo è pronto alla deviazione morbida in rete. 2-0.
In chiusura del primo tempo Li Weufeng trattiene
vistosamente in area Ronaldo. Lo svedese Frisk non può
fare a meno che fischiare il calcio di rigore che
Ronaldinho trasforma. 3-0 e si va negli spogliatoi.
Nella ripresa Scolari toglie dal campo Ronaldinho e getta
nella mischia Denilson. Il tema tattico comunque non
cambia di una virgola: ritmi blandi e sudamericani sempre
nella metà campo cinese.
Al 54' Rivaldo apre sulla fascia per Cafù. Il pendolino
s'invola sulla destra, si porta sul fondo e mette dentro
teso. Ronaldo c'è e devia in rete per il 4-0 con la
difesa asiatica completamente sbilanciata.
Il primo tiro pericoloso della Cina lo si vede al 60',
quando ZHAO Junze riesce a liberarsi in area della
marcatura di Roque Junior e a scaricare verso la porta con
un destro a girare. Marcos è battuto ma ci pensa il palo
a negare la gioia del primo gol ad un Mondiale.
Il giovane Qu Bo (subentrato al 76' a Hao Haidong) si
disimpegna bene in un paio di occasioni andando a tagliare
bene tra le maglie verdeoro. Il Brasile non ha però
intenzione di concedere nulla all'avversario nonostante il
debordante punteggio e si va così sotto la doccia sul
4-0.
Un risultato che riconsegna al Mondiale una delle favorite
per blasone che all'apertura non aveva esattamente
impressionato. I cinesi, campioni di simpatia ma non di
calcio, tornano mestamente a casa. L'impresa a Bora
Milutinovic questa volta non è riuscita. |
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08/06/02
Gruppo G
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Italia-Croazia,
e' danese il guardalinee contestato
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| (Adnkronos) - E' Jens
Larsen ed e' danese l'arbitro che ha condannato l'Italia alla
sconfitta con la Croazia. Nato il 31 dicembre del 1961, arbitra
dal 1994. Un metro e 83 di altezza per 85 chili, Larsen ha
arbitrato la prima gara internazionale nel giugno 1996,
Bulgaria-Romania. Ai mondiali aveva gia' fatto il guardalinee a
Germania-Arabia Saudita 8 a 0. |
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08/06/02
Gruppo G
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Cannavaro : Due gol da polli

E' un Fabio Cannavaro particolarmente
amareggiato quello che commenta la sconfitta dell'Italia:
"Oggi i guardalinee hanno fatto gravi errori, non so cosa abbiano
segnalato. E' stata una partita intensa contro una grande squadra,
purtroppo abbiamo preso due gol ingenui, abbiamo cercato di reagire ma non
ci siamo riusciti grazie anche ai guardalinee. Nel primo tempo eravamo
troppo lunghi, nella ripresa siamo stati più incisivi, purtroppo abbiamo
subito quei due gol che non ci volevano".
Prosegue Cannavaro: "Abbiamo preparato la gara benissimo, sapevamo il
loro valore, non voglio essere retorico, ma i gravi errori dei guardalinee
ci hanno danneggiato. Penso che Nesta sia recuperabile per la prossima
partita. Materazzi? Quando si sbaglia sbagliano tutti, inutile puntare il
dito contro un solo giocatore. In un Mondiale tutte le squadre sono di
buonissimo livello. Non dobbiamo più commettere ingenuità già a partire
dalla prossima partita. Fisicamente stiamo bene, abbiamo un buon lavoro di
preparazione. Abbiamo fatto un passo falso, speriamo di recuperare alla
grande".
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08/06/02
Gruppo G
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Vieri polemizza: "Il guardalinee? Un dilettante!"
Nelle interviste 'a caldo' Christian Vieri
non la manda a dire e si scaglia contro la terna arbitrale e se la prende,
principalmente, con il guardalinee: "Non si possono portare dei
dilettanti al Mondiale - dice Bobo -. Aveva la bandierina alzata sia sul
mio gol che su quello di Pippo. Perdere così è un vero peccato... Adesso
concentriamoci sul Messico".
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08/06/02
Gruppo G
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AZZURRI, CHE DISASTRO! ITALIA-CROAZIA 1-2

Quello che nessuno si aspettava è successo: l’Italia ha perso contro
la Croazia ed ora rischia come tutte le altre grandi del Mondiale.
Dopo un primo tempo incolore, nella ripresa gli Azzurri partono bene e
Vieri, sempre lui, mette dentro di testa al 10’ il gol dell’1-0, dopo
che Poll aveva annullato un’altra rete del bomber italiano.
A quel punto, sembrava fatta, ma la Croazia, con un 1-2 micidiale,
ribaltava il risultato con due reti in cinque minuti: al 27’ Olic brucia
tutti e segna su cross di Jarni ed al 32’ era Rapajic ad inventare un
pallonetto in acrobazia che pescava Buffon troppo avanti.
L’Italia, a quel punto, si buttava in avanti, dopo essersi chiusa troppo
dopo il vantaggio, ed il finale era una girandola di emozioni. Punizione
di Totti al 42’, con la palla che si stampava sul palo interno e poi
andava via. E poi, al 47’ in pieno recupero, Inzaghi bruciava tutti e
segnava, ma il guardalinee, ancora una volta, segnalava un fuorigioco per
lo meno dubbio e spegneva le speranze azzurre. Ed ora ci giochiamo tutto
con il Messico…
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08/06/02
Gruppo B
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Prima
vittoria sudafricana, Slovenia fuori
TAEGU,
Corea del Sud (Reuters) - Nella quarta partita del girone B e prima della
nona giornata del campionato mondiale di Corea e Giappone, il Sud Africa
ha battuto la Slovenia 1-0, senza mai perdere il controllo della gara,
grazie al gol al 4' di Nomvethe, alla sua prima partita mondiale, su
calcio di punizione battuto sulla sinistra da Fortune. E' la prima
vittoria del Sud Africa a una fase finale dei Mondiali.
Da
segnalare al 5' del secondo tempo un tiro da 20 metri del sudafricano
McCarthy respinto dal portiere Simeunovic.
Al 65'
il Sud Africa, con un altro tiro di McCarthy su cross di Fortune, si è di
nuovo avvicinato al raddoppio colpendo il palo avversario.
Nella
fase finale del secondo tempo la Slovenia ha tentato di raggiungere il
pareggio. Da segnalare, al 71', un colpo di testa dello sloveno Ceh
fermato da una bella parata di Arendse.
La
vittoria del Sud Africa mette fuori causa la Slovenia e nei guai il
Paraguay allenato da Cesare Maldini. Dopo questa vittoria sudafricana,
infatti, la Slovenia non ha più speranze di passare al secondo turno e il
Sud Africa va, con 4 punti, dietro alla Spagna e davanti a un Paraguay
attualmente con soltanto 1
punto.
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07/06/02
Gruppo F
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Beckham: "Ho aspettato 4 anni questo
momento"
David Beckham è soddisfatto. Il suo gol
all'Argentina è stato una liberazione, dopo qell'espulsione proprio
contro i sudamericani a Francia '98. Questa volta è rimasto in campo
nonostante le precarie condizioni fisiche dovute all'infortunio alla
caviglia fratturata superato a stento. Ma non solo è rimasto in campo, ha
anche lasciato il segno nella partita, firmando il gol su calcio di rigore
che l'ha decisa. "Quattro anni, ho dovuto aspettare quattro lunghi
anni, ma l'incubo è finalmente finito. Hanno provato ad innervosirmi.
Cavallero continuava a dirmi dove avrei calciato, Simeone voleva che mi
deconcentrassi. Del resto è il loro modo di giocare. Abbiamo giocato in
maniera brillante per tutta la partita.".
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07/06/02
Gruppo F
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Argentina sconfitta,
l'Inghilterra vince 1-0

SAPPORO,
Giappone (Reuters) - Davanti ai 42.000 tifosi del Sapporo Dome
Stadium, l'Inghilterra ha vinto per 1-0 la partita più attesa
della prima fase dei Mondiali, la sfida con l'Argentina.
Al
42' del primo tempo l'Inghilterra si è portata in vantaggio di
1-0 con un rigore concesso dall'arbitro Collina per l'atterramento
di Owen da parte di Pochettino, rigore trasformato da Beckham in
gol.
Al
23' la prima palla gol inglese: un'azione di Owen che ha lasciato
partire un bel diagonale di destro, colpendo il palo destro.
Al
24' David Seaman ha parato un colpo di testa, non troppo
pericoloso, di Batistuta, che a meno di un quarto d'ora
dall'inizio aveva rimediato un'ammonizione, in una partita
particolarmente tesa, sentitissima da giocatori e tifosi.
Nei
primi minuti del secondo tempo l'Inghilterra si è più volte
avvicinata al raddoppio, mantenendo un gioco molto ordinato e
preciso, costringendo i biancocelesti a difendere la propria metà
campo.
Nella
seconda parte della ripresa la squadra sudamericana è cresciuta
in determinazione e vivacità, ma senza mai trovare il momento
risolutivo per calciare in rete nei 16 metri
finali.
Con
questa vittoria l'Inghilterra si è aggiudicata il primo posto nel
gruppo F, insieme alla Svezia oggi vincitrice 2-1 sulla Nigeria.
Inghilterra
e Svezia guidano il gruppo F con 4 punti ciascuna, seguite da
Argentina con 3 e Nigeria, ormai esclusa dagli ottavi di finale,
con 0 punti. Per superare il primo round, l'Argentina deve vincere
la partita di mercoledì prossimo, 12 giugno, contro la Svezia.
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07/06/02
Gruppo B
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| Spagna-Paraguay:
3-1, gli iberici concedono il bis! |
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Il Paraguay è
reduce da un pareggio per 2-2 contro il Sudafrica. La
Spagna, invece, nella partita di apertura aveva vinto 3-1
contro la Slovenia. Un risultato forse anche troppo
generoso per quanto visto in campo.
Le due squadre si propongono di arrivare al bottino pieno
per poter ambire ad un tranquillo ultimo match nel girone
B.
Dopo appena 9' gli uomini di Maldini vengono risarciti
delle sfortune subite nella partita precedente. Un
lunghissimo rilancio di Chilavert arriva sui piedi di Arce
al limite dell'area. Il traversone di quest'ultimo è
respinto da Casillas direttamente sui piedi di Puyol e la
palla carambola in rete. Autogol! 0-1.
La reazione iberica è fatta di possesso palla e poco
altro. Pochissime le conclusioni a rete e Camacho ha ben
donde di preoccuparsi per la mancata concretezza dei suoi.
Soprattutto Tristan, in non perfette condizioni fisiche,
appare impalpabile.
L'attaccante del Deportivo viene giustamente tolto dal
campo nel secondo tempo quando, al suo posto, entra
Morientes e la differenza si vede.
Al 51' su classica azione di corner il centravanti del
Real e della nazionale svetta più in alto di tutti e di
testa insacca per il gol dell'1-1!
Non passano che altri 12 minuti che Morientes raddoppia.
Al 63' De Pedro viene via sulla sinistra e crossa in
mezzo, non è un'azione trascendentale ma Chilavert ci
mette del suo uscendo completamente a vuoto. Morientes è
pronto in mezzo all'area a deviare (di mano?) oltre la
linea di porta. 2-1!
Anche a causa delle non perfette condizioni atletiche, gli
uomini di Maldini vanno via via spegnendosi, subendo la
migliore freschezza avversaria.
All'82' l'arbitro egiziano Ghandour s'inventa un calcio di
rigore per un contatto in area tra Raul e Paredes. Da
dischetto Hierro non sbaglia ed è 3-1.
La Spagna concede così il bis rispetto alla partita
contro la Slovenia e si qualifica per gli ottavi di fnale.
Meno ellegra, invece, la posizione di Maldini che, già
poco amato di suo in sudamerica, dovrà probabilmente
tornare a casa subito dopo il prossimo match contro la
Slovenia. |
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| 07/06/02
Gruppo F
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| La
Svezia batte 2-1 la Nigeria, africani fuori dal mondiale |
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Dopo essersi
sempre qualificata al secondo turno nelle due precedenti
edizioni a cui aveva partecipato (USA 94 e Francia 98), la
Nigeria dice addio al mondiale nippocoreano addirittura
con una gironata d'anticipo, dopo le due sconfitte
rimediate finora: con l'Argentina nella gara d'esordio e
contro la Svezia in quella odierna.
Le due sqaudre hanno dato vita ad una partita perlopiu'
godibile, giocata a viso aperto e senza eccessivi
tatticismi. Ad avere l'impatto migliore sulla gara era la
Svezia, creando dei pericoli gia' dopo pochissimi minuti.
Ma presto anche la Nigeria cominciava a macinare gioco ed
a presentarsi minacciosamente dalle parti del portiere
svedese Hedman.
Ed e' proprio la nazionale africana a passar in vantaggio,
dopo 27 minuti di gioco, grazie ad un gran colpo di testa,
in aticipo su Hedman, di Aghahowa, su cross dalla destra
di Yobo.
Ma passano appena otto minuti di gioco e la Svezia
raggungie il pareggio: bellissimo passaggio filtrante di
Ljungberg per Larsson che in corsa dribbla un difensore ed
entrato in area di rigore colpisce con la punta del piede
destro battendo in uscita Shorunmu.
Poco prima del riposo la Nigeria ha un'altra occasione con
Okocha, che semina avversari in area di rigore e lascia
partire un tiro col sinistro che pero' viene respinto
quasi sulla linea da Lucic. Ma il rinvio del difensore
svedese colpisce involontariamente Mjallby e la palla va
cosi' a stamparsi sul palo.
Le squadre rientrano in campo dopo il riposo senza
cabiamenti nella formazione. Ed anche il gioco rimane
invariato, con le squadre sempre ben disposte ad
attaccare, lasciando ampi spazi agli avanti avversari.
Il gol della vittoria svedese arriva dopo 16 minuti della
ripresa: Larsson conquista una palla in area nigeriana e
viene atterrato al momento del tiro. Rigore ineccepibile
che lo stesso attaccante del Celtic Glasgow trasforma.
La Nigeria ci mette un po' a reagire e nel frattempo la
Svezia va piu' volte vicina alla rete del knock-out.
Ma in due minuti, attorno all'80', dopo alcuni cambi
effettuati dai due allenatori, la Nigeria crea due
grossissime occasioni da rete. La prima con Utaka,
liberato splendidamente in area di rigore dal solito
Okocha, che salta anche Hedman, ma il suo tiro viene
respinto sulla linea di porta e la seconda con un tiro di
Yobo che va a stamparsi sul palo alla destra di Hedman.
Finisce cosi', la Nigeria recrimina per un po' di
sfortuna, mentre la Svezia attende, dall'alto dei suoi 4
punti la partita tra Argentina ed Inghilterra che si
disputera' piu' tardi. |
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| 06/06/02
Gruppo A
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| Uruguay e Francia si complicano
la vita pareggiando 0-0

Con il pari per 0-0, il primo del torneo, la Francia e
l'Uruguay salgono entrambe a 1 punto, ma Danimarca e
Senegal ne hanno 4. Questo vuol dire che il terzo e ultimo
incontro sarà decisivo. Se vogliono passare il turno
dovranno vincere e sperare.
La partita si mette subito in salita per la Francia.
L'arbitro espelle Henry per un'entrataccia a gamba tesa;
nulla da protestare. Sul finire del primo tempo, però, il
direttore di gara non mantiene lo stesso metro e grazia
Dario Silva per un'altrettanto brutto fallo, se non
peggiore. L'uruguayano entra a gamba tesa sullo stinco
dell'avversario, con il rischio di fratturargli la gamba,
ma non riceve nemmeno un giallo.
Sebbene ridotta in 10 uomini, la Francia tiene in mano il
gioco, facendo circolare la palla nel tentativo di far
uscire gli avversari. Dall'altra parte, invece, si aspetta
nella propria trequarti prima di andare in pressing e
tentare il contropiede.
Entrambe le strategie danno i loro frutti, ma Barthez e
Carini sono due portiere di prim'ordine e non permettono a
nessuno di perforare le loro porte, esibendosi in
spettacolari parate.
Più passa il tempo e più la Francia stinge i tempi in
cerca del gol, mentre i giocatori dell'Uruguay sembrano
accontentarsi del pari.
La rete del vantaggio, oltre ad essere negata dagli
estremi difensori, si infrange anche contro il palo. È
Petit, infatti, a centrare in pieno il legno su una
punizione dal limite.
Questa però non è l'occasione più ghiotta. Carini ha
salvato un paio di volte la propria porta, prima su
Trezeguet che ha colpito a botta sicura, poi su Wiltord.
Come detto anche Bathez si è guadagnato la sua
"pagnotta". Durante tutta la gara si è esibito
in parate per così dire d'ordinanza. Nel finale però ha
compiuto due miracoli, su Magallanes e Abreu. Il portiere
respinge con le gambe i tiri dei due attaccanti, lasciati
colpevolmente liberi dai galletti.
Arrivati al 45', Lemerre decide che ci si può
accontentare ed effettua un cambio per perdere tempo.
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| 06/06/02
Gruppo E
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| Camerun-Arabia
Saudita: 1-0, ma che fatica! |
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Lo
scenario è quello del Saitama Stadium 2002 di Saitama
nell'estremo est giapponese. A giocarsela ci sono Camerun
e Arabia Saudita.Gli africani provengono da un esordio
appena normale contro l'Irlanda che gli ha fruttato un
pareggio per 1-1. Gli arabi, invece, sabato scorso erano
stati schiaffeggiati dalla Germania con un clamoroso 8-0.
Sebbene fosse lecito attendersi un dominio assoluto da
parte dei Leoni Indomabili il primo tempo è tutt'altro
che divertente. Le squadre sono allungatissime, i
centrocampi non esistono e si cercano le punte con lanci
lunghissimi. Per le difese non è difficile respingere
attacchi di siffatta costruzione.
A rendersi più pericolosi sono gli uomini di al-Abdulaziz
che, nel finale di tempo, trovano due velenose conclusioni
dalla distanza con al-Shahrani e al-Temyat. In entrambi i
casi la palla sfila a lato della porta difesa da Alioum.
Il Camerun risponde con qualche folata offensiva di poco
conto. Solo una volta a Mboma viene permesso di concludere
a rete. Capita al 34' quando Wome lancia l'ex-parmense in
corsa dentro all'area, il colpo di testa di quest'ultimo
termina però alto sopra la traversa.
Tra gli sbadigli si va all'intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa Schafer manda in campo Olembe al posto di
Kome e i risultati si vedono fin da subito. Il
centrocampista dell'Olympique Marsiglia prima sfodera una
bomba dalla distanza (parata in due tempi da al-Deayea) e
poi serve a Eto'o un pallone d'oro e d'argento in mezzo
all'area che però il centravanti spreca malamente.
Pur dominando i Leoni Indomabili devono fare attenzione a
non scoprire il fianco al contropiede. Al 59' al-Yami
(subentrato nel primo tempo all'infortunato al-Dosari)
s'invola verso la porta a gran velocità, anticipato in
uscita da Alioum, si butta a terra e viene ammonito.
Al 65' i sauditi devono però capitolare di fronte alla
cavalcata inesorabile di Eto'o che, innescato da Olembe,
supera in velocità tutta la retroguardia bianco-verde e
insacca con un tocco di fino. 1-0!
Nonostante lo svantaggio l'Arabia Saudita non si scora e
tenta alcune valide percussioni. Attorno al 79' al-Temyat
si esibisce in un paio di conclusioni velenose, una da
fuori area (palombella sbilenca) e una da poco dentro
(palla alta).
Alla fine gli uomini di al-Abdulaziz non ne hanno più e
non riescono a mettere in piedi un vero e proprio forcing.
Il Camerun incamera così tre punti preziosissimi
stabilendosi in cima al girone E insieme alla Germania.
Meno rosea la situazione per l'Arabia Saudita che, a
questo punto, è matematicamente fuori dai giochi: è il
primo verdetto di questo Mondiale. |
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06/06/02
Gruppo A |
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Danimarca-Senegal:
1-1 un pareggio giusto
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Al
Daegu World Cup Stadium di Daegu in Corea si affrontano
due delle squadre rivelazione di questa prima fase del
Mondiale.
Da una parte gli esordienti del Senegal che nella prima
giornata avevano battuto nientemeno che i campioni uscenti
della Francia. Dall'altra la Danimarca impostasi 6 giorni
fa per 2-1 sull'Uruguay (la candidata ad aggiudicarsi il
secondo posto nel girone).
Nelle prime fasi del match, stranamente, è il nervosismo
ad avere la meglio sul bel gioco. Tanti calci e qualche
scaramuccia infiammano gli animi. L'arbitro deve ricorrere
spesso al cartellino giallo.
In questo clima 'surriscaldato' gli uomini di Morten Olsen
riescono ad andare in gol. Al 15' l'arbitro guatemalteco
Batres concede un rigore per una spinta di Boupa Diop su
Tomasson. È lo stesso attaccante neo-milanista a
trasformare dal dischetto. 1-0.
Gli africani reagiscono come possono, cercando di
verticalizzare sempre e comunque il gioco su Diouf che di
fronte alla prepotenza fisica di Laursen può ben poco.
Una mischia in area al 19' viene risolta sulla linea di
porta da Heintze.
Al 22' Tomasson raddoppia, ma il direttore di gara annulla
per un presunto fallo del danese prima della conclusione.
Il resto del primo tempo scorre senza grosse emozioni,
eccezion fatta per un'incornata aerea di Diatta, imbeccato
da Fadiga su calcio di punizione dalla sinistra, che
Sorensen abbranca senza affanni.
Nella ripresa Metsu manda in campo i due Camara (Henri e
Soulymane), mentre per la Danimarca Jorgensen rileva
Gronkjaer.
Gli effetti della doppia sostituzione si vedono subito
perchè al 51' il Senegal pareggia su classica azione di
contropiede. Diouf all'altezza della propria trequarti
s'inventa un colpo di tacco smarcante per Fadiga che
prende palla e comincia a correre. Il 10 africano al
limite propizia l'inserimento per Diao che insacca. 1-1.
Una giocata impressionante per velocità e precisione.
Gli africani dominano in lungo e in largo, occupando tutto
il campo con la sicurezza che gli era mancata nella prima
frazione. Al 70' Diouf dalla sinistra riesce a liberare al
tiro Soulymane Camara che però scarica sull'esterno della
rete.
La Danimarca si affaccia in area avversaria solo al 75' in
occasione di una mischia furibonda dalla quale
scaturiscono decine di tiri, tutti puntualmente rimbalzati
dalle leve africane.
Al 79' il Senegal resta in 10 per l'espulsione del
marcatore Diao che subisce la seconda ammonizione per un
entrata davvero brutta sullo stinco di Henriksen.
Nonostante l'inferiorità numerica gli uomini di Metsu
continuano a dominare il match.
Il punteggio non cambierà più e la partita finisce in
pareggio: 1-1.
Un risultato che va bene ad entrambe le squadra che si
sono divise un tempo per parte. Il Senegal continua a
stupire, la Danimarca si conferma avversario ostico per
determinazione, cuore e fiato.
Rete.it
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| 05/06/02
Gruppo A
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Danimarca: Olsen "Dovremo
sudare, contro il Senegal"
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Vigilia di partita
tormentata per la Danimarca, che non gradisce le
indiscrezioni sulla vita privata di Stig Tofting e teme la sfida
con il Senegal dopo l'exploit della vittoria sulla Francia.
"Nonostante i nostri due successi dice il ct Olsen - ,
quello del Senegal nella prima gara e il nostro con l´Uruguay,
ritengo che sia ancora la Francia la favorita per il successo
finale in questo girone. La partita di domani? Una buona occasione
per fare un piccolo passo in avanti, ma non illudiamoci, ci sara´
da sudare. La formazione di Metsu e´ molto brava a difendere e ad
attaccare, la Francia ne sa qualcosa, ma se riusciamo a giocare
come sappiamo non dovrebbero esserci problemi, altrimenti non ci
saremmo qualificati per la fase finale dei mondiali." |
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| 05/06/02
Gruppo E
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| Germania-Irlanda:
1-1, risolve Keane all'ultimo

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Al Prefectual
Kashima Soccer Stadium di Ibaraki va di scena il match
valevole per il Gruppo E tra Germania e Irlanda.
Ben diversa la situazione psicologica delle due squadre
con i tedeschi reduci dal debordante 8-0 inflitto
all'Arabia Saudita contro gli uomini di McCarthy fermati
sull'1-1 dal Camerun.
Ma, sebbene il conteggio dei gol fatti e subiti non diano
adito a dubbi, l'interesse per questo confronto è
comunque alto perchè probabile arbitro della corsa agli
ottavi di finale.
E questo sembrano saperlo bene le due contendenti che in
campo si presentano abbottonate, ben poco spregiudicate e
molto più attente nelle chiusure che nelle azioni di
rilancio.
La prima emozione arriva all'11', quando Frings dalla
destra mette in mezzo un pallone alto che Jancker devia di
testa. La conclusione è troppo centrale e Given può
parare senza troppi patemi d'animo.
Si tratta solo della prova generale per il vantaggio
tedesco, che arriva al 18'. Ballack dalla trequarti
sfodera un preciso traversone sul quale Klose si avventa
di testa e insacca bruciando Staunton sullo stacco. 1-0
che conferma il centravanti del Kaiserslautern sul tetto
della classifica marcatori del torneo.
Non è una bella partita. La reazione irlandese è
praticamente nulla, senza fantasia. Gli uomini di Voeller
non si devono dannare più di tanto per contrare gli
sterili attacchi di Duff e soci.
Si va dunque all'intervallo sul punteggio di 1-0.
Nella ripresa non aumenta il ritmo di gioco. Si resta a
livelli tutt'altro che spumeggianti. L'Irlanda dovendo
provare a fare la partita ha non poche difficoltà a
smarcare qualcuno al tiro. Manca la classica torre in
mezzo all'area, Duff e Keane sono costretti a giocare
molto larghi con i centrocampisti che non riescono a
trovare gli inserimenti mostrati contro il Camerun.
Al 57' Kilbane di testa riesce a smarcare davanti al
portiere il solito Duff. L'attaccante del Blackburn
conclude prontamente ma Kahn, in uscita prodigiosa, riesce
a sbarrargli la porta.
L'occasionissima avuta dagli uomini di McCarthy risveglia
leggermente gli animi. Ballack, da parte sua, riesce a
trovare qualche preziosa giocata. Come al 67' quando il
centrocampista del Leverkusen riesce a liberare con un bel
lancio Jancker davanti a Given in uscita. Il tocco sotto
dell'armadio teutonico termina a fil di palo.
All'82' Kahn è di nuovo decisivo uscendo sui piedi di
Keane, lanciato da Quinn, con un magnifico tempismo.
Il forcing irlandese si concretizza solo al 91'. Quando un
lancio di Quinn dalla trequarti trova uno splendido Keane
in area pronto alla girata a beffare, finalmente, Kahn.
Il risultato è indubbiamente giusto, le squadre si sono
equivalse. 1-1 e il discorso qualificazione è rimandato
all'ultima giornata della prima fase!
Rete.it
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