NEWS 2° GIRONE

dal 05/06 al 10/6/2002

 

 Classifica finale dopo il 2° Girone

GRUPPO A

Danimarca 4
Senegal 4
Uruguay 1
Francia 1

GRUPPO B

Spagna 6
Sudafrica 4
Paraguay 1
Slovenia 0

GRUPPO C

Brasile 6
Costa Rica 4
Turchia 1
Cina 0

GRUPPO D

Sud Corea 4
USA 4
Portogallo 3
Polonia 0
GRUPPO E
Germania 4
Camerun 4
Eire 2
A.Saudita 0
GRUPPO F
Svezia 4
Inghilterra 4

Argentina

3
Nigeria 0

GRUPPO G

Messico 6
ITALIA 3
Croazia 3
Ecuador 0

GRUPPO H

Giappone 4
Russia 3
Belgio 2
Tuinisia 1
   
10/06/02

Gruppo A

Zidane In Campo Per Francia-danimarca

Zinedine Zidane domani giocherà dal primo minito in Francia-Danimarca, gara decisiva per la qaulificazione agli ottavi dei campioni del mondo. Il fantasista del Real Madrid, che ha saltato le prime due gare per un infortunio alla coscia, e' incluso nella formazione ufficiale. (AGI)

10/06/02

Gruppo D

Pauleta show e il Portogallo elimina la Polonia 

con un secco 4-0

Chi si aspettava una riscossa dagli assi portoghesi, dopo la sconfitta subita all'esordio dagli USA, non è rimasto deluso. Con uno show personale di Pauleta, infatti, il Portogallo ha annichilito la Polonia, che, oltre la pesante sconfitta, deve subire anche la delusione dell’eliminazione dopo due sole partite giocate e nessuna rete segnata. Per i lusitani si aprono le porte della qualificazione, anche se i coreani sembrano altra cosa rispetto ai deludenti polacchi. L’ultima giornata sarà dunque decisiva ai fini della qualificazione, che ormai vede ristretta a tre squadre la corsa agli ottavi di finale: USA, Corea e Portogallo.
La partita
Sotto una pioggia battente si sono affrontate Portogallo e Polonia, e fin dai primi minuti si è capito che entrambe le compagini avevano le migliori intenzioni per regalare spettacolo al pubblico presente sugli spalti. Si è anche capito presto che l’incontro avrebbe avuto esito positivo per i lusitani, visto il differente tasso tecnico espresso dalle due compagini sul terreno di gioco. Il nuovo assetto tattico disegnato da Antonio Oliveira ha dato i suoi frutti, anche se a pagare con l’esclusione è stato Rui Costa. Dopo un quarto d’ora Pauleta inizia il suo show personale, andando a segno con un preciso destro sul primo palo dopo un perfetto lancio di Joao Pinto. La reazione dei polacchi non ha mai creato problemi a Vitor Baia, mentre i portoghesi hanno saputo sfruttare alla perfezione il risultato di 1-0.
Il secondo tempo ha visto incrementare la pressione degli uomini di Jerzy Engel che si sono però esposti al contropiede e alle ripartenze di Joao Pinto e compagni. Infatti, dopo 20 minuti di gioco del secondo tempo, Figo regala a Pauleta l’assist per il raddoppio e l’attaccante non sbaglia: tocco sotto misura e doppietta personale. Le ultime speranze polacche si infrangono sui difensori portoghesi, Couto su tutti, che chiudono ogni spazio a Olisadebe e compagni. L’inconsistenza tecnica dei difensori della Polonia si nota fin troppo bene al 76°, quando Pauleta salta Waldoch e infila indisturbato il portiere Dudek. Terza rete personale per Pauleta che diventa l’eroe dei lusitani, l’uomo del riscatto.
Dopo un palo di Luis Figo, le emozioni sono date dalle ripetute fughe di Capucho, entrato nella ripresa assieme a Rui Costa. A tre minuti dalla fine è proprio il duo a trasformare in gol un contropiede: assist di Capucho dalla destra e scivolata vincente del fantasista del Milan che completa il poker. Il compleanno del cittì Antonio Oliveira può essere festeggiato. Per i polacchi la delusione di una comunque meritata eliminazione, visto che la squadra di Engel non è mai riuscita a segnare.

10/06/02

Gruppo G

  Buffon: "Non ho proprio voglia di tornare a casa!"
Dopo la sconfitta contro la Croazia l'Italia cerca di recuperare le forze, soprattutto psicologiche, in vista dell'ultimo impegno contro il Messico. Classica partita da 'dentro o fuori'.
Gianluigi Buffon dice la sua sul modulo da adottare, difensivo o offensivo: "Sono egoista, io penso prima a non prenderle. Non c'entra con quanti attaccanti giochi, puoi vincere o perdere sia con una punta che tre. Per superare il Messico dovremo essere una squadra e non sara' facile: hanno fatto sei punti in due partite, vuol dire che le qualita' le hanno".
Nel Messico alcuni elementi hanno confermato di essere dei buoni giocatori: "Blanco e' un ottimo giocatore -ha detto Buffon- e' bravo tecnicamente, ma si muove poco. Borgetti, invece, e' uno che svaria da una parte all'altra del campo e ha un buon tiro dalla distanza. Il Messico e' una buona squadra, ma noi vogliamo vincere e andare avanti. Mi auguro che la tradizione favorevole dell'Italia nei grandi appuntamenti continui perche' io a tornare a casa non ci penso proprio".
Facendo un passo indietro alla partita contro la Croazia, Buffon non cerca scuse dando la colpa al guardalinee danese, anche se...
"Non mi attacco mai agli arbitri -ha proseguito il portiere della Juventus- e' colpa nostra, anche se il guardalinee
Larsen ha avuto un peso non indifferente. Senza quei gol annullati, le cose ora potevano essere diverse, ma e' inutile nasconderci, meglio guardare in faccia una realta' dura e difficile. In passato, pero', ci sono state imprese piu' eroiche di quella che ci aspetta".

Redazione Rete.it
10/06/02

Gruppo H

Tunisia-Belgio 1-1: un punto che potrebbe non servire

Tunisia e Belgio non vanno oltre l’1-1 nella quarta gara del Gruppo H.
Nei primi minuti di gioco le squadre si studiano ed i portieri sono praticamente inattivi.
Al 12’ prima azione degna di nota: svarione difensivo della Tunisia, la palla finisce sui piedi del portiere che rinvia sulla schiena di Strupar, alla fine la difesa riesce a liberare. Un minuto dopo arriva il goal del Belgio.
Cross dalla sinistra di Goor, Strupar di testa tocca per Wilmots che in spaccata insacca alle spalle di Boumnijel. Al 17’ pareggia la Tunisia.
Sulla punizione battuta da Bouzaiene, il pallone supera la barriera e finisce in rete alla destra di De Vlieger.

Al 37’ sull'ennesimo cross di Trabelsi, De Vlieger esce a vuoto, ma in area non c’è nessuno e l’azione sfuma.

I primi minuti del secondo tempo sono dominati dagli africani che al 51’ sfiorano il goal con Ghodhbane.
Pronta reazione dei belgi che vanno vicino al goal al 56’ quando dopo un cross tagliato di Simons, Wilmots e Sonck si ritrovano a tu per tu con Boumnijel. I due si ostacolano e l'azione sfuma.
La partita cala decisamente di tono e negli ultimi minuti di gioco è la Tunisia a cercare con maggiore insistenza il goal. Ci va vicina al 90’ con un tiro di Sellimi, ma il portiere belga respinge con i pugni. Nei 4’ di recupero concessi dall’arbitro, anche il Belgio sfiora il goal con un tiro di Sonck che, entrato in area di rigore, lascia partire un gran tiro che finisce alta di poco.

10/06/02

Gruppo D

Corea-Usa 1-1: un pareggio pieno di spettacolo!

Termina 1-1 la sfida tra le due capolista del gruppo D Corea e Stati Uniti che si portano quindi entrambe a quota 4 punti in classifica.
Lo stadio di Daegu è completamente avvolto dalle bandiere rosse della squadra di casa che gioca bene ma non riesce a scardinare la difesa degli USA. La Corea viene gelata al 24' dal goal in contropiede di Mathis. Gli asiatici reagiscono e al 40' ottengono un rigore molto dubbio che Lee Eul-yong si fa però parare da Brad Friedel (su 5 rigori avuti contro dagli Stati Uniti nei Mondiali, ben 4 sono stati sbagliati ndr).
Nella ripresa la Corea del Sud chiude gli Usa nella propria area rischiando qualche cosa in contropiede ma al 33' gli asiatici raccolgono i frutti della propria fatica grazie al gol di testa del "perugino" Ahn che insacca dopo una punizione dalla sinistra. La Corea prova a far sua l'intera posta ma Choi Yong-soo al 44' manda alto con il sinistro l'ottimo servizio di Lee Eul-yong.
Un pareggio che forse va stretto alla formazione coreana per quanto si è visto in campo, ma senza dubbio, classifica alla mano, proprio Corea e Usa sembrano essere le candidate maggiori per il passaggio al turno successivo.

09/06/02

Gruppo H

Giappone-Russia: 1-0, per i samurai missione quasi compiuta

Si gioca per la prima volta all'International Stadium di Yokohama in Giappone, l'impianto che ospiterà la finalissima di domenica 30 giugno.
Ad affrontarsi ci sono Giappone e Russia, le due favorite per il passaggio agli ottavi nel gruppo H (dove ci sono anche Tunisia e Belgio). Si può dunque parlare di una sorta di partita di spareggio per il primo posto nel girone.
Nonostante le premesse il primo tempo è talmente brutto che sembra un capolavoro di arte moderna.
La Russia si difende con tutti gli effettivi, mentre la supremazia territoriale nipponica non riesce a produrre alcunchè.
Da annotare c'è una e una sola occasione, al 26', quando una discesa di K. Nakata sulla sinistra si concretizza in un cross che Nigmatullin respinge direttamente sui piedi di H. Nakata. Il tiro (a porta vuota) del parmense è alle stelle.
Si va dunque all'intervallo nella speranza che qualcosa possa cambiare nella seconda frazione e l'attesa, in effetti, non va delusa.
Al 50' gli uomini di Trussier si portano in vantaggio. H. Nakata mette dentro un bel pallone per Yanagisawa, abile a smercare sul filo del fuorigioco Inamoto che stoppa e con un diagonale beffa Nigmatullin. 1-0!
Romantsev corre subito ai ripari inserendo 2 giocatori offensivi come Khokhlov e Beschastnykh al posto di Izmailov e Smertin.
E proprio Beschastnykh al 57' ha una ghiottissima occasione per pareggiare. Lanciato in velocità l'attaccante dello Spartak Mosca salta anche Narazaki ma conclude clamorosamente sull'esterno della rete da posizione non impossibile.
Al 70' Hidetoshi Nakata si esibisce in una grandissima giocata: avanza sulla trequarti e, giunto ai 25 metri, lascia partire un bolide fantastico. Nigmatullin non ci arriva, ma la palla si stampa sulla traversa.
La pressione russa è sterile e produce solo una mezza occasione al 77' con Khokhlov che in area riesce a girarsi e a concludere centralmente: Narazaki para in sicurezza.
Termina così con il Giappone vincente che mette un piede e mezzo negli ottavi portandosi in testa nel gruppo G e dovendo solo più affrontare la deludente Tunisia.
Le sorti della Russia verranno invece decise all'ultima contro il Belgio.

09/06/02

Gruppo G

 

La FIFA difende gli arbitri: "Sbagliare e' umano"
In tanti non saranno d'accordo, soprattutto dopo gli 'erroracci' del guardalinee danese nella partita di ieri dell'Italia contro la Croazia, ma la FIFA ha diramato un comunicato ufficiale in cui si dichiara soddisfatta dell'andamento degli arbitraggi fino ad ora.
Questo uno stralcio del comunicato: "Gli errori fanno parte della natura umana e gli arbitri sono uomini come i giocatori. In ogni caso fino ad adesso si tratta di casi isolati".
09/06/02

Gruppo G

Il guardalinee Larsen "E' dispiaciuto ed ha ammesso l'errore"

 
Clima teso tra gli arbitri dopo la discussa direzione di Italia-Croazia.
Il guardalinee danese Jens Larsen, incriminato per i gol annullati a Vieri e Materazzi " non vuole parlare con nessuno ed è molto dispiaciuto per l'errore commesso sul fuorigioco di Vieri " ha detto il coordinatore del Comitato arbitri per Giappone e Corea della Fifa, Robert Raia.
Il funzionario ha aggiunto di aver " discusso con Larsen. Ci ha detto che è molto dispiaciuto per l'errore sul gol di Vieri, di cui si è perfettamente reso conto ".
Sul gol di Inzaghi, invece, Larsen, che gioca a calcio, a badminton e ha l'hobby del giardinaggio, ha spiegato di essersi trovato " a giudicare in situazione difficile, dal momento che anche l'attaccante italiano aveva strattonato per la maglia l'avversario ".
Dal canto suo la Fifa non intende prendere provvedimenti nei suoi confronti: " Gli arbitri sono essere umani e come tali possono commettere errori. Anche se l'Italia va in tribunale non cambierà nulla della partita. A questo punto speriamo che l'Italia si qualifichi per il turno successivo di questi mondiali ".
09/06/02

Gruppo C

Costa Rica-Turchia: 1-1, turchi praticamente a casa

Costa Rica–Turchia termina con il punteggio di 1-1, Emre e Parks; una partita ricca di occasioni ed emozioni.
La Turchia deve assolutamente fare i 3 punti per non essere tagliata fuori, quindi inizia a testa bassa pressando gli avversari. Il gioco dei turchi prevede una rotazione di palla in cerca di spazi per gli inserimenti oppure lanci in cerca di Hakan Sukur.
Il Costa Rica sembra accontentarsi del pari e si difende lasciando solamente Wanchope in avanti, pronto a sfruttare la sua velocità per il contropiede.
Il primo tempo scivola via senza tante emozioni, che però si concentrano tutte nella seconda parte dell'incontro.
Al 12' i turchi passano in vantaggio con Emre, abile a recuperare una corta respinta e ad incunearsi in area. Il primo tiro gli viene ribattuto da Martinez, ma la palla gli rimane nei piedi, così può ricalciare a rete. La traiettoria è precisa, il pallone si infila tra palo e portiere.
Dopo il gol, i centroamericani si gettano in avanti, spingendo con tutti gli uomini. In più di una volta riescono a tessere azioni pericolose, ma una volta arrivati sottoporta, sprecano tutto.
Quando l'azione arriva fino in fondo, è il guardalinee a intromettersi per segnalare dei fuorigioco. Per ben 3 volte, i costaricani vengono fermati ingiustamente.
Il gol pari arriva al 40'. L'ennesima palla messa al centro, attraversa tutto lo specchio della porta, arrivando sui piede di Parks, che completamente libero scarica di rabbia in rete.
Al 90' lo stesso Parks butta alle ortiche la vittoria. Partito in contropiede, riesce a superare anche il portiere Rustu, ma calcia a lato. Sfumano così i 3 punti.
I prossimi incontri sono Brasile–Costa Rica e Cina–Turchia.

09/06/02

Gruppo G

Messico ordinato, 2-1 su uno spento Ecuador

 
Il Messico supera col punteggio di 2-1 uno spento Ecuador e si candida autorevolmente al primo posto nel girone G dei Mondiali. Passa in vantaggio l’Ecuador al 4’ grazie ad un preciso colpo di testa di Delgado che sfrutta al meglio un cross dalla destra di De La Cruz.
Il Messico si riprende subito e comincia a macinare gioco con i suoi centrocampisti che si inseriscono a turno con buona scelta di tempo.
Rodriguez e Morale sono scatenati e saltano spesso avversari come birilli, ma al momento della conclusione i nordamericani perdono lucidità e faticano a trovare la porta.
Comunque il pareggio è nell’aria ed in effetti arriva al 28’ quando Morales se ne va sulla sinistra e mette in mezzo un pallone invitante che Borgetti con un preciso sinistro mette alle spalle di Cevallos.
L’Ecuador non reagisce, lascia Kaviedes e Delgado da soli in balia dei difensori messicani e si arrocca in difesa a difendere non si sa cosa, visto che il pareggio non sarebbe servito agli uomini di Gomez.
Il Messico ha ancora diverse occasioni per segnare ma nel primo tempo non trova il gol.
Nella ripresa il tema tattico non cambia, sempre Messico a fare giocoe sudamericani alle corde a difendersi.
Finalmente gli sforzi del Messico vengono ricompensati all’ 11’ quando Torrado ruba palla sulla trequarti e libera il suo sinistro al fulmicotone che batte Cevallos per la seconda volta.
I verdi non sembrano affatto paghi del vantaggio e continuano a premere, Borgetti coglie il palo con un preciso destro al termine di una azione personale e Blanco e Morales imperversano nelle larghe maglie della difesa ecuadoriana.
Solo dall’ingresso di Aguinaga gli ecuadoregni si rendono pericolosi e sfiorano il gol del pareggio con Tenorio ed Ayovi che hanno nel finale due clamorose occasioni, entrambi sprecano calciando a lato di poco.
Il risultato non cambia più ed il Messico ipoteca così il passaggio al prossimo turno, obbligando gli azzurri alla vittoria nell’ultima decisiva sfida. L’Ecuador incassa la seconda sconfitta e da virtualmente l’addio al mondiale di Corea-Giappone.
08/06/02

Gruppo C

Brasile-Cina 4-0, è tornata la verdeoro!

Al Jeju World Cup Stadium di Seogwipo in Corea si affrontano due "deluse" del Mondiale. E la delusione va giocoforza tra virgolette, perchè se la Cina ha dovuto arrendersi al Costa Rica, il Brasile, pur non brillando, ha comunque avuto ragione della Turchia.
La differenza tecnico-tattica tra le due squadre è evidente e si vede fin da subito. Nonostante un inizio tutto cuore ed entusiasmo degli uomini di Bora Milutinovic, la forza debordante di Ronaldo e compagni non tarda a venir fuori.
Al 15' siamo già 1-0 con Roberto Carlos che sfodera su punizione uno dei suoi missili impressionanti. Il diagonale potentissimo s'insacca alla destra di JIANG Jin.
La reazione cinese non esiste e i brasiliani stanno costantemente sulla trequarti avversaria. Al 31' un traversone dalla destra viene respinto non lontano da Jiang Jin. Recupera Ronaldinho che rimette in mezzo dove Rivaldo è pronto alla deviazione morbida in rete. 2-0.
In chiusura del primo tempo Li Weufeng trattiene vistosamente in area Ronaldo. Lo svedese Frisk non può fare a meno che fischiare il calcio di rigore che Ronaldinho trasforma. 3-0 e si va negli spogliatoi.
Nella ripresa Scolari toglie dal campo Ronaldinho e getta nella mischia Denilson. Il tema tattico comunque non cambia di una virgola: ritmi blandi e sudamericani sempre nella metà campo cinese.
Al 54' Rivaldo apre sulla fascia per Cafù. Il pendolino s'invola sulla destra, si porta sul fondo e mette dentro teso. Ronaldo c'è e devia in rete per il 4-0 con la difesa asiatica completamente sbilanciata.
Il primo tiro pericoloso della Cina lo si vede al 60', quando ZHAO Junze riesce a liberarsi in area della marcatura di Roque Junior e a scaricare verso la porta con un destro a girare. Marcos è battuto ma ci pensa il palo a negare la gioia del primo gol ad un Mondiale.
Il giovane Qu Bo (subentrato al 76' a Hao Haidong) si disimpegna bene in un paio di occasioni andando a tagliare bene tra le maglie verdeoro. Il Brasile non ha però intenzione di concedere nulla all'avversario nonostante il debordante punteggio e si va così sotto la doccia sul 4-0.
Un risultato che riconsegna al Mondiale una delle favorite per blasone che all'apertura non aveva esattamente impressionato. I cinesi, campioni di simpatia ma non di calcio, tornano mestamente a casa. L'impresa a Bora Milutinovic questa volta non è riuscita.
08/06/02

Gruppo G

 

Italia-Croazia, e' danese il guardalinee contestato

 
(Adnkronos) - E' Jens Larsen ed e' danese l'arbitro che ha condannato l'Italia alla sconfitta con la Croazia. Nato il 31 dicembre del 1961, arbitra dal 1994. Un metro e 83 di altezza per 85 chili, Larsen ha arbitrato la prima gara internazionale nel giugno 1996, Bulgaria-Romania. Ai mondiali aveva gia' fatto il guardalinee a Germania-Arabia Saudita 8 a 0.
08/06/02

Gruppo G

 

Cannavaro : Due gol da polli

E' un Fabio Cannavaro particolarmente amareggiato quello che commenta la sconfitta dell'Italia:
"Oggi i guardalinee hanno fatto gravi errori, non so cosa abbiano segnalato. E' stata una partita intensa contro una grande squadra, purtroppo abbiamo preso due gol ingenui, abbiamo cercato di reagire ma non ci siamo riusciti grazie anche ai guardalinee. Nel primo tempo eravamo troppo lunghi, nella ripresa siamo stati più incisivi, purtroppo abbiamo subito quei due gol che non ci volevano".
Prosegue Cannavaro: "Abbiamo preparato la gara benissimo, sapevamo il loro valore, non voglio essere retorico, ma i gravi errori dei guardalinee ci hanno danneggiato. Penso che Nesta sia recuperabile per la prossima partita. Materazzi? Quando si sbaglia sbagliano tutti, inutile puntare il dito contro un solo giocatore. In un Mondiale tutte le squadre sono di buonissimo livello. Non dobbiamo più commettere ingenuità già a partire dalla prossima partita. Fisicamente stiamo bene, abbiamo un buon lavoro di preparazione. Abbiamo fatto un passo falso, speriamo di recuperare alla grande".

08/06/02

Gruppo G

Vieri polemizza: "Il guardalinee? Un dilettante!"

Nelle interviste 'a caldo' Christian Vieri non la manda a dire e si scaglia contro la terna arbitrale e se la prende, principalmente, con il guardalinee: "Non si possono portare dei dilettanti al Mondiale - dice Bobo -. Aveva la bandierina alzata sia sul mio gol che su quello di Pippo. Perdere così è un vero peccato... Adesso concentriamoci sul Messico".

08/06/02

Gruppo G

AZZURRI, CHE DISASTRO! ITALIA-CROAZIA 1-2

                           

Quello che nessuno si aspettava è successo: l’Italia ha perso contro la Croazia ed ora rischia come tutte le altre grandi del Mondiale.
Dopo un primo tempo incolore, nella ripresa gli Azzurri partono bene e Vieri, sempre lui, mette dentro di testa al 10’ il gol dell’1-0, dopo che Poll aveva annullato un’altra rete del bomber italiano.
A quel punto, sembrava fatta, ma la Croazia, con un 1-2 micidiale, ribaltava il risultato con due reti in cinque minuti: al 27’ Olic brucia tutti e segna su cross di Jarni ed al 32’ era Rapajic ad inventare un pallonetto in acrobazia che pescava Buffon troppo avanti.
L’Italia, a quel punto, si buttava in avanti, dopo essersi chiusa troppo dopo il vantaggio, ed il finale era una girandola di emozioni. Punizione di Totti al 42’, con la palla che si stampava sul palo interno e poi andava via. E poi, al 47’ in pieno recupero, Inzaghi bruciava tutti e segnava, ma il guardalinee, ancora una volta, segnalava un fuorigioco per lo meno dubbio e spegneva le speranze azzurre. Ed ora ci giochiamo tutto con il Messico…

08/06/02

Gruppo B

Prima vittoria sudafricana, Slovenia fuori

 

TAEGU, Corea del Sud (Reuters) - Nella quarta partita del girone B e prima della nona giornata del campionato mondiale di Corea e Giappone, il Sud Africa ha battuto la Slovenia 1-0, senza mai perdere il controllo della gara, grazie al gol al 4' di Nomvethe, alla sua prima partita mondiale, su calcio di punizione battuto sulla sinistra da Fortune. E' la prima vittoria del Sud Africa a una fase finale dei Mondiali.

Da segnalare al 5' del secondo tempo un tiro da 20 metri del sudafricano McCarthy respinto dal portiere Simeunovic.

Al 65' il Sud Africa, con un altro tiro di McCarthy su cross di Fortune, si è di nuovo avvicinato al raddoppio colpendo il palo avversario.

Nella fase finale del secondo tempo la Slovenia ha tentato di raggiungere il pareggio. Da segnalare, al 71', un colpo di testa dello sloveno Ceh fermato da una bella parata di Arendse.

La vittoria del Sud Africa mette fuori causa la Slovenia e nei guai il Paraguay allenato da Cesare Maldini. Dopo questa vittoria sudafricana, infatti, la Slovenia non ha più speranze di passare al secondo turno e il Sud Africa va, con 4 punti, dietro alla Spagna e davanti a un Paraguay attualmente con soltanto 1 punto.

07/06/02

Gruppo F

Beckham: "Ho aspettato 4 anni questo momento"

David Beckham è soddisfatto. Il suo gol all'Argentina è stato una liberazione, dopo qell'espulsione proprio contro i sudamericani a Francia '98. Questa volta è rimasto in campo nonostante le precarie condizioni fisiche dovute all'infortunio alla caviglia fratturata superato a stento. Ma non solo è rimasto in campo, ha anche lasciato il segno nella partita, firmando il gol su calcio di rigore che l'ha decisa. "Quattro anni, ho dovuto aspettare quattro lunghi anni, ma l'incubo è finalmente finito. Hanno provato ad innervosirmi. Cavallero continuava a dirmi dove avrei calciato, Simeone voleva che mi deconcentrassi. Del resto è il loro modo di giocare. Abbiamo giocato in maniera brillante per tutta la partita.".

07/06/02

Gruppo F

 Argentina sconfitta, l'Inghilterra vince 1-0

SAPPORO, Giappone (Reuters) - Davanti ai 42.000 tifosi del Sapporo Dome Stadium, l'Inghilterra ha vinto per 1-0 la partita più attesa della prima fase dei Mondiali, la sfida con l'Argentina.

Al 42' del primo tempo l'Inghilterra si è portata in vantaggio di 1-0 con un rigore concesso dall'arbitro Collina per l'atterramento di Owen da parte di Pochettino, rigore trasformato da Beckham in gol.

Al 23' la prima palla gol inglese: un'azione di Owen che ha lasciato partire un bel diagonale di destro, colpendo il palo destro.

Al 24' David Seaman ha parato un colpo di testa, non troppo pericoloso, di Batistuta, che a meno di un quarto d'ora dall'inizio aveva rimediato un'ammonizione, in una partita particolarmente tesa, sentitissima da giocatori e tifosi.

Nei primi minuti del secondo tempo l'Inghilterra si è più volte avvicinata al raddoppio, mantenendo un gioco molto ordinato e preciso, costringendo i biancocelesti a difendere la propria metà campo.

Nella seconda parte della ripresa la squadra sudamericana è cresciuta in determinazione e vivacità, ma senza mai trovare il momento risolutivo per calciare in rete nei 16 metri finali.

Con questa vittoria l'Inghilterra si è aggiudicata il primo posto nel gruppo F, insieme alla Svezia oggi vincitrice 2-1 sulla Nigeria.

Inghilterra e Svezia guidano il gruppo F con 4 punti ciascuna, seguite da Argentina con 3 e Nigeria, ormai esclusa dagli ottavi di finale, con 0 punti. Per superare il primo round, l'Argentina deve vincere la partita di mercoledì prossimo, 12 giugno, contro la Svezia.

07/06/02

Gruppo B

Spagna-Paraguay: 3-1, gli iberici concedono il bis!

Il Paraguay è reduce da un pareggio per 2-2 contro il Sudafrica. La Spagna, invece, nella partita di apertura aveva vinto 3-1 contro la Slovenia. Un risultato forse anche troppo generoso per quanto visto in campo.
Le due squadre si propongono di arrivare al bottino pieno per poter ambire ad un tranquillo ultimo match nel girone B.
Dopo appena 9' gli uomini di Maldini vengono risarciti delle sfortune subite nella partita precedente. Un lunghissimo rilancio di Chilavert arriva sui piedi di Arce al limite dell'area. Il traversone di quest'ultimo è respinto da Casillas direttamente sui piedi di Puyol e la palla carambola in rete. Autogol! 0-1.
La reazione iberica è fatta di possesso palla e poco altro. Pochissime le conclusioni a rete e Camacho ha ben donde di preoccuparsi per la mancata concretezza dei suoi. Soprattutto Tristan, in non perfette condizioni fisiche, appare impalpabile.
L'attaccante del Deportivo viene giustamente tolto dal campo nel secondo tempo quando, al suo posto, entra Morientes e la differenza si vede.
Al 51' su classica azione di corner il centravanti del Real e della nazionale svetta più in alto di tutti e di testa insacca per il gol dell'1-1!
Non passano che altri 12 minuti che Morientes raddoppia. Al 63' De Pedro viene via sulla sinistra e crossa in mezzo, non è un'azione trascendentale ma Chilavert ci mette del suo uscendo completamente a vuoto. Morientes è pronto in mezzo all'area a deviare (di mano?) oltre la linea di porta. 2-1!
Anche a causa delle non perfette condizioni atletiche, gli uomini di Maldini vanno via via spegnendosi, subendo la migliore freschezza avversaria.
All'82' l'arbitro egiziano Ghandour s'inventa un calcio di rigore per un contatto in area tra Raul e Paredes. Da dischetto Hierro non sbaglia ed è 3-1.
La Spagna concede così il bis rispetto alla partita contro la Slovenia e si qualifica per gli ottavi di fnale. Meno ellegra, invece, la posizione di Maldini che, già poco amato di suo in sudamerica, dovrà probabilmente tornare a casa subito dopo il prossimo match contro la Slovenia.
07/06/02

Gruppo F

La Svezia batte 2-1 la Nigeria, africani fuori dal mondiale

Dopo essersi sempre qualificata al secondo turno nelle due precedenti edizioni a cui aveva partecipato (USA 94 e Francia 98), la Nigeria dice addio al mondiale nippocoreano addirittura con una gironata d'anticipo, dopo le due sconfitte rimediate finora: con l'Argentina nella gara d'esordio e contro la Svezia in quella odierna.
Le due sqaudre hanno dato vita ad una partita perlopiu' godibile, giocata a viso aperto e senza eccessivi tatticismi. Ad avere l'impatto migliore sulla gara era la Svezia, creando dei pericoli gia' dopo pochissimi minuti. Ma presto anche la Nigeria cominciava a macinare gioco ed a presentarsi minacciosamente dalle parti del portiere svedese Hedman.
Ed e' proprio la nazionale africana a passar in vantaggio, dopo 27 minuti di gioco, grazie ad un gran colpo di testa, in aticipo su Hedman, di Aghahowa, su cross dalla destra di Yobo.
Ma passano appena otto minuti di gioco e la Svezia raggungie il pareggio: bellissimo passaggio filtrante di Ljungberg per Larsson che in corsa dribbla un difensore ed entrato in area di rigore colpisce con la punta del piede destro battendo in uscita Shorunmu.
Poco prima del riposo la Nigeria ha un'altra occasione con Okocha, che semina avversari in area di rigore e lascia partire un tiro col sinistro che pero' viene respinto quasi sulla linea da Lucic. Ma il rinvio del difensore svedese colpisce involontariamente Mjallby e la palla va cosi' a stamparsi sul palo.
Le squadre rientrano in campo dopo il riposo senza cabiamenti nella formazione. Ed anche il gioco rimane invariato, con le squadre sempre ben disposte ad attaccare, lasciando ampi spazi agli avanti avversari.
Il gol della vittoria svedese arriva dopo 16 minuti della ripresa: Larsson conquista una palla in area nigeriana e viene atterrato al momento del tiro. Rigore ineccepibile che lo stesso attaccante del Celtic Glasgow trasforma.
La Nigeria ci mette un po' a reagire e nel frattempo la Svezia va piu' volte vicina alla rete del knock-out.
Ma in due minuti, attorno all'80', dopo alcuni cambi effettuati dai due allenatori, la Nigeria crea due grossissime occasioni da rete. La prima con Utaka, liberato splendidamente in area di rigore dal solito Okocha, che salta anche Hedman, ma il suo tiro viene respinto sulla linea di porta e la seconda con un tiro di Yobo che va a stamparsi sul palo alla destra di Hedman.
Finisce cosi', la Nigeria recrimina per un po' di sfortuna, mentre la Svezia attende, dall'alto dei suoi 4 punti la partita tra Argentina ed Inghilterra che si disputera' piu' tardi.
06/06/02

Gruppo A

Uruguay e Francia si complicano la vita pareggiando 0-0

Con il pari per 0-0, il primo del torneo, la Francia e l'Uruguay salgono entrambe a 1 punto, ma Danimarca e Senegal ne hanno 4. Questo vuol dire che il terzo e ultimo incontro sarà decisivo. Se vogliono passare il turno dovranno vincere e sperare.
La partita si mette subito in salita per la Francia. L'arbitro espelle Henry per un'entrataccia a gamba tesa; nulla da protestare. Sul finire del primo tempo, però, il direttore di gara non mantiene lo stesso metro e grazia Dario Silva per un'altrettanto brutto fallo, se non peggiore. L'uruguayano entra a gamba tesa sullo stinco dell'avversario, con il rischio di fratturargli la gamba, ma non riceve nemmeno un giallo.
Sebbene ridotta in 10 uomini, la Francia tiene in mano il gioco, facendo circolare la palla nel tentativo di far uscire gli avversari. Dall'altra parte, invece, si aspetta nella propria trequarti prima di andare in pressing e tentare il contropiede.
Entrambe le strategie danno i loro frutti, ma Barthez e Carini sono due portiere di prim'ordine e non permettono a nessuno di perforare le loro porte, esibendosi in spettacolari parate.
Più passa il tempo e più la Francia stinge i tempi in cerca del gol, mentre i giocatori dell'Uruguay sembrano accontentarsi del pari.
La rete del vantaggio, oltre ad essere negata dagli estremi difensori, si infrange anche contro il palo. È Petit, infatti, a centrare in pieno il legno su una punizione dal limite.
Questa però non è l'occasione più ghiotta. Carini ha salvato un paio di volte la propria porta, prima su Trezeguet che ha colpito a botta sicura, poi su Wiltord.
Come detto anche Bathez si è guadagnato la sua "pagnotta". Durante tutta la gara si è esibito in parate per così dire d'ordinanza. Nel finale però ha compiuto due miracoli, su Magallanes e Abreu. Il portiere respinge con le gambe i tiri dei due attaccanti, lasciati colpevolmente liberi dai galletti.
Arrivati al 45', Lemerre decide che ci si può accontentare ed effettua un cambio per perdere tempo.

06/06/02

Gruppo E

Camerun-Arabia Saudita: 1-0, ma che fatica!

Lo scenario è quello del Saitama Stadium 2002 di Saitama nell'estremo est giapponese. A giocarsela ci sono Camerun e Arabia Saudita.Gli africani provengono da un esordio appena normale contro l'Irlanda che gli ha fruttato un pareggio per 1-1. Gli arabi, invece, sabato scorso erano stati schiaffeggiati dalla Germania con un clamoroso 8-0.
Sebbene fosse lecito attendersi un dominio assoluto da parte dei Leoni Indomabili il primo tempo è tutt'altro che divertente. Le squadre sono allungatissime, i centrocampi non esistono e si cercano le punte con lanci lunghissimi. Per le difese non è difficile respingere attacchi di siffatta costruzione.
A rendersi più pericolosi sono gli uomini di al-Abdulaziz che, nel finale di tempo, trovano due velenose conclusioni dalla distanza con al-Shahrani e al-Temyat. In entrambi i casi la palla sfila a lato della porta difesa da Alioum.
Il Camerun risponde con qualche folata offensiva di poco conto. Solo una volta a Mboma viene permesso di concludere a rete. Capita al 34' quando Wome lancia l'ex-parmense in corsa dentro all'area, il colpo di testa di quest'ultimo termina però alto sopra la traversa.
Tra gli sbadigli si va all'intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa Schafer manda in campo Olembe al posto di Kome e i risultati si vedono fin da subito. Il centrocampista dell'Olympique Marsiglia prima sfodera una bomba dalla distanza (parata in due tempi da al-Deayea) e poi serve a Eto'o un pallone d'oro e d'argento in mezzo all'area che però il centravanti spreca malamente.
Pur dominando i Leoni Indomabili devono fare attenzione a non scoprire il fianco al contropiede. Al 59' al-Yami (subentrato nel primo tempo all'infortunato al-Dosari) s'invola verso la porta a gran velocità, anticipato in uscita da Alioum, si butta a terra e viene ammonito.
Al 65' i sauditi devono però capitolare di fronte alla cavalcata inesorabile di Eto'o che, innescato da Olembe, supera in velocità tutta la retroguardia bianco-verde e insacca con un tocco di fino. 1-0!
Nonostante lo svantaggio l'Arabia Saudita non si scora e tenta alcune valide percussioni. Attorno al 79' al-Temyat si esibisce in un paio di conclusioni velenose, una da fuori area (palombella sbilenca) e una da poco dentro (palla alta).
Alla fine gli uomini di al-Abdulaziz non ne hanno più e non riescono a mettere in piedi un vero e proprio forcing. Il Camerun incamera così tre punti preziosissimi stabilendosi in cima al girone E insieme alla Germania. Meno rosea la situazione per l'Arabia Saudita che, a questo punto, è matematicamente fuori dai giochi: è il primo verdetto di questo Mondiale.

06/06/02

Gruppo A

Danimarca-Senegal: 1-1 un pareggio giusto

Al Daegu World Cup Stadium di Daegu in Corea si affrontano due delle squadre rivelazione di questa prima fase del Mondiale.
Da una parte gli esordienti del Senegal che nella prima giornata avevano battuto nientemeno che i campioni uscenti della Francia. Dall'altra la Danimarca impostasi 6 giorni fa per 2-1 sull'Uruguay (la candidata ad aggiudicarsi il secondo posto nel girone).
Nelle prime fasi del match, stranamente, è il nervosismo ad avere la meglio sul bel gioco. Tanti calci e qualche scaramuccia infiammano gli animi. L'arbitro deve ricorrere spesso al cartellino giallo.
In questo clima 'surriscaldato' gli uomini di Morten Olsen riescono ad andare in gol. Al 15' l'arbitro guatemalteco Batres concede un rigore per una spinta di Boupa Diop su Tomasson. È lo stesso attaccante neo-milanista a trasformare dal dischetto. 1-0.
Gli africani reagiscono come possono, cercando di verticalizzare sempre e comunque il gioco su Diouf che di fronte alla prepotenza fisica di Laursen può ben poco.
Una mischia in area al 19' viene risolta sulla linea di porta da Heintze.
Al 22' Tomasson raddoppia, ma il direttore di gara annulla per un presunto fallo del danese prima della conclusione.
Il resto del primo tempo scorre senza grosse emozioni, eccezion fatta per un'incornata aerea di Diatta, imbeccato da Fadiga su calcio di punizione dalla sinistra, che Sorensen abbranca senza affanni.
Nella ripresa Metsu manda in campo i due Camara (Henri e Soulymane), mentre per la Danimarca Jorgensen rileva Gronkjaer.
Gli effetti della doppia sostituzione si vedono subito perchè al 51' il Senegal pareggia su classica azione di contropiede. Diouf all'altezza della propria trequarti s'inventa un colpo di tacco smarcante per Fadiga che prende palla e comincia a correre. Il 10 africano al limite propizia l'inserimento per Diao che insacca. 1-1.
Una giocata impressionante per velocità e precisione.
Gli africani dominano in lungo e in largo, occupando tutto il campo con la sicurezza che gli era mancata nella prima frazione. Al 70' Diouf dalla sinistra riesce a liberare al tiro Soulymane Camara che però scarica sull'esterno della rete.
La Danimarca si affaccia in area avversaria solo al 75' in occasione di una mischia furibonda dalla quale scaturiscono decine di tiri, tutti puntualmente rimbalzati dalle leve africane.
Al 79' il Senegal resta in 10 per l'espulsione del marcatore Diao che subisce la seconda ammonizione per un entrata davvero brutta sullo stinco di Henriksen.
Nonostante l'inferiorità numerica gli uomini di Metsu continuano a dominare il match.
Il punteggio non cambierà più e la partita finisce in pareggio: 1-1.
Un risultato che va bene ad entrambe le squadra che si sono divise un tempo per parte. Il Senegal continua a stupire, la Danimarca si conferma avversario ostico per determinazione, cuore e fiato.

Rete.it

05/06/02

Gruppo A

Danimarca: Olsen "Dovremo sudare, contro il Senegal" 

Vigilia di partita tormentata per la Danimarca, che non gradisce le indiscrezioni sulla vita privata di Stig Tofting e teme la sfida con il Senegal dopo l'exploit della vittoria sulla Francia.
"Nonostante i nostri due successi dice il ct Olsen - , quello del Senegal nella prima gara e il nostro con l´Uruguay, ritengo che sia ancora la Francia la favorita per il successo finale in questo girone. La partita di domani? Una buona occasione per fare un piccolo passo in avanti, ma non illudiamoci, ci sara´ da sudare. La formazione di Metsu e´ molto brava a difendere e ad attaccare, la Francia ne sa qualcosa, ma se riusciamo a giocare come sappiamo non dovrebbero esserci problemi, altrimenti non ci saremmo qualificati per la fase finale dei mondiali."
05/06/02

Gruppo E

Germania-Irlanda: 1-1, risolve Keane all'ultimo

Al Prefectual Kashima Soccer Stadium di Ibaraki va di scena il match valevole per il Gruppo E tra Germania e Irlanda.
Ben diversa la situazione psicologica delle due squadre con i tedeschi reduci dal debordante 8-0 inflitto all'Arabia Saudita contro gli uomini di McCarthy fermati sull'1-1 dal Camerun.
Ma, sebbene il conteggio dei gol fatti e subiti non diano adito a dubbi, l'interesse per questo confronto è comunque alto perchè probabile arbitro della corsa agli ottavi di finale.
E questo sembrano saperlo bene le due contendenti che in campo si presentano abbottonate, ben poco spregiudicate e molto più attente nelle chiusure che nelle azioni di rilancio.
La prima emozione arriva all'11', quando Frings dalla destra mette in mezzo un pallone alto che Jancker devia di testa. La conclusione è troppo centrale e Given può parare senza troppi patemi d'animo.
Si tratta solo della prova generale per il vantaggio tedesco, che arriva al 18'. Ballack dalla trequarti sfodera un preciso traversone sul quale Klose si avventa di testa e insacca bruciando Staunton sullo stacco. 1-0 che conferma il centravanti del Kaiserslautern sul tetto della classifica marcatori del torneo.
Non è una bella partita. La reazione irlandese è praticamente nulla, senza fantasia. Gli uomini di Voeller non si devono dannare più di tanto per contrare gli sterili attacchi di Duff e soci.
Si va dunque all'intervallo sul punteggio di 1-0.
Nella ripresa non aumenta il ritmo di gioco. Si resta a livelli tutt'altro che spumeggianti. L'Irlanda dovendo provare a fare la partita ha non poche difficoltà a smarcare qualcuno al tiro. Manca la classica torre in mezzo all'area, Duff e Keane sono costretti a giocare molto larghi con i centrocampisti che non riescono a trovare gli inserimenti mostrati contro il Camerun.
Al 57' Kilbane di testa riesce a smarcare davanti al portiere il solito Duff. L'attaccante del Blackburn conclude prontamente ma Kahn, in uscita prodigiosa, riesce a sbarrargli la porta.
L'occasionissima avuta dagli uomini di McCarthy risveglia leggermente gli animi. Ballack, da parte sua, riesce a trovare qualche preziosa giocata. Come al 67' quando il centrocampista del Leverkusen riesce a liberare con un bel lancio Jancker davanti a Given in uscita. Il tocco sotto dell'armadio teutonico termina a fil di palo.
All'82' Kahn è di nuovo decisivo uscendo sui piedi di Keane, lanciato da Quinn, con un magnifico tempismo.
Il forcing irlandese si concretizza solo al 91'. Quando un lancio di Quinn dalla trequarti trova uno splendido Keane in area pronto alla girata a beffare, finalmente, Kahn.
Il risultato è indubbiamente giusto, le squadre si sono equivalse. 1-1 e il discorso qualificazione è rimandato all'ultima giornata della prima fase!

Rete.it

 


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