
LA STORIA
I primi "veri" gruppi ultras a Sesto S.Giovanni nacquero nella stagione 1987/88 quando la Pro Sesto militava ancora in Interregionale (C.N.D. attuale). Allora, grazie anche al buon andamento della squadra (dotata di giocatori del calibro di Carrera e Nava), un manipolo di tifosi incitava la compagine biancoazzurra dietro gli striscioni Rebels e Lions (gruppi ancora presenti negli spareggi di qualche anno fa!). Nella stagione successiva (88/89), la squadra partecipò al campionato di C2. Questo fece aumentare il numero di tifosi allo stadio Breda, ma soprattutto fece aumentare il numero dei suoi ultras. Ad accompagnare Rebels e Lions ci furono altri gruppi quali Sesto Sconvolta, Skizzati, Vecchia Guardia, etc.. che però durarono solo una stagione e poco più! Alla fine di quest'annata la squadra si salvò e rimase nei professionisti. Nel 1989/90 ci fu una delle stagioni più belle per la Pro Sesto e per i suoi ultras: la Pro Sesto fu per tutta la stagione tra le pretendenti a salire in C1, e nella partita decisiva a Cittadella, con oltre 700 ultras al seguito, la squadra si impose 1-0 con un gol di Campistri al novantesivo, arrivando seconda e salendo in C1. Nel 1990/91 il presidente Peduzzi fece molto per la "Pro" e per i suoi tifosi, costruendo la curva nord (che ancora oggi occupiamo ogni partita casalinga) e mise gli abbonamenti di quest'ultima a sole £17000! Questo favorì non poco l'afflusso degli ultras in curva nonostante la posizione non ottimale della squadra che navigava nelle zone basse della classifica. Da una frangia dei Rebels nacque il gruppo che tutt'oggi è il più conosciuto nel panorama ultrà sestese: i Viking. Il primo striscione (scritta nera su sfondo bianco) durò fino alla trasferta di Varese quando, in seguito a scontri, ci fu rubato. La squadra, come detto, navigò in brutte acque e concluse il campionato al terzultimo posto in classifica a pari punti con il Casale, e quindi fu costretta a fare lo spareggio per non retrocedere a Piacenza. La "Pro" ebbe un seguito di ben 22 pulmann più numerose macchine per un totale di oltre 2200 tifosi, di cui 700 ultras con striscioni Rebels, Lions, e Legione (gruppo formatosi in questa stagione) che portarono la Pro Sesto ad una faticosa vittoria grazie ad una punizione in extremis di Albino. Nella stagione 1991/92 la Pro Sesto fece ciò che tutt'ora è il record d'incassi con circa 4000 paganti più gli abbonati, per un totale di oltre 6000 spettatori nella storica vittoria per 3-0 nel derby con gli allora rivali storici del Monza. La squadra, alla fine, si salvò ancora! Per ciò che riguarda la curva, il gruppo trainante divenne quello dei Viking e, da una frangia di questi, nacque la Brigata composta da ragazzi di Bareggio. Nel 1992/93 la Pro Sesto restò nelle zone alte della C2 sfiorando la serie B fino a tre-quarti del campionato, per poi subire un crollo nel finale finendo al 9°posto. Nacquero due nuovi gruppi: gli Acid Group ed i Warriors. In alcune partite il tifo raggiunse livelli altissimi (contro Como e Monza) e la curva era stracolma. In occasione della trasferta di Carpi, venne rubato ai carpigiani lo striscione "Carpi Club la Gradinata". La stagione 93/94 si aprì con un discorso del presidente Peduzzi al teatro Apollo con il quale annunciò che la Pro Sesto avrebbe puntato alla B. Ed in effetti ebbe ragione! Fu la Pro Sesto dei miracoli...nel precampionato battè in un triangolare al Brianteo di Monza il Monza (neopromosso in B) e l'Atalanta (neopromossa in A). In campionato tutte le pretendenti alla promozione in B persero contro la compagine biancoceleste (Empoli 1-0, Bologna 2-0, Spal 2-1 fuori casa, Como 2-1 e Fiorenzuola 2-1). La curva, ovviamente, era stracolma e ribolliva di tifo e passione. Oltre ai già noti gruppi, si aggiunse l'Armata (gruppo numeroso di ragazzi del quartiere milanese della Barona che durò solo due mesi per le numerosissime diffide dopo gli scontri con il Mantova) ed i Bulldogs ma, soprattutto, il Gruppo Anti-Monza, unico gruppo che dalla nascita ha sempre e comunque seguito la squadra ovunque senza mai saltare una gara. In occasione della partita interna contro il Carpi, fu restituito agli stessi carpigiani lo striscione rubato l'anno prima! La "Pro" concluse il campionato al 6°posto ad un solo punto dal Como, e quindi fuori dai play-off. Nella stagione 1994/95 la squadra, grazie al campionato dell'anno prima, partecipò alla Coppa Italia Nazionale affrontando allo stadio Breda la Reggiana neopromossa in A. La "Pro" perse 2-0 (Sgarbossa e Dionigi i marcatori) ma offrì una prova di grande spettacolo che fece ben sperare per la stagione che stava per iniziare. E fino a metà campionato fu così o quasi ma, nel girone di ritorno, la squadra precipitò fino al 14°posto dovendo disputare i play-out. Questo calò influì non poco sul tifo a Sesto che calò anch'esso. Molti gruppi scomparvero, ci fu un tentativo di tifo che seguisse il modello anglosassone. Quello che era il mitico Gruppo Anti-Monza divenne Hobbit Sesto, e quelli che erano i Bulldogs divennero i Kaos. In occasione della trasferta di Monza, venne rubato lo striscione agli "Arditi". Ai play-out ci fu un grande seguito di tifosi (10 pulmann e numerose macchine per un totale di 500 tifosi) alla volta di Ospitaletto (che aveva concluso il campionato al penultimo posto). Il primo tempo, sotto un caldo africano, finì 0-0. Nel secondo tempo accadde l'impensabile, incominciò improvvisamente a diluviare e la partita venne sospesa temporaneamente. Dopo qualche minuto le ostilità ripresero perchè smise di piovere e la Pro Sesto, implacabilmente, si portò in vantaggio con un gol di Lugnan ma, subito dopo la convalida del gol, l'arbitro risospese la gara clamorosamente per impraticabilità (o presunta tale) del campo di gioco. La furia dei numerosi ultras al seguito (dietro gli striscioni di Viking, Rebels, Legione, Lions, Kaos ed Hobbit Sesto) fu implacabile, e la curva a noi riservata forse avrà ancora qualche segno di quegli attimi di delirio incontrollato. La gara fu recuperata il mercoledì seguente (circa 400 tifosi al seguito) e fu un vero crollo: La Pro Sesto chiuse il primo tempo sotto di due gol e soffrì fino ad un minuto dalla fine quando segnò Sala su punizione di Lugnan l'importantissimo 2-1 che fece ben sperare per il ritorno. E così fu, la Pro Sesto si salvò vincendo per 1-0 con gol di Parise, ma soprattutto vinsero i suoi ultras con una curva strapiena! La stagione 95/96 fu l'inizio del tracollo della squadra e della sua curva: tutti i gruppi si sciolsero (tranne gli Hobbit Sesto, che però si spostarono in gradinata). Il 23 dicembre 1995 venne fatta un'importante riunione a cui presero parte 13 ultras di vari gruppi (Viking, Kaos, Rebels, Hobbit Sesto) per decidere il futuro della curva nord. Nelle successive due partite il tifo tornò a livelli accettabili (a Fiorenzuola in trasferta in 30 e in casa con il Saronno in 40), ma poi i risultati della squadra fecero svuotare ancora di più la curva. La squadra risentì dell'assenza del tifo, e arrivò terz'ultima disputando per il secondo anno di fila i play-out (questa volta contro lo Spezia quindicesimo in classifica). Nella prima gara al Breda la "Pro" pareggiò 2-2 e in gradinata (perchè la curva fu data agli spezzini) non c'erano più di 50 ultras senza striscioni. Nella gara di ritorno a La Spezia, visto il penalizzante risultato ottenuto nella prima gara, la società organizzò un treno speciale con biglietto della gara tutto gratuito per far riavvicinare la gente alla "Pro" ormai quasi abbandonata da tutti! Furono circa 200 i tifosi al seguito con striscioni di Rebels e Tipi Strip che incitarono la squadra fino all'1-1 finale. Dopo 6 anni consecutivi di C1 la "Pro" ritornò in C2. Nella stagione 96/97 la società ebbe la pessima idea (forse anche per ripicca) di alzare il prezzo dell'abbonamento: dopo il danno della retrocessione anche la beffa! In curva solo un manipolo di ultras continuò a seguire la squadra con il ritorno (in alcune partite) dello striscione Viking, e dietro un piccolo striscione Ultras, che però non rappresentava un gruppo vero e proprio. La Pro Sesto, dopo uno splendido campionato, concluse al 4°posto, e Di Nicola vinse la classifica dei cannonieri con 19 reti. Ai play-off contro la Pro Patria (che era arrivata terza), però, la squadra perse la semifinale d'andata in casa 1-0 con 50 ultras sestesi in curva senza striscioni. Ma nel ritorno, con oltre 200 ultras al seguito dietro gli striscioni Viking, Rebels e Brigata, la Pro Sesto si impose per 2-0 con due punizioni bomba di Brocchi. La Pro Sesto andò in finale (finale molto sfortunata!) con il Lecco. La gara si giocò al Brianteo di Monza, i tifosi al seguito della squadra furono 5000 contro gli oltre 10000 venuti da Lecco. Il nostro settore fu stracolmo, e occupammo anche uno spicchio della tribuna. Splendido il corteo fino allo stadio ed il colpo d'occhio offerto dal nostro settore, un pò meno l'apporto vocale! La Pro Sesto finì i primi 90 minuti in inferiorità numerica sullo 0-0 dopo numerose occasioni da gol sciupate (tra cui un palo), e si andò così ai supplementari fino a subire (a tre minuti dal termine) il gol partita del Lecco per l'1-0 finale. Fu festa grande per i tifosi del Lecco che invasero il campo ed, in seguito a dei tafferugli, ci rubarono uno stendardo recante la scritta "Sesto Ovunque". la Pro Sesto restò con molta amarezza in C2. Nella stagione 97/98 solo un manipolo di tifosi seguì la squadra in casa e in qualche trasferta. Solo raramente ricomparve lo striscione Viking. In occasione della partita interna con la Triestina venne restituito ai loro gemellati monzesi lo striscione degli "Arditi" rubato tre anni prima. La Pro sesto si salvò grazie alla vittoria decisiva a Biella per 1-0 concludendo il campionato al 13°posto. Da allora la curva sestese è sempre stata semi-vuota fino a metà della stagione 98/99 in cui un gruppo di nuove-leve, con il fondamentale aiuto di altri ragazzi già presenti in curva con tanta esperienza ultras alle spalle, hanno fondato gli Ultras Pro Sesto 1999, gruppo nato ufficialmente il 6 gennaio 1999 (Pro Sesto-Albinoleffe), ma in realtà già esistente nell'ultima trasferta del 1998 a Fiorenzuola. Lo stendardo venne esposto solo più tardi nella partita Pro Sesto-Pro Vercelli del 27 marzo 1999 finita 3-0 per noi sotto un'acquazzone tremendo! Questo, tutt'oggi, è l'unico gruppo che segue le sorti dei biancocelesti sia in casa che fuori. La stagione 98/99 inizia con una serie di risultati altalenanti della "Pro", stabilizzatisi tra dicembre e gennaio nella zona alta della classifica, per poi avere un vertiginoso calo (contestata anche dagli Ultras nella partita esterna con l'ultima classificata Cremapergo alla 27°giornata) fino ad arrivare all'11°posto in classifica, staccata di soli 3 punti dalla zona play-out (partita decisiva alla penultima giornata contro il Fiorenzuola finita 1-0 con gol di Auliera, dandoci la matematica salvezza). Momenti da ricordare per gli Ultras Pro Sesto, oltre alla trasferta di Fiorenzuola (la prima come Ultras), ed alla gara con la Pro Vercelli (in cui comparve per la prima volta il nostro stendardo grande 3x2metri), c'è da ricordare le trasferte di Viareggio e Pisa, e la gara interna con il Mantova (in cui erano presenti con noi nella "nord" i nostri amici dei Rospones dell'ormai ex-Leffe) in cui vincemmo 1-0, ed in cui ci furono screzi e tafferugli prima e dopo la gara. Concludiamo salutando tutti quelli che conosciamo, i nostri amici, e tutti quelli che leggeranno questa pagina.
IL GRUPPO
La nostra concezione del tifo si basa su 3 punti che noi riteniamo fondamentali: aggregazione, sostegno costante e, soprattutto, coerenza in tutto ciò che si fà! La frase ricorrente è <
MATERIALE
Vendiamo stupende sciarpe in doppia lana (tiratura limitata) a £ 20000 cad. + spese di spedizione di £5000 (se il pagamento è anticipato) o di £ 12000 (se il pagamento è in contrassegno). Inoltre sono disponibili a £ 1500 cad. le foto degli UPS sia in casa che fuori e dei gruppi ospiti al Breda. Per informazioni il nostro indirizzo è:
ULTRAS PRO SESTO
c/o Big Ben - via XXIV Maggio, 98
20099 Sesto San Giovanni (Mi).

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