| 18/06/02 |
ARBITRO
SCANDALOSO! L'ITALIA TORNA A CASA!

L'Italia
rivive una delle pagine più brutte della sua storia calcistica (la
sconfitta patita ai Mondiali del 1966 dalla Nazionale contro la
Corea del Nord) e viene sconfitta dalla Corea (oggi è quella del
Sud) con il "Golden Goal" del "perugino" Ahn che
conquista l'accesso ai quarti di finale del mondiale nippo-coreano
dove incontrerà sabato 18 giugno la Spagna. Protagonista assoluto
però è l'arbitraggio del "ridicolo" fischietto
ecuadoregno sig (?) Moreno che danneggia la Nazionale italiana con
una condotta di gara vergognosa.
Pronti via e l'arbitro ci mette del suo per far capire che non sarà
una giornata semplice per l'Italia: ammonito Coco per fallo sulla
fascia destra (prima palla toccata dall'azzurro) e sulla conseguente
punizione rigore per la Corea! Ci pensa però Buffon a parare il
tiro del perugino Ahn mettendo fine alle proteste azzurre per un
rigore inesistente. L'Italia si scuote, Del Piero se ne va sulla
sinistra e conquista un fallo dal limite dell'area. La punizione
battuta da Totti colpisce però Tommasi e termina a lato. L'Italia
non molla e al 18' trova il vantaggio: angolo di Totti e stacco
imperioso di Bobo Vieri al suo quarto goal personale in questo
mondiale. La Corea accusa il colpo e si smarrisce, ci prova ancora
l'arbitro a darle una mano ammonendo (su richiesta coreana) Totti
per un fallo a centrocampo. Bisogna aspettare il 36' per rivedere la
Corea: Song si libera in area ma calcia sopra la traversa. Al 38'
Totti inventa un passaggio per Tommasi che entra in area ma spara
sul portiere coreano fallendo il goal del 2-0.
Nella ripresa gli azzurri controllano con intelligenza le sfuriate
coreane e al 12' sfiorano il raddoppio ma la conclusione al volo di
Del Piero si infrange sulla schiena di un giocatore coreano. Passano
4' e la Corea conquista una punizione dal limite dell'area, la gran
botta di Ahn (ancora lui) termina di un soffio sopra la traversa di
Buffon. Il Trap corre ai ripari: fuori Del Piero (bravo e diligente)
ed entra Gattuso per dare maggior peso al centrocampo azzurro. La
Corea si getta in avanti spinta dal pubblico ma l'Italia regge
l'ondata degli asiatici. Zambrotta si infortuna e viene sostituito
da Di Livio (28') e pochi secondi dopo Vieri si mangia un goal in
contropiede calciando a lato dopo 40 metri di fuga solitaria. Ancora
Vieri do po 2' effettua un pallonetto che termina di un soffio sopra
la traversa dopo essere stato deviato dalla difesa coreana. Totti
semina il panico nella difesa coreana ma perde il pallone proprio
mentre stava per calciare a botta sicura. Nei minuti finali la Corea
assedia l'Italia e trova il goal del pareggio al 43' con Song Chong
lesto a ribadire in rete dopo un rimpallo fortunato in area.
L'Italia si scuote ma Vieri butta in tribuna dal limite dell'area
piccola la palla qualificazione.
Si va ai supplementari: le due squadre si affrontano ben sapendo che
un solo errore può valere l'intero mondiale. Al 12' Buffon devia in
angolo una insidiosa punizione dal limite dell'area. Passano 2' e
Totti viene steso in area, ci si attende il rigore e invece (ancora
lui!) l'arbitro ecuadoregno si erge a protagonista espellendo
ingiustamente Totti per simulazione e rovinando (se mai poteva fare
peggio..!) il prosieguo dell'incontro. Il secondo supplementare vede
l'Italia in 10 soffrire il pressing coreano sino al 6' quando
Tommasi scatta in posizione regolare e mentre si appresta a
concludere in rete viene fermato da un fuorigioco inesistente.
L'Italia ci crede e dopo soli 60" Gattuso scarica un gran
destro sul portiere coreano che devia in angolo. Mancano 2' al
termine della gara e Ahn devia di testa in porta un cross dalla
fascia sinistra che gela la formazione azzurra e nega i meritati
quarti di finale alla squadra di Trapattoni.
"Welcome to Azzuri's tomb" era lo striscione funesto che
circondava il campo da gioco prima della gara: al funerale di oggi
(il becchino è senza dubbio l'arbitro dell'Ecuador Moreno) piange
l'Italia intera! |
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| 18/06/02 |
ITALIA-COREA
DEL SUD 1-1: SI VA
AI
SUPPLEMENTARI
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Non sono
bastati 90 minuti per decidere chi tra Italia e Corea del Sud
affrontera' la Spagna nei quarti di finale.
Al gol di Vieri del 18' del primo tempo ha fatto seguito a tre
minuti dal termine il pareggio di Seol Ki Hyeon.
Dopo il gol clamorose occasioni fallite da Vieri e da Park.
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| 18/06/02 |
Italia
più forte della Corea e dell'arbitro: 1-0 (Vieri) nei primi 45'

| Italia
in vantaggio al termine dei primi 45' di gioco grazie allo splendido
goal di Vieri che al 18' insacca di potenza con un perfetto colpo di
testa dopo un corner battuto da Totti. Buffon protagonista nei primi
minuti della gara: il portiere azzurro para al 4' un rigore
inesistente assegnato dall'arbitro dell'Ecuador Moreno. Il tiro del
"perugino" Ahn è deviato con uno splendido tuffo dal
portiere della Juventus. Scandaloso l'arbitraggio in questo primo
tempo. |
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| 18/06/02 |
Finisce
il sogno giapponese, 1-0 e la Turchia è nei quarti

Basta
poco, anzi pochissimo per battere questo Giappone. La Turchia si
qualifica per i quarti dove incontrerà il Senegal.
Dopo appena 11' i turchi sono già in vantaggio. Su corner battuto
dalla destra da Ergun è Umit Davala a saltare più in alto di tutti
e ad insaccare di testa.
Il Giappone fatica a manovrare. Come già visto anche contro la
Russia gli uomini di Troussier hanno molta corsa, grinta da vendere,
ma una pochezza tattica che sfiora l'esasperante.
L'unico pericolo che arriva alla porta di Rustu è dato da un calcio
di punizione dal limite ottimamente battuto da Alex Santos al 42'.
La palla, sfortunatamente, s'infrange sulla traversa.
Nonostante che il nippo-brasiliano si dimostri il più 'in palla'
dei suoi, viene sostituito nella ripresa da Ichikawa. Stessa sorte
per Inamoto rilevato da Suzuki.
Nel secondo tempo la partita resta piuttosto sonnacchiosa, si vedono
ben pochi tiri in porta e/o azioni pericolose. Tutto va a favore dei
turchi e del nostro Collina, sempre puntuale nelle decisioni a
confermarsi davvero il miglior arbitro del mondo.
La Turchia pressa a tutto campo senza lasciare spazi agli avversari.
La difesa messa su da Gunes non è certo imperforabile, ma di fronte
agli attaccanti nipponici ha gioco facile. A questo si aggiunga il
fatto che Hidetoshi Nakata non riesce mai ad accendere la luce e si
spiega il passaggio del turno da parte della mezza luna. |
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17/06/02
News
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I fatti del
Giorno:
- Buffon
ed i rigori: "Sono fatalista..."
- Ronaldo:
"Voglio quella Coppa!"
- Allarme-Beckham:
Brasile a rischio!
- Nesta
stringe i denti, ma è pessimista
- Trapattoni
è sicuro: "Faremo una grande partita"
- Del
Piero: "Il tifo contro? Ci darà la carica"
- Tommasi
e la Corea: "La partita più difficile di questi Mondiali"
- Beckham:
"Sto bene, contro il Brasile ci saro'
- Nei
quarti Germania-USA e Brasile-Inghilterra
- Cragnotti:
"La Federazione e' responsabile di Nesta"
- Raul
giochera' nei quarti
- Voeller:
"Non ho nessuna paura degli USA"
- I
tifosi francesi vogliono Deschamps ct della nazionale
- Trap
non scioglie i dubbi su Nesta e Del Piero
- Feste
a Washington per la qualificazione USA
- Trap
fa provare i rigori
- Ancora
il tridente Totti-Del Piero-Vieri nell'ultimo allenamento
- Figo
potrebbe lasciare la nazionale
- Eriksson:
"Meritiamo il rispetto degli avversari"
- Scolari:
"L'Inghilterra è la nostra avversaria portafortuna"
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| 17/06/02 |
L’arbitro,
Rivaldo e Ronaldo battono il Belgio 2-0, Brasile nei quarti

Il
Brasile è nei quarti di finale. Giocherà contro l’Inghilterra
venerdì 21 giugno nel primo dei due incontri della giornata, quello
delle 8.30 ora italiana. Fin qui sembra tutto da copione, il
Brasile, con le sue stelle di prima grandezza, stragodeva dei favori
del pronostico e ha vinto con due reti di scarto (a zero) la sfida
al Belgio. Ma non tutto è filato così liscio come può sembrare.
Se è vero che le due reti del Brasile sono state due giocate
finalizzate al meglio da campioni come Rivaldo e Ronaldo, è vero
anche che l’arbitro giamaicano Prendergast è assurto al ruolo di
protagonista nel corso del primo tempo. Già, perché il Belgio
aveva segnato un gol regolare al 36°, con Wilmots, gol regolare ma
annullato dal direttore di gara di turno, bravissimo a vedere un
fallo del belga in elevazione su Roque Junior. Bravissimo, si, perché
è riuscito a vedere un fallo che nessun altro è riuscito a vedere,
nemmeno chi l’avrebbe subito, ovvero il difensore brasiliano.
Episodio da moviola a parte, bisogna ammettere che il Brasile non ha
certo schiacciato il Belgio, anzi. Gli europei hanno dato molto filo
da torcere ai sudamericani che, a un certo punto del match, hanno
davvero avuto paura di perdere partita e qualificazione. Ma, si sa,
la fortuna (e l’arbitro?) aiuta gli audaci e il Brasile, al primo
affondo della ripresa ha colpito, prima di ripetersi nel finale di
gara.
La partita
Già in avvio di partita il Belgio ha messo paura ai verdeoro con
Mpenza e Wilmots che hanno guidato le offensive della squadra
europea. E’ stato bravo il portiere Marcos in alcune circostanze,
e quando non c’è arrivato lui ci ha pensato l’arbitro, come già
scritto in precedenza. Scolari ha disposto uno schieramento ricco di
fantasia ed estro, molto offensivo ma poco concreto. La difesa belga
ha avuto pochi problemi a rintuzzare gli attacchi di Rivaldo,
Ronaldinho e Ronaldo.
Vista la mala parata e intuendo una magra figura, oltre la paura
della eliminazione, il cittì brasiliano ha pensato di cambiare
qualcosa effettuando l’ormai solita mossa dell’inserimento di
Denilson per conferire ancora maggiore spinta in avanti. Ma il
Belgio continuava a impensierire Marcos e Wilmots moltiplicava le
sue incursioni in area avversaria. Proprio nel momento migliore dei
belgi, invece, ecco che la legge del calcio mai scritta ma
conosciutissima a tutti si imponeva: Rivaldo riceve la palla spalle
alla porta in posizione centrale, controllo di petto, di sinistro e
girata con lo stesso piede deviata del tanto che basta per spiazzare
il povero De Vlieger. 1-0 al 67°.
La reazione degli europei non tardava ad arrivare ma a salvare il
risultato ci pensava ancora lui, Marcos, abile a deviare un paio di
conclusioni a rete di Wilmots. Il leader del Belgio avanzava la
propria posizione di gioco alla ricerca disperata del meritato
pareggio, ma proprio durante uno degli ultimi assalti un contropiede
orchestrato dal neo entrato Kleberson condiva il piatto indigesto
agli europei: fuga sulla destra in velocità e taglio a girare verso
il centro per l’accorrente Ronaldo che con un piatto sinistro
infilava per la seconda volta il portiere avversario, beffato da
pochi metri. 2-0 all’87°. Partita chiusa lì nonostante gli
ultimi vani assalti di Sonck, Mpenza e del solito Wilmots: il Belgio
lascia i Mondiali con molto rammarico e con la certezza di avere
mostrato di avere raggiunto un livello di gioco di tutto rispetto.
Certezza che non basterà certamente a lenire l’amarezza di una
eliminazione immeritata. |
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| 17/06/02 |
BRASILE AI QUARTI! 2 A 0 SUL BELGIO!
Il Brasile ha vinto 2 a 0 contro il Belgio; ai quarti
contro l'Inghilterra. Goal di Rivaldo e Ronaldo.
Annullato un goal a Wilmots.
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| 17/06/02 |
USA ai quarti: 2-0 e il Messico torna a casa!

Continuano
le sorprese nel Mondiale nippo coreano. Gli Stati Uniti si impongono
per 2-0 sul Messico (si avete letto bene lo spauracchio dell'Italia
nel girone eliminatorio) e accedono quindi ai quarti di finale dove
incontreranno la Germania.
Nel primo tempo il Messico parte subito forte e chiude nella propria
area gli Stati Uniti ma alla prima vera occasione della gara sono
gli USA a passare: punizione battuta velocemente a centrocampo,
Reyna si invola sulla fascia destra e mette in mezzo un pallone
invitante per McBride che fa partire un destro imprendibile per
Perez, sono trascorsi solo 8' e gli Usa sono in vantaggio per 1-0.
Aguirre corre ai ripari e fa uscire Morales inserendo Hernandez in
attacco di fianco a Borgetti. La formazione sudamericana però
fatica a trovare il bandolo della matassa mentre gli Usa si
difendono con ordine. Il Messico però sfiora il pareggio al 36':
tiro di Blanco su goffa respinta di Friedel, la palla termina in
calcio d'angolo. Occasione d'oro per gli Usa al 38': Wolff scatta
sul filo del fuorigioco ma solo davanti a Perez, spara sul portiere.
Nella ripresa il Messico entra in campo con gran determinazione e
chiude nella propria area gli Stati Uniti. 8': punizione del Messico
da posizione defilata, calcia Luna ma Friedel aiutato dalla traversa
mette in angolo. Al 12' un evidente fallo di mano di O'Brien in area
impedisce a Blanco di concludere di testa: il Messico reclama il
rigore ma l'arbitro non fischia. Il pareggio messicano sembra dover
arrivare da un momento all'altro ma a segnare sono nuovamente gli
Usa. E' il 15': contropiede micidiale degli statunitensi, fuga sulla
sinistra di Lewis che mette in mezzo dove Donovan colpisce di testa
e batte Perez. Il Messico reagisce come un animale ferito (l'arbitro
sig. Pereira ha il suo bel da fare, Messico in dieci per un fallo
omicida del capitano Marquez) ma la giornata è di quelle da
dimenticare per Blanco & Co cui non resta altro che fare le
valige e tornare a casa. Le fasi finali di questi Mondiali anche per
la formazione di Aguirre, come già accaduto a nazionali ancor più
blasonate, saranno vissute solo davanti al televisore! |
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| 17/06/02 |
STATI UNITI AI QUARTI!!
Un goal per tempo, di McBride e Donovan, condannano il
Messico. Stati Uniti avanti nel mondiale, ai quarti contro la
Germania
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| 16/06/02 |
Spagna
qualificata. Battuta l'Eire ai rigori : 4-3

SUWON,
Corea del Sud (Reuters) - La Spagna ha battuto l'Irlanda del Nord nella
prima sfida ai rigori del campionato mondiale, dopo aver chiuso il secondo
tempo sull'1-1.
Matt
Holland, David Connolly e Kevin Kilbane dell'Irlanda hanno fallito i loro
tiri dal dischetto, due dei quali sono stati parati dal portiere spagnolo
Iker Casillas, mentre gli iberici hanno sbagliato solo due volte. Quattro
a tre per la Spagna, dunque, il risultato finale di una partita molto
sofferta e giocata fino in fondo.
Nel
primo tempo la Spagna era partita bene con una rete, segnata all'8'
dall'attaccante Fernando Morientes, che ha concluso in porta grazie a un
netto cross di Carles Puyol dalla sua destra.
Nel
secondo tempo gli irlandesi, molto volitivi, si sono fatti lentamente in
avanti, soprattutto con la loro punta Robbie Keane.
Al 16'
della ripresa la prima possibile svolta: rigore per l'Eire per un fallo in
area, ma Ian Harte sbaglia. L'arbitro si ripete a due minuti dalle fine,
fischiando una vistosa trattenuta di Hierro in area ai danni di Quinn.
Stavolta sul dischetto va Keane, che non fallisce.
"Parare
i rigori è solo una questione di fortuna", ha detto il giovane
portiere spagnolo Casillas, 21 anni, commentando il risultato. "Ma
sarebbe stato ingiusto per noi essere eliminati dopo il pareggio
dell'Irlanda con un rigore battuto all'ultimo minuto".
La
Spagna dovrà affrontare la squadra vincitrice della partita fra Italia e
Corea del Sud che si disputerà martedì |
| Spagna-Irlanda:
1-1 dopo 90': si va ai supplementari!
Non sono bastati 90' di gioco per decretare
chi tra Spagna e Irlanda merita i quarti di finale.
Le squadre sono sull'1-1 grazie alle segnature di Morientes al 7' e di
Keane al 44' su calcio di rigore accordato da Frisk per una trattenuta di
Hierro su Quinn.
Sia McCarthy che Camacho hanno terminato le sostituzioni e le squadre sono
già apparse in evidente calo fisico. |
| 16/06/02 |
SENEGAL NEI
QUARTI GRAZIE AL GOLDEN GOL: 2-1 ALLA SVEZIA

Grande festa oggi per il Senegal, che con
un golden goal di Henri Camara al 14' del primo tempo supplementare ha
eliminato la Svezia ed è approdato ai quarti di finale. La Nazionale
allenata da Bruno Metsu è la seconda squadra africana a raggiunre i
quarti in un Mondaile, eguagliando così il record detenuto dal Camerun,
che raggiunse i quarti ad Italia '90.
Metsu ha dovuto fare a meno di Fadiga, ma ha potuto recuperare gli
acciaccati Coly e Cissé ed ha schierato la squadra con un 4-5-1 molto
offensivo, che sfrutta al meglio la grande fantasia e abilità tecnica dei
suoi giocatori: i due esterni di centrocampo vanno spesso a formare con la
punta un trio offensivo formato da Diouf, Camara e Diop che crea tanti
pericoli alla difesa avversaria, senza contare poi il sostegno fornito da
Coly e Thiaw.
La Svezia, invece, oppone un 4-4-2 bene organizzazione, a cui però manca
lo spunto creativo di un giocatore come Ljungberg, infortunato.
Il primo tempo ha visto nei primi 15 minuti una Svezia molto volitiva, che
già al 4' è andata vicina alla rete con Mellberg, ma la cui conclusione
è respinta da Sylva coi piedi. All'11 la Svezia trova il gol del
vantaggio: su calcio d'angolo di Svensson, Henrik Larsson interviene di
testa e mette alle spalle di Sylva.
Dopo il gol, però, il Senegal comincia a macinare gioco e grazie
al'abilità nell'uno contro uno dei suoi giocatori crea diverse occasioni
da gol. Al 25' l'arbitro paraguayano Aquino annulla per fuorigioco un gol
di Diop, ma al 37' Camara trova la via della rete: riceve palla al limite
dell'area, in posizione centrale, si libera di un difensore con un
dribbling e calcia in porta un diagonale rasoterra che si insacca alle
spalle di Hedman.
Al 41' Camara potrebbe anche raddoppiare ma la sua conclusione di testa da
ottima posizione termina a lato.
Il secondo tempo comincia come il primo, con la Svezia in avanti. Ma come
nella prima frazione, col passare del tempo l'aggressività svedese si
affievolisce e prendono corpo i pericoli creati dai senegalesi alla porta
difesa da Hedman.
Al 12' è comunque Svensson a fallire l'occasione per un nuovo vantaggio
svedese: cross in area del Senegalm, Allback fa sponda per Svensson che
gira a rete da buona posizione ma manda a lato.
Al 30' sono gli africani ad andare vicino al vantaggio: mischia in area
svedese con Thiaw che calcia a rete ma trova la gamba di un difensore a
deviare in angolo.
Al 34' azione travolgente di Ibrahimovic, subentrato nel secondo tempo,
che si libera di Coly, penetra in area e conclude a rete di potenza, ma
Sylva è attento e manda in angolo.
I 90 minuti regolamentari terminano 1-1, dopo un secondo tempo
emozionante, ma più avaro di occasioni da gol rispetto alla prima
frazione. Si va quindi ai supplementari, con lo spauracchio del golden
goal.
La Svezia va vicinissima al gol al 5' minuto quando Svensson, in piena
area si libera in dribbling di Diatta e calcia a rete, ma sfortunatamente
la palla si stampa sul palo alla sinistra di Sylva.
Al 14', invece, Camara, ancora lui, manda la palla in rete per il golden
goal che vale la qualificazione ai quarti. Camara riceve palla al limite
dell'area svedese, si accentra superando in dribbling un avversario e
calcia a rete di sinistro un rasoterra sul quale Hedman non arriva; la
palla tocca il palo alla destra del portiere svedese ed entra in porta. È
l'apoteosi per il Senegal.
La Nazionale africana conferma di essere una delle belle sorprese di
questo Campionato del Mondo e nei quarti troverà ora la vincente tra
Giappone e Turchia e, probabilmente, giocatori e tifosi senegalese
cominciano a sognare l'approdo in semifinale, un traguardo a questo punto
tutt'altro che impossibile. |
| Svezia-Senegal
1-1 al 90°, si va ai supplementari

Non sono bastati novanta minuti per avere
un vincitore nella sfida tra Svezia e Senegal. Le due squadre non sono
riuscite ad andare oltre l'1-1, nonostante l'impegno profuso per tutta la
durata del match. Le sorti dell'incontro verranno decise dal golden gol,
evento probabile visto come si sono allungate le due squadre nel finale.
Le reti del pareggio sono state entrambe siglate nel primo tempo dei tempi
regolamentari, da Henrik Larsson e da Henry Camara.
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| 15/06/02 |
Classifica
Marcatori aggiornata
Ecco
qual è la classfica marcatori del Mondiale dopo i primi due ottavi di
finale giocati oggi.
- 5 reti: Klose (Ger)
- 4 reti: Ronaldo (Bra), Tomasson, (Dan)
- 3 reti: Wilmots (Bel), Rivaldo (Bra), Vieri (Ita), Pauleta (Por), Bouba
Diop (Sen), Raul (Spa).
- il
resto a 2 reti |
| 15/06/02
NEWS |
I fatti del
Giorno:
- Luis Enrique: "Sappiamo come
affrontare l'Irlanda"
- Maradona si candida per allenare
l’Argentina
- Nesta, allarme rosso: "Stavolta non
ce la faccio"
- Beckham: "Contento, certo, ma
contro l'Argentina..."
- Coco: "La Corea è squadra molto
compatta"
- A Collina l'ottavo Giappone-Turchia
- Sarà un ecuadoregno l'arbitro di
Italia-Corea
- McCarthy: "Se ci batte, la Spagna
può arrivare in finale"
- Vieri: "La Corea? Il peggiore
avversario che ci poteva capitare"
- Beckenbauer: "Abbiamo meritato di
vincere: li abbiamo dominati"
- Lagerback: "Il Senegal? Sono forti,
ma non imbattibili"
- Chilavert: "La Germania non è
stata superiore, solo più fortunata"
- Voeller: "E' stata dura, ma alla
fine abbiamo vinto"
- Maldini si è dimesso dall'incarico di
ct del Paraguay
- Blatter: "Il problema maggiore del
calcio sono i guardalinee"
- Zico: "Il Giappone può arrivare in
semifinale"
- Hiddink, ct Corea del Sud: "Contro
l'Italia non cambierò tattica"
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| 15/06/02 |
Tutto
facile per gli inglesi: 3-0 alla Danimarca

Dopo che nel pomeriggio si la Germania si
era qualificata per i quarti di finale ai danni del Paraguay, al Big Swan
Stadium di Nijgata si affrontano Danimarca e Inghilterra. Due squadre
protagoniste delle eliminazioni 'eccellenti' di Francia e Argentina.
Eriksson e Morten Olsen schierano entrambi gli stessi 11 delle precedenti
partite disputate rispettivamente contro Nigeria e Francia. Come dire:
squadra che vince, non si cambia.
Al pronti-via non c'è quasi il tempo di respirare che, al 5', arriva il
gol di Rio Ferdinand. Beckham batte lungo un corner dalla sinistra. Il
difensore del West Ham è appostato sul secondo palo e di testa devia
verso Sorensen. Il portiere danese non è perfetto e si porta la palla in
rete. 1-0!
Poco dopo Helveg, infortunato, è costretto a lasciare il campo: al suo
posto il giovane Bogelund. Una tegola in più per una partita cominciata
non certo sotto i migliori auspici. Gli inglesi vanno addirittura al
raddoppio al 22': Owen è rapidissimo a stoppare, girarsi e concludere in
diagonale sul tocco dentro di Nicky Butt. 2-0.
La reazione danese ha il suo punto di maggior pericolosità al 27', quando
Sand riesce a liberarsi in area e a venire via in orizzontale. Scarica il
sinistro in un diagonale velenoso: palla di poco a lato.
Al riposo si va addirittura sul 3-0 grazie ad una bomba di Heskey al 43'
dal limite che, sotto al diluvio, non lascia scampo a Sorensen.
Eriksson nella ripresa toglie Owen e Scholes inserendo Fowler e Kieron
Dyer pensando probabilmente già ai quarti di finale.
La musica non cambia. I britannici coprono bene tutti gli spazi, mentre i
danesi stentano a crearsi delle opportunità principalmente per
l'incapacità di manovrare con la dovuta velocità.
In linea di massima la seconda frazione di gioco vale come una semplice
sgambata pomeridiana, un allenamento supplementare senza spettacolo, nè
occasioni, col punteggio che resta inchiodato sul 3-0.
L'Inghilterra passa dunque a quarti di finale, dove incontrerà la
vincente di Belgio-Brasile e si candida davvero per un posto di altissimo
livello al termine di questa Coppa del Mondo.
Abbandona invece la Danimarca, mestamente. Era stata una sorpresa e oggi
ha deluso. Soprattutto da un punto di vista caratteriale era lecito
aspettarsi di più dagli uomini di Morten Olsen.
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| 15/06/02 |
Germania-Paraguay
1-0: Neuville porta i tedeschi ai quarti

La Germania, battendo il Paraguay con un
gol di Neuville, è la prima squadra a qualificarsi per i quarti.
È stata una partita brutta e noiosa, con le due squadre troppo impaurite
di subire un gol che non tessevano alcuna vera azione pericolosa.
Primo tempo poverissimo di azioni, qualcosa di meglio nella seconda metà
dell'incontro, ma niente di eccezionale.
La Germania ha costruito un po' di più, mentre il Paraguay tentava il
contropiede in velocità.
Proprio su un contropiede, Kahn deve volare a deviare in angolo su
Cardoso, ma rimane l'unico vero pericolo corso dai panzer.
Klose è mal servito e quindi per nulla pericoloso. I tiri dalla distanza
sono quelli che impegnano Chilavert, che risponde in due occasioni: prima
su Linke, poi su Neuville.
La partita scivolava sullo 0-0 e si aspettavano i supplementari. Neuville
però non era d'accordo. Su un cross proveniente dalla destra, fascia
dominata dai tedeschi, il giocatore viene lasciato solo a centro area e
non deve far altro che scaricare a rete. Chilavert non può nulla.
Il Paraguay è eliminato. La Germania approda nei quarti dove incontrerà
la vincente tra Messico e USA.
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| 15/06/02 |
L' ITALIA AGLI OTTAVI DI FINALE

All'inferno
e ritorno:carambolesca qualificazione dell'Italia
(ottavi martedì 18 a Osaka contro prima gr. D) quando
ormai eravamo sulla scaletta dell'aereo per il
rimpatrio. Il Messico ci supera 1-0 con pieno merito,
mentre a Yokohama la Croazia perde 1-0 dall'Ecuador.
Passeremmo per migliore differenza reti, poi entra Del
Piero e in 8' fa l'1-1. Il Messico tiene palla con
eleganza,azzurri in contropiede. Al 13' annullata a
Inzaghi rete invece regolare; al 34' lunga manovra
messicana finalizzata di testa da Borgetti. Entra
Montella, poi anche Del Piero:all'85' segna di testa.
Questa in sintesi la partita dell'Italia. Siamo agli
ottavi. Lasciamo stare se meritiamo o no il passaggio
del turno.. ci siamo arrivati, anche grazie al risultato
dell'altra partita del nostro girone, quella tra Ecuador
e Croazia, con i primi che hanno vinto per 1 a 0. Non è
stata un'Italia brillantissima, nonostante le tante
occasioni da rete sui piedi di Totti, Inzaghi, Vieri. Il
possesso palla dei Messicani è stato straordinario,
preciso ed il nostro centrocampo ha sofferto e non poco,
però conquistando palloni importanti per ripartire bene
in contropiede. Proprio durante uno di questi ci è
stato annullato un altro goal regolarissimo: Totti ha
servito a centro area Inzaghi che, dopo essersi girato,
ha messo la palla in rete. Poco dopo il dramma: goal del
Messico con Borgetti e che goal! Imparabile la parabola
di testa dell'attaccante per Buffon. Ecco le parole del
Trap a fine gara: "Dio esiste". Così Giovanni
Trapattoni dopo la sofferta qualificazione, poi chiede
scusa per il "vaff.." in mondovisione al gol
scaccia incubo di Del Piero. "Con 5-6 occasioni
limpide e un altro gol tolto, non posso che fare un
grosso applauso alla squadra per quanto hanno dato in
questa partita -spiega-. Io capisco che ci sono delle
situazioni che è difficile valutare. Ma non si può
sbagliare sempre in un senso. Del Piero? Avevamo parlato
prima della partita, ha fatto quanto sappiamo lui è in
grado di fare". E adesso attendiamo di conoscere
quale sarà la squadra che affronteremo agli ottavi!
Cescototti |
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