OTTAVI di Finale World Cup 2002
15/06   Germania   Paraguay 1 0  
15/06   Danimarca   Inghilterra 0 3  
16/06   Svezia   Senegal 1 2 Golden Goal ( 1-1 )
16/06   Spagna   E.I.R.E. 4 3 Rigori ( 1-1 )
17/06   Mexico   U.S.A. 0 2  
17/06   Brasile   Belgio 2 0  
18/06   Giappone   Turchia 0 1  
18/06   Corea S. 

  ITALIA

2

1

Golden Goal ( 1-1 )

      

Danimarca 

Germania
Inghilterra  Inghilterra  Germania Paraguay
Brasile Brasile    

FINALISSIMA

      U.S.A. Messico
Belgio         U.S.A.
Svezia     Spagna
Senegal Senegal    Finale 3° Posto     Spagna Eire
Giappone Turchia    Corea Sud Corea Sud
Turchia ITALIA
18/06/02

Maldini: "Mi dispiace chiudere la carriera in azzurro in questo modo"

Per Paolo Maldini quella di oggi è forse stata l’ultima apparizione con la maglia azzurra. Il capitano della nazionale, che ha battuto il record di Matthaeus di minuti giocati in un Mondiale, sognava sicuramente una conclusione migliore: “Mi dispiace chiudere la carriere in azzurro in modo cosi’ amaro ma l’arbitraggio e’ stato veramente scandaloso: Totti non andava espulso e poi il direttore di gara non ha visto nulla, era a 50 metri – poi aggiunge - In tanti anni di carriera non ho mai visto niente del genere, prima della partita l’arbitro non ci ha neanche salutati e anche dopo la partita quando Tommasi e’ andato a stringergli la mano lui l’ha allontanato in malo modo. E’ una vergogna”.
18/06/02 Anche dall'Ecuador criticano Moreno!

Anche in Ecuador piovono le critiche sull’arbitro Moreno che ha diretto Italia-Corea.
L’edizione on-line del quotidiano di Quito «El Universo» critica nella cronaca della partita la direzione di Moreno:
"Nei supplementari l’Italia è rimasta in dieci uomini per una discussa espulsione di Totti decisa dall’arbitro ecuadoriano Byron Moreno.
Totti è stato espulso al 103’ per presunta simulazione in area. Si ha l’impressione, senza dubbio, che l’italiano si è scontrato effettivamente con l’avversario. In un’altra occasione che farà discutere, Moreno ha fermato una giocata in cui Tommasi si trovava da solo in area fischiando un fuorigioco che lascerà molti dubbi".

18/06/02

Totti: "Voleva dare il rigore, invece mi ha espulso"

 

Difficilmente qualcuno all'inteno del clan Italiano puo' essere piu' arrabbiato di Francesco Totti, che oltre all'eliminazione ha dovuto subire anche un'espulsione quasi inspiegabile.

«L'avevo detto io. Quando siamo andati a salutarlo prima della gara non ha voluto nemmeno parlare con tre o quattro di noi, l'arbitro era prevenuto. Infatti, appena entrati in campo, dopo 5 minuti, ci ha dato un rigore contro. La mia espulsione poi è stata assurda. Si è avvicinato con una faccia strana, voleva dare il rigore, ma dop o 5-6 passi ci ha ripensato, s'è ricordato che ero ammonito».
18/06/02

Capello: "Eliminati da arbitri e guardalinee!"

Anche Fabio Capello, in vacanza in Spagna, ha seguito la partita in TV.
«Siamo stati eliminati dagli arbitri e dai guardalinee.
Il gol di Tommasi era regolarissimo e Totti non andava espulso».
Ha pesato la situazione difficile che sta passando il calcio Italiano e Carraro non ha abbastanza peso?
«Non voglio mettere il naso in queste cose

18/06/02

Carraro non commenta l'arbitraggio: "Lo faro' dall'Italia"

C'e' sgomento ed incredulita' nelle parole del Presidente della Federcalcio Franco Carraro subito dopo il termine dell'ottavo di finale tra Italia e Corea del Sud, vinta da quest'ultimi per 2-1 ai supplementari: "A me dispiace moltissimo per i tifosi italiani e per i giocatori che hanno dato tutto in campo. Altri commenti non voglio farli, li faro' dall'Italia. Trapattoni ed i giocatori hanno fatto bene in queste partite e credo che il calcio abbia perso qualcosa oggi. Comunque parlero' della partita quando rientrero' in Italia".

18/06/02 Del Piero: "Non ho parole..."

Anche Del Piero perde le staffe e in modo tranquillo ma deciso commenta cosi' l'arbitraggio del signor Moreno: "L'amarezza e' grande, in dieci anni di carriera non mi son mai lamentato degli arbitri perche' bene o male le cose si bilanciano sempre, ma questa sera ci sono state delle cose fastidiose. A freddo magari faremo l'analisi anche della nostra prestazione, ma ora... ci sono state diverse situazioni da gestire molto molto meglio. Non ho parole per descrivere quello che e' successo in questi giorni".

18/06/02 I Mondiali in Corea? Meglio Totò...

E’ da quando si è bambini che si ammirano i giocatori più forti del mondo esibirsi in una riunione calcistica chiamata campionato del mondo. Poi si cresce, si susseguono le edizioni, si ammirano i più forti del momento, si osservano e ti rapiscono il cuore mentre diventi adulto attaccato alla televisione e attaccato al senso del calcio, dello sport, grazie alle magìe compiute dai miracolati da Dio. Prodi che fanno con il pallone quello che vogliono, quello che mai ti aspetti, che ti fa vibrare, piangere, comunque emozionare. Così vedi vincere a turno un po’ tutti, da Schiaffino a Pelé, Rossi, Maradona e Zidane. Poi arrivi qui, in Corea, e cosa ti aspetti? Un altro fiume di emozioni che si riversa nel mare del calcio. Ti aspetti le magìe, i numeri, i gol. Li aspetti e non t’immagini uno scandalo, vuoi solo le emozioni, delusioni o esaltazioni di un gol subìto o segnato. Invece sei qui, sei in Corea, quella del Sud, nessuno dica che non sapeva prima della partita della morte che non ci avevano avvisati di quello che sarebbe poi successo, perché uno stadio da due giorni ammoniva “di nuovo il ’66”. Una minaccia? Un avvertimento? Una verità, solo scritta in anticipo. Ci avevano avvertiti che saremo usciti dal Mondiale, ce lo avevano detto. Ma non ci avevano detto che sarebbe successo così. Hanno eliminato l’Italia, i coreani, ma non dai Mondiali. Noi italiani siamo soltanto usciti da una farsa, dai Mondiali è uscito il calcio, insieme agli Azzurri, che saranno delusi e amareggiati perché sono stati privati di giocarsi la vita sportiva a tavolino, non certo da avversari che non hanno palesato meriti sportivi. Allora perché siamo stati incollati agli schermi? Per seguire in diretta televisiva la fucilazione di un innocente. Ma non era meglio stare comodi, a cercare il fresco davanti a un ventilatore e una televisione accesa su un film di guerra? Se questo sarà quello che la Fifa dovrà proporre in futuro sarà meglio allora sarà davvero il caso di guardare un film, e rispondere alla Fifa: “I Mondiali come in Corea? No, grazie, meglio un Totò d’annata!

Soccerage.it

18/06/02 Di Livio: "Mandati a casa da gente incompetente"

"Siamo tutti sconvolti per quello che e' successo in queste partite -ha detto un Angelo Di Livio sensibilmente contrariato dall'arbitraggio contro la Corea del Sud- Andare a casa cosi' fa male, abiamo fatto tanti sacrifici tutti quanti e invece alcune persone che non meritano di andare in campo con una bandierina o con un fschietto ci mandano a casa".

18/06/02 VERGOGNA !!!!!!!!!

Non è assolutamente possibile che un un campionato mondiale ci siano dei guardalinee che non sappiano controllare il gioco e degli arbitri palesemente a favore della squadra di casa.

E' veramente una vergogna.

Spero solo che vengano presi dei provvedimenti seri perchè l'Italia intera è delusa dalla FIFA.

Un'italiana delusa.

18/06/02 VERGOGNA !!!!!!!!!

Semplicemente scandaloso!
Un tifoso che ama il bel calcio, chiunque sia la Nazione.

18/06/02 VERGOGNA !!!!!!!!!

E' UNA INDECENZA CHE UNA COMPETIZIONE SPORTIVA DIVENTI UNA COMPETIZIONE POLITICA, E CHE SI PERMETTA CHE A QUESTI LIVELLI CI SIANO ARBITRI INCOMPETENTI.
L'ARBITRO EQUADOREGNO NON E' DEGNO NEMMENO DI ARBITRARE UNA PARTITA PARROCCHIALE, SI DEVE SOLO VERGOGNARE, E CON LUI TUTTE QUELLE PERSONE CHE PERMETTONO CHE LO SPORT DIVENTI UN VERO BUSINESS E NON UNA SANA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE.
SONO PROFONTAMENTE DELUSA, QUESTO NON E' SPORT.

18/06/02 Toldo: "Arbitraggio ridicolo e premeditato"

Anche Francesco Toldo sfogo tutta la sua rabbia al termine della partita contro la Corea del Sud che e' costata all'Italia l'eliminazione dai mondiali: "Possiamo riconoscere di non aver fatto il gol del raddoppio alla fine, ma l'arbitraggio e' stato ridicolo. E' stato scientifico nel colpire l'Italia nei momenti determinanti. Una indisponenza nei nostri confronti premeditata. C'e' il rammarico di esser usciti presto, ma a testa alta: siamo stati corretti con tutti".

18/06/02 Nesta: "Italia, fatti sentire dall'UEFA"

Nesta: "Complimenti a Collina, ha arbitrato due gare benissimo, mentre il Messico e' uscito con gli Stati Uniti e abbiamo visto come. Ed oggi la Corea con noi. Ci hanno tolto 4 gol regolari in 4 partite.
Ci siamo preparati benissimo e siamo molto delusi come tutti gli Italiani, ma usciamo in questa maniera. Il lavoro fatto da tutto lo staff e' stato grande, ci tenevamo a far sorridere l'Italia. Ci dobbiamo far sentire un po' anche noi all'UEFA. Non so se il calcio italiano e' potente o no, ma vogliamo soltanto andare per giocarcela in campo, e basta".

18/06/02 Trap: "Usciamo a testa alta"

Trapattoni e' piu' calmo e rilassato, almeno apparentemente, di quanto si potesse immaginare, visto quanto accaduto durante Italia-Corea del Sud.
Ma le sue sono comunque parole pesanti: "Avete visto tutti la partita, si e' visto dall'inizio da che parte tirava il vento. Non si tratta di fare pietismo o lamentarsi. Anche stasera e' continuato l'andamento dall'inizio del mondiale. Penso che le vere palle gol le abbiamo costruite noi, ma usciamo con molte situazioni negative. Non voglio parlare di complotti, ma di situazioni negative, sin dall'inizio del mondiale. Non si puo' giocare un mondiale con questi guardalinee cosi' incapaci. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, mi sento di elogiare i ragazzi che hanno dato tutto. Malgrado le assenze importanti di Nesta e Cannavaro ci siamo comportati bene in difesa. In campo eravamo messi bene. Non ho mai avuto un periodo cosi' negativo in tutta la mia carriera. E' stato cosi' dall'inizio alla fine del mondiale in questo modo qua e questo fa pensare a qualcos'altro...".

Rete.it

18/06/02 L'Ecuador dà, l'Ecuador toglie

...E’ già finita. Dopo la maledizione dei rigori, l’Italia, con gli Europei, ha inaugurato un’altra maledizione, quella del golden goal. Ma in questi Mondiali qualcosa non ha funzionato e non stiamo parlando dell’acqua santa di Trapattoni, che non ci ha portato fino alla finale.
Certo, in Italia siamo abituati a sparare su arbitri e guardalinee, molte volte a sproposito, qualche volta no.
Ma stavolta c’è poco da sbagliarsi: quattro reti annullate durante la prima fase e, nella gara di oggi con la Corea, il culmine. Al primo minuto, un’ammonizione; al secondo un rigore contro. Per tutta la gara tante decisioni allucinanti, un quarto uomo che sembrava un appartenente alla delegazione italiana, avendo passato tutta la partita al fianco di Trapattoni. E poi un rigore negato, con l’espulsione di Totti e, dulcis in fundo, l’ennesimo gol annullato ingiustamente, questa volta a Tommasi, per l’ennesimo fuorigioco inesistente.
Hai voglia a dire che non ci sono complotti! Resta l’impressione di un altro arbitraggio affidato ad un dilettante di un campionato ancor più dilettante, un ecuadoreño. Non oso immaginare il livello di quel campionato e se il signor Moreno è il più degno rappresentante della classe arbitrale ecuadoreña. Certo è che l’Italia, dopo il Moreno’s show odierno, torna a casa. E la sensazione è quella di essere le vittime di una vendetta, quella di Blatter verso Matarrese ed il calcio italiano che contro di lui si era schierato. Ed eccola la vendetta di Blatter: arbitraggi incredibili, una qualificazione ottenuta per il rotto della cuffia, grazie alla vittoria dell’Ecuador e un’eliminazione agli ottavi, grazie al signor Moreno dall’Ecuador.
La Corea va avanti e a noi resta ora solo da piangere, mentre in tv vedremo e rivedremo i tanti furti perpetrati all’Italia. Come un cane bastonato, il gruppo-Italia ha finito il Mondiale e torna a casa con la coda fra le gambe. E, peggio ancora, non possiamo farci niente, perché il peso internazionale del calcio italiano è pari a quello dell’Ecuador. Forse meno…
Ed intanto, mentre ci scagliamo contro Moreno, io ho una strana sensazione: quest’arbitro lo rivedremo, se non in una finale, in una semifinale. Qualcuno, lassù in alto, è contento. Lassù, dove noi italiani non possiamo entrare…

Alberto Masu

18/06/02 Cannavaro: "Un arbitraggio vergognoso!"

Oggi non ha giocato e per questo e' forse ancora piu' amareggiato di non aver potuto dare il suo contributo. E l'eliminazione dai mondiali non sarebbe potuta essere peggiore per Fabio Cannavaro.

"E' una vergogna! -ha detto il difensore azzurro- Oggi dai bordi del campo ho avuto una bruttissima sensazione. Certo e' che in giro ci sono arbitri molto ma molto piu' scarsi di quelli Italiani. Questo ci ha rubato una qualificazione. E' stato molto peggio delle altre partite. C'e' tanto rammarico perche' torniamo a casa lottando contro tutto e tutti. Ma non e' bastato. Alla fine della partita c'era tanta rabbia ed amarezza, era un'occasione unica per noi, potevamo far bene ed avevamo le chances per lottare fino alla fine. Per tanti sara' l'ultima possibilita' di un mondiale e quindi potete immaginare l'amarezza".

Adriano Piano

18/06/02 ARBITRO SCANDALOSO! L'ITALIA TORNA A CASA!

L'Italia rivive una delle pagine più brutte della sua storia calcistica (la sconfitta patita ai Mondiali del 1966 dalla Nazionale contro la Corea del Nord) e viene sconfitta dalla Corea (oggi è quella del Sud) con il "Golden Goal" del "perugino" Ahn che conquista l'accesso ai quarti di finale del mondiale nippo-coreano dove incontrerà sabato 18 giugno la Spagna. Protagonista assoluto però è l'arbitraggio del "ridicolo" fischietto ecuadoregno sig (?) Moreno che danneggia la Nazionale italiana con una condotta di gara vergognosa.
Pronti via e l'arbitro ci mette del suo per far capire che non sarà una giornata semplice per l'Italia: ammonito Coco per fallo sulla fascia destra (prima palla toccata dall'azzurro) e sulla conseguente punizione rigore per la Corea! Ci pensa però Buffon a parare il tiro del perugino Ahn mettendo fine alle proteste azzurre per un rigore inesistente. L'Italia si scuote, Del Piero se ne va sulla sinistra e conquista un fallo dal limite dell'area. La punizione battuta da Totti colpisce però Tommasi e termina a lato. L'Italia non molla e al 18' trova il vantaggio: angolo di Totti e stacco imperioso di Bobo Vieri al suo quarto goal personale in questo mondiale. La Corea accusa il colpo e si smarrisce, ci prova ancora l'arbitro a darle una mano ammonendo (su richiesta coreana) Totti per un fallo a centrocampo. Bisogna aspettare il 36' per rivedere la Corea: Song si libera in area ma calcia sopra la traversa. Al 38' Totti inventa un passaggio per Tommasi che entra in area ma spara sul portiere coreano fallendo il goal del 2-0.
Nella ripresa gli azzurri controllano con intelligenza le sfuriate coreane e al 12' sfiorano il raddoppio ma la conclusione al volo di Del Piero si infrange sulla schiena di un giocatore coreano. Passano 4' e la Corea conquista una punizione dal limite dell'area, la gran botta di Ahn (ancora lui) termina di un soffio sopra la traversa di Buffon. Il Trap corre ai ripari: fuori Del Piero (bravo e diligente) ed entra Gattuso per dare maggior peso al centrocampo azzurro. La Corea si getta in avanti spinta dal pubblico ma l'Italia regge l'ondata degli asiatici. Zambrotta si infortuna e viene sostituito da Di Livio (28') e pochi secondi dopo Vieri si mangia un goal in contropiede calciando a lato dopo 40 metri di fuga solitaria. Ancora Vieri do po 2' effettua un pallonetto che termina di un soffio sopra la traversa dopo essere stato deviato dalla difesa coreana. Totti semina il panico nella difesa coreana ma perde il pallone proprio mentre stava per calciare a botta sicura. Nei minuti finali la Corea assedia l'Italia e trova il goal del pareggio al 43' con Song Chong lesto a ribadire in rete dopo un rimpallo fortunato in area. L'Italia si scuote ma Vieri butta in tribuna dal limite dell'area piccola la palla qualificazione.
Si va ai supplementari: le due squadre si affrontano ben sapendo che un solo errore può valere l'intero mondiale. Al 12' Buffon devia in angolo una insidiosa punizione dal limite dell'area. Passano 2' e Totti viene steso in area, ci si attende il rigore e invece (ancora lui!) l'arbitro ecuadoregno si erge a protagonista espellendo ingiustamente Totti per simulazione e rovinando (se mai poteva fare peggio..!) il prosieguo dell'incontro. Il secondo supplementare vede l'Italia in 10 soffrire il pressing coreano sino al 6' quando Tommasi scatta in posizione regolare e mentre si appresta a concludere in rete viene fermato da un fuorigioco inesistente. L'Italia ci crede e dopo soli 60" Gattuso scarica un gran destro sul portiere coreano che devia in angolo. Mancano 2' al termine della gara e Ahn devia di testa in porta un cross dalla fascia sinistra che gela la formazione azzurra e nega i meritati quarti di finale alla squadra di Trapattoni.
"Welcome to Azzuri's tomb" era lo striscione funesto che circondava il campo da gioco prima della gara: al funerale di oggi (il becchino è senza dubbio l'arbitro dell'Ecuador Moreno) piange l'Italia intera!
18/06/02

ITALIA-COREA DEL SUD 1-1: SI VA

 AI SUPPLEMENTARI
Non sono bastati 90 minuti per decidere chi tra Italia e Corea del Sud affrontera' la Spagna nei quarti di finale.
Al gol di Vieri del 18' del primo tempo ha fatto seguito a tre minuti dal termine il pareggio di Seol Ki Hyeon.
Dopo il gol clamorose occasioni fallite da Vieri e da Park.

18/06/02 Italia più forte della Corea e dell'arbitro: 1-0 (Vieri) nei primi 45'

Italia in vantaggio al termine dei primi 45' di gioco grazie allo splendido goal di Vieri che al 18' insacca di potenza con un perfetto colpo di testa dopo un corner battuto da Totti. Buffon protagonista nei primi minuti della gara: il portiere azzurro para al 4' un rigore inesistente assegnato dall'arbitro dell'Ecuador Moreno. Il tiro del "perugino" Ahn è deviato con uno splendido tuffo dal portiere della Juventus. Scandaloso l'arbitraggio in questo primo tempo.
18/06/02 Finisce il sogno giapponese, 1-0 e la Turchia è nei quarti

Basta poco, anzi pochissimo per battere questo Giappone. La Turchia si qualifica per i quarti dove incontrerà il Senegal.
Dopo appena 11' i turchi sono già in vantaggio. Su corner battuto dalla destra da Ergun è Umit Davala a saltare più in alto di tutti e ad insaccare di testa.
Il Giappone fatica a manovrare. Come già visto anche contro la Russia gli uomini di Troussier hanno molta corsa, grinta da vendere, ma una pochezza tattica che sfiora l'esasperante.
L'unico pericolo che arriva alla porta di Rustu è dato da un calcio di punizione dal limite ottimamente battuto da Alex Santos al 42'. La palla, sfortunatamente, s'infrange sulla traversa.
Nonostante che il nippo-brasiliano si dimostri il più 'in palla' dei suoi, viene sostituito nella ripresa da Ichikawa. Stessa sorte per Inamoto rilevato da Suzuki.
Nel secondo tempo la partita resta piuttosto sonnacchiosa, si vedono ben pochi tiri in porta e/o azioni pericolose. Tutto va a favore dei turchi e del nostro Collina, sempre puntuale nelle decisioni a confermarsi davvero il miglior arbitro del mondo.
La Turchia pressa a tutto campo senza lasciare spazi agli avversari. La difesa messa su da Gunes non è certo imperforabile, ma di fronte agli attaccanti nipponici ha gioco facile. A questo si aggiunga il fatto che Hidetoshi Nakata non riesce mai ad accendere la luce e si spiega il passaggio del turno da parte della mezza luna.

17/06/02

News

I fatti del Giorno:
  • Buffon ed i rigori: "Sono fatalista..."
  • Ronaldo: "Voglio quella Coppa!"
  • Allarme-Beckham: Brasile a rischio!
  • Nesta stringe i denti, ma è pessimista
  • Trapattoni è sicuro: "Faremo una grande partita"
  • Del Piero: "Il tifo contro? Ci darà la carica"
  • Tommasi e la Corea: "La partita più difficile di questi Mondiali"
  • Beckham: "Sto bene, contro il Brasile ci saro'
  • Nei quarti Germania-USA e Brasile-Inghilterra
  • Cragnotti: "La Federazione e' responsabile di Nesta"
  • Raul giochera' nei quarti
  • Voeller: "Non ho nessuna paura degli USA"
  • I tifosi francesi vogliono Deschamps ct della nazionale
  • Trap non scioglie i dubbi su Nesta e Del Piero
  • Feste a Washington per la qualificazione USA
  • Trap fa provare i rigori
  • Ancora il tridente Totti-Del Piero-Vieri nell'ultimo allenamento
  • Figo potrebbe lasciare la nazionale
  • Eriksson: "Meritiamo il rispetto degli avversari"
  • Scolari: "L'Inghilterra è la nostra avversaria portafortuna"
17/06/02 L’arbitro, Rivaldo e Ronaldo battono il Belgio 2-0, Brasile nei quarti

Il Brasile è nei quarti di finale. Giocherà contro l’Inghilterra venerdì 21 giugno nel primo dei due incontri della giornata, quello delle 8.30 ora italiana. Fin qui sembra tutto da copione, il Brasile, con le sue stelle di prima grandezza, stragodeva dei favori del pronostico e ha vinto con due reti di scarto (a zero) la sfida al Belgio. Ma non tutto è filato così liscio come può sembrare. Se è vero che le due reti del Brasile sono state due giocate finalizzate al meglio da campioni come Rivaldo e Ronaldo, è vero anche che l’arbitro giamaicano Prendergast è assurto al ruolo di protagonista nel corso del primo tempo. Già, perché il Belgio aveva segnato un gol regolare al 36°, con Wilmots, gol regolare ma annullato dal direttore di gara di turno, bravissimo a vedere un fallo del belga in elevazione su Roque Junior. Bravissimo, si, perché è riuscito a vedere un fallo che nessun altro è riuscito a vedere, nemmeno chi l’avrebbe subito, ovvero il difensore brasiliano.
Episodio da moviola a parte, bisogna ammettere che il Brasile non ha certo schiacciato il Belgio, anzi. Gli europei hanno dato molto filo da torcere ai sudamericani che, a un certo punto del match, hanno davvero avuto paura di perdere partita e qualificazione. Ma, si sa, la fortuna (e l’arbitro?) aiuta gli audaci e il Brasile, al primo affondo della ripresa ha colpito, prima di ripetersi nel finale di gara.
La partita
Già in avvio di partita il Belgio ha messo paura ai verdeoro con Mpenza e Wilmots che hanno guidato le offensive della squadra europea. E’ stato bravo il portiere Marcos in alcune circostanze, e quando non c’è arrivato lui ci ha pensato l’arbitro, come già scritto in precedenza. Scolari ha disposto uno schieramento ricco di fantasia ed estro, molto offensivo ma poco concreto. La difesa belga ha avuto pochi problemi a rintuzzare gli attacchi di Rivaldo, Ronaldinho e Ronaldo.
Vista la mala parata e intuendo una magra figura, oltre la paura della eliminazione, il cittì brasiliano ha pensato di cambiare qualcosa effettuando l’ormai solita mossa dell’inserimento di Denilson per conferire ancora maggiore spinta in avanti. Ma il Belgio continuava a impensierire Marcos e Wilmots moltiplicava le sue incursioni in area avversaria. Proprio nel momento migliore dei belgi, invece, ecco che la legge del calcio mai scritta ma conosciutissima a tutti si imponeva: Rivaldo riceve la palla spalle alla porta in posizione centrale, controllo di petto, di sinistro e girata con lo stesso piede deviata del tanto che basta per spiazzare il povero De Vlieger. 1-0 al 67°.
La reazione degli europei non tardava ad arrivare ma a salvare il risultato ci pensava ancora lui, Marcos, abile a deviare un paio di conclusioni a rete di Wilmots. Il leader del Belgio avanzava la propria posizione di gioco alla ricerca disperata del meritato pareggio, ma proprio durante uno degli ultimi assalti un contropiede orchestrato dal neo entrato Kleberson condiva il piatto indigesto agli europei: fuga sulla destra in velocità e taglio a girare verso il centro per l’accorrente Ronaldo che con un piatto sinistro infilava per la seconda volta il portiere avversario, beffato da pochi metri. 2-0 all’87°. Partita chiusa lì nonostante gli ultimi vani assalti di Sonck, Mpenza e del solito Wilmots: il Belgio lascia i Mondiali con molto rammarico e con la certezza di avere mostrato di avere raggiunto un livello di gioco di tutto rispetto. Certezza che non basterà certamente a lenire l’amarezza di una eliminazione immeritata.
17/06/02 BRASILE AI QUARTI! 2 A 0 SUL BELGIO!
Il Brasile ha vinto 2 a 0 contro il Belgio; ai quarti contro l'Inghilterra. Goal di Rivaldo e Ronaldo. Annullato un goal a Wilmots.
17/06/02
 USA ai quarti: 2-0 e il Messico torna a casa!
Continuano le sorprese nel Mondiale nippo coreano. Gli Stati Uniti si impongono per 2-0 sul Messico (si avete letto bene lo spauracchio dell'Italia nel girone eliminatorio) e accedono quindi ai quarti di finale dove incontreranno la Germania.
Nel primo tempo il Messico parte subito forte e chiude nella propria area gli Stati Uniti ma alla prima vera occasione della gara sono gli USA a passare: punizione battuta velocemente a centrocampo, Reyna si invola sulla fascia destra e mette in mezzo un pallone invitante per McBride che fa partire un destro imprendibile per Perez, sono trascorsi solo 8' e gli Usa sono in vantaggio per 1-0. Aguirre corre ai ripari e fa uscire Morales inserendo Hernandez in attacco di fianco a Borgetti. La formazione sudamericana però fatica a trovare il bandolo della matassa mentre gli Usa si difendono con ordine. Il Messico però sfiora il pareggio al 36': tiro di Blanco su goffa respinta di Friedel, la palla termina in calcio d'angolo. Occasione d'oro per gli Usa al 38': Wolff scatta sul filo del fuorigioco ma solo davanti a Perez, spara sul portiere.
Nella ripresa il Messico entra in campo con gran determinazione e chiude nella propria area gli Stati Uniti. 8': punizione del Messico da posizione defilata, calcia Luna ma Friedel aiutato dalla traversa mette in angolo. Al 12' un evidente fallo di mano di O'Brien in area impedisce a Blanco di concludere di testa: il Messico reclama il rigore ma l'arbitro non fischia. Il pareggio messicano sembra dover arrivare da un momento all'altro ma a segnare sono nuovamente gli Usa. E' il 15': contropiede micidiale degli statunitensi, fuga sulla sinistra di Lewis che mette in mezzo dove Donovan colpisce di testa e batte Perez. Il Messico reagisce come un animale ferito (l'arbitro sig. Pereira ha il suo bel da fare, Messico in dieci per un fallo omicida del capitano Marquez) ma la giornata è di quelle da dimenticare per Blanco & Co cui non resta altro che fare le valige e tornare a casa. Le fasi finali di questi Mondiali anche per la formazione di Aguirre, come già accaduto a nazionali ancor più blasonate, saranno vissute solo davanti al televisore!
17/06/02    STATI UNITI AI QUARTI!!
Un goal per tempo, di McBride e Donovan, condannano il Messico. Stati Uniti avanti nel mondiale, ai quarti contro la Germania
16/06/02

Spagna qualificata. Battuta l'Eire ai rigori : 4-3

 

 

SUWON, Corea del Sud (Reuters) - La Spagna ha battuto l'Irlanda del Nord nella prima sfida ai rigori del campionato mondiale, dopo aver chiuso il secondo tempo sull'1-1.

Matt Holland, David Connolly e Kevin Kilbane dell'Irlanda hanno fallito i loro tiri dal dischetto, due dei quali sono stati parati dal portiere spagnolo Iker Casillas, mentre gli iberici hanno sbagliato solo due volte. Quattro a tre per la Spagna, dunque, il risultato finale di una partita molto sofferta e giocata fino in fondo.

Nel primo tempo la Spagna era partita bene con una rete, segnata all'8' dall'attaccante Fernando Morientes, che ha concluso in porta grazie a un netto cross di Carles Puyol dalla sua destra.

Nel secondo tempo gli irlandesi, molto volitivi, si sono fatti lentamente in avanti, soprattutto con la loro punta Robbie Keane.

Al 16' della ripresa la prima possibile svolta: rigore per l'Eire per un fallo in area, ma Ian Harte sbaglia. L'arbitro si ripete a due minuti dalle fine, fischiando una vistosa trattenuta di Hierro in area ai danni di Quinn. Stavolta sul dischetto va Keane, che non fallisce.

"Parare i rigori è solo una questione di fortuna", ha detto il giovane portiere spagnolo Casillas, 21 anni, commentando il risultato. "Ma sarebbe stato ingiusto per noi essere eliminati dopo il pareggio dell'Irlanda con un rigore battuto all'ultimo minuto".

La Spagna dovrà affrontare la squadra vincitrice della partita fra Italia e Corea del Sud che si disputerà martedì

Spagna-Irlanda: 1-1 dopo 90': si va ai supplementari!

Non sono bastati 90' di gioco per decretare chi tra Spagna e Irlanda merita i quarti di finale.
Le squadre sono sull'1-1 grazie alle segnature di Morientes al 7' e di Keane al 44' su calcio di rigore accordato da Frisk per una trattenuta di Hierro su Quinn.
Sia McCarthy che Camacho hanno terminato le sostituzioni e le squadre sono già apparse in evidente calo fisico.

16/06/02 SENEGAL NEI QUARTI GRAZIE AL GOLDEN GOL: 2-1 ALLA SVEZIA

Grande festa oggi per il Senegal, che con un golden goal di Henri Camara al 14' del primo tempo supplementare ha eliminato la Svezia ed è approdato ai quarti di finale. La Nazionale allenata da Bruno Metsu è la seconda squadra africana a raggiunre i quarti in un Mondaile, eguagliando così il record detenuto dal Camerun, che raggiunse i quarti ad Italia '90.
Metsu ha dovuto fare a meno di Fadiga, ma ha potuto recuperare gli acciaccati Coly e Cissé ed ha schierato la squadra con un 4-5-1 molto offensivo, che sfrutta al meglio la grande fantasia e abilità tecnica dei suoi giocatori: i due esterni di centrocampo vanno spesso a formare con la punta un trio offensivo formato da Diouf, Camara e Diop che crea tanti pericoli alla difesa avversaria, senza contare poi il sostegno fornito da Coly e Thiaw.
La Svezia, invece, oppone un 4-4-2 bene organizzazione, a cui però manca lo spunto creativo di un giocatore come Ljungberg, infortunato.
Il primo tempo ha visto nei primi 15 minuti una Svezia molto volitiva, che già al 4' è andata vicina alla rete con Mellberg, ma la cui conclusione è respinta da Sylva coi piedi. All'11 la Svezia trova il gol del vantaggio: su calcio d'angolo di Svensson, Henrik Larsson interviene di testa e mette alle spalle di Sylva.
Dopo il gol, però, il Senegal comincia a macinare gioco e grazie al'abilità nell'uno contro uno dei suoi giocatori crea diverse occasioni da gol. Al 25' l'arbitro paraguayano Aquino annulla per fuorigioco un gol di Diop, ma al 37' Camara trova la via della rete: riceve palla al limite dell'area, in posizione centrale, si libera di un difensore con un dribbling e calcia in porta un diagonale rasoterra che si insacca alle spalle di Hedman.
Al 41' Camara potrebbe anche raddoppiare ma la sua conclusione di testa da ottima posizione termina a lato.
Il secondo tempo comincia come il primo, con la Svezia in avanti. Ma come nella prima frazione, col passare del tempo l'aggressività svedese si affievolisce e prendono corpo i pericoli creati dai senegalesi alla porta difesa da Hedman.
Al 12' è comunque Svensson a fallire l'occasione per un nuovo vantaggio svedese: cross in area del Senegalm, Allback fa sponda per Svensson che gira a rete da buona posizione ma manda a lato.
Al 30' sono gli africani ad andare vicino al vantaggio: mischia in area svedese con Thiaw che calcia a rete ma trova la gamba di un difensore a deviare in angolo.
Al 34' azione travolgente di Ibrahimovic, subentrato nel secondo tempo, che si libera di Coly, penetra in area e conclude a rete di potenza, ma Sylva è attento e manda in angolo.
I 90 minuti regolamentari terminano 1-1, dopo un secondo tempo emozionante, ma più avaro di occasioni da gol rispetto alla prima frazione. Si va quindi ai supplementari, con lo spauracchio del golden goal.
La Svezia va vicinissima al gol al 5' minuto quando Svensson, in piena area si libera in dribbling di Diatta e calcia a rete, ma sfortunatamente la palla si stampa sul palo alla sinistra di Sylva.
Al 14', invece, Camara, ancora lui, manda la palla in rete per il golden goal che vale la qualificazione ai quarti. Camara riceve palla al limite dell'area svedese, si accentra superando in dribbling un avversario e calcia a rete di sinistro un rasoterra sul quale Hedman non arriva; la palla tocca il palo alla destra del portiere svedese ed entra in porta. È l'apoteosi per il Senegal.
La Nazionale africana conferma di essere una delle belle sorprese di questo Campionato del Mondo e nei quarti troverà ora la vincente tra Giappone e Turchia e, probabilmente, giocatori e tifosi senegalese cominciano a sognare l'approdo in semifinale, un traguardo a questo punto tutt'altro che impossibile.

Svezia-Senegal 1-1 al 90°, si va ai supplementari

Non sono bastati novanta minuti per avere un vincitore nella sfida tra Svezia e Senegal. Le due squadre non sono riuscite ad andare oltre l'1-1, nonostante l'impegno profuso per tutta la durata del match. Le sorti dell'incontro verranno decise dal golden gol, evento probabile visto come si sono allungate le due squadre nel finale. Le reti del pareggio sono state entrambe siglate nel primo tempo dei tempi regolamentari, da Henrik Larsson e da Henry Camara.

15/06/02 Classifica Marcatori aggiornata

Ecco qual è la classfica marcatori del Mondiale dopo i primi due ottavi di finale giocati oggi.

- 5 reti: Klose (Ger)
- 4 reti: Ronaldo (Bra), Tomasson, (Dan)
- 3 reti: Wilmots (Bel), Rivaldo (Bra), Vieri (Ita), Pauleta (Por), Bouba Diop (Sen), Raul (Spa).

- il resto a 2 reti 

15/06/02

NEWS

I fatti del Giorno:
  • Luis Enrique: "Sappiamo come affrontare l'Irlanda"
  • Maradona si candida per allenare l’Argentina
  • Nesta, allarme rosso: "Stavolta non ce la faccio"
  • Beckham: "Contento, certo, ma contro l'Argentina..."
  • Coco: "La Corea è squadra molto compatta"
  • A Collina l'ottavo Giappone-Turchia
  • Sarà un ecuadoregno l'arbitro di Italia-Corea
  • McCarthy: "Se ci batte, la Spagna può arrivare in finale"
  • Vieri: "La Corea? Il peggiore avversario che ci poteva capitare"
  • Beckenbauer: "Abbiamo meritato di vincere: li abbiamo dominati"
  • Lagerback: "Il Senegal? Sono forti, ma non imbattibili"
  • Chilavert: "La Germania non è stata superiore, solo più fortunata"
  • Voeller: "E' stata dura, ma alla fine abbiamo vinto"
  • Maldini si è dimesso dall'incarico di ct del Paraguay
  • Blatter: "Il problema maggiore del calcio sono i guardalinee"
  • Zico: "Il Giappone può arrivare in semifinale"
  • Hiddink, ct Corea del Sud: "Contro l'Italia non cambierò tattica"
15/06/02 Tutto facile per gli inglesi: 3-0 alla Danimarca

Dopo che nel pomeriggio si la Germania si era qualificata per i quarti di finale ai danni del Paraguay, al Big Swan Stadium di Nijgata si affrontano Danimarca e Inghilterra. Due squadre protagoniste delle eliminazioni 'eccellenti' di Francia e Argentina.
Eriksson e Morten Olsen schierano entrambi gli stessi 11 delle precedenti partite disputate rispettivamente contro Nigeria e Francia. Come dire: squadra che vince, non si cambia.
Al pronti-via non c'è quasi il tempo di respirare che, al 5', arriva il gol di Rio Ferdinand. Beckham batte lungo un corner dalla sinistra. Il difensore del West Ham è appostato sul secondo palo e di testa devia verso Sorensen. Il portiere danese non è perfetto e si porta la palla in rete. 1-0!
Poco dopo Helveg, infortunato, è costretto a lasciare il campo: al suo posto il giovane Bogelund. Una tegola in più per una partita cominciata non certo sotto i migliori auspici. Gli inglesi vanno addirittura al raddoppio al 22': Owen è rapidissimo a stoppare, girarsi e concludere in diagonale sul tocco dentro di Nicky Butt. 2-0.
La reazione danese ha il suo punto di maggior pericolosità al 27', quando Sand riesce a liberarsi in area e a venire via in orizzontale. Scarica il sinistro in un diagonale velenoso: palla di poco a lato.
Al riposo si va addirittura sul 3-0 grazie ad una bomba di Heskey al 43' dal limite che, sotto al diluvio, non lascia scampo a Sorensen.
Eriksson nella ripresa toglie Owen e Scholes inserendo Fowler e Kieron Dyer pensando probabilmente già ai quarti di finale.
La musica non cambia. I britannici coprono bene tutti gli spazi, mentre i danesi stentano a crearsi delle opportunità principalmente per l'incapacità di manovrare con la dovuta velocità.
In linea di massima la seconda frazione di gioco vale come una semplice sgambata pomeridiana, un allenamento supplementare senza spettacolo, nè occasioni, col punteggio che resta inchiodato sul 3-0.
L'Inghilterra passa dunque a quarti di finale, dove incontrerà la vincente di Belgio-Brasile e si candida davvero per un posto di altissimo livello al termine di questa Coppa del Mondo.
Abbandona invece la Danimarca, mestamente. Era stata una sorpresa e oggi ha deluso. Soprattutto da un punto di vista caratteriale era lecito aspettarsi di più dagli uomini di Morten Olsen.

15/06/02 Germania-Paraguay 1-0: Neuville porta i tedeschi ai quarti

La Germania, battendo il Paraguay con un gol di Neuville, è la prima squadra a qualificarsi per i quarti.
È stata una partita brutta e noiosa, con le due squadre troppo impaurite di subire un gol che non tessevano alcuna vera azione pericolosa.
Primo tempo poverissimo di azioni, qualcosa di meglio nella seconda metà dell'incontro, ma niente di eccezionale.
La Germania ha costruito un po' di più, mentre il Paraguay tentava il contropiede in velocità.
Proprio su un contropiede, Kahn deve volare a deviare in angolo su Cardoso, ma rimane l'unico vero pericolo corso dai panzer.
Klose è mal servito e quindi per nulla pericoloso. I tiri dalla distanza sono quelli che impegnano Chilavert, che risponde in due occasioni: prima su Linke, poi su Neuville.
La partita scivolava sullo 0-0 e si aspettavano i supplementari. Neuville però non era d'accordo. Su un cross proveniente dalla destra, fascia dominata dai tedeschi, il giocatore viene lasciato solo a centro area e non deve far altro che scaricare a rete. Chilavert non può nulla.
Il Paraguay è eliminato. La Germania approda nei quarti dove incontrerà la vincente tra Messico e USA.

15/06/02

L' ITALIA AGLI OTTAVI DI FINALE

All'inferno e ritorno:carambolesca qualificazione dell'Italia (ottavi martedì 18 a Osaka contro prima gr. D) quando ormai eravamo sulla scaletta dell'aereo per il rimpatrio. Il Messico ci supera 1-0 con pieno merito, mentre a Yokohama la Croazia perde 1-0 dall'Ecuador. Passeremmo per migliore differenza reti, poi entra Del Piero e in 8' fa l'1-1. Il Messico tiene palla con eleganza,azzurri in contropiede. Al 13' annullata a Inzaghi rete invece regolare; al 34' lunga manovra messicana finalizzata di testa da Borgetti. Entra Montella, poi anche Del Piero:all'85' segna di testa. Questa in sintesi la partita dell'Italia. Siamo agli ottavi. Lasciamo stare se meritiamo o no il passaggio del turno.. ci siamo arrivati, anche grazie al risultato dell'altra partita del nostro girone, quella tra Ecuador e Croazia, con i primi che hanno vinto per 1 a 0. Non è stata un'Italia brillantissima, nonostante le tante occasioni da rete sui piedi di Totti, Inzaghi, Vieri. Il possesso palla dei Messicani è stato straordinario, preciso ed il nostro centrocampo ha sofferto e non poco, però conquistando palloni importanti per ripartire bene in contropiede. Proprio durante uno di questi ci è stato annullato un altro goal regolarissimo: Totti ha servito a centro area Inzaghi che, dopo essersi girato, ha messo la palla in rete. Poco dopo il dramma: goal del Messico con Borgetti e che goal! Imparabile la parabola di testa dell'attaccante per Buffon. Ecco le parole del Trap a fine gara: "Dio esiste". Così Giovanni Trapattoni dopo la sofferta qualificazione, poi chiede scusa per il "vaff.." in mondovisione al gol scaccia incubo di Del Piero. "Con 5-6 occasioni limpide e un altro gol tolto, non posso che fare un grosso applauso alla squadra per quanto hanno dato in questa partita -spiega-. Io capisco che ci sono delle situazioni che è difficile valutare. Ma non si può sbagliare sempre in un senso. Del Piero? Avevamo parlato prima della partita, ha fatto quanto sappiamo lui è in grado di fare". E adesso attendiamo di conoscere quale sarà la squadra che affronteremo agli ottavi!
Cescototti

 


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