ZOMBI 3

Seguendo nei passi del relativo predecessore, Zombi short di senso di 3 cadute del flair dell'originale di Lucio Fulci. Nell'realtà, tranne il fatto che entrambe le pellicole contengono gli zombies che mangiano la gente, questa rassomiglianza pochissima degli orsi della pellicola al classico del Fulci, zombie. Quello è molto sfavorevole effettivamente. Mentre un Fulci indisposto ha preso tutto l'accreditamento directorial per questo film dello zombie, non tutta la colpa per la rovina di questa pellicola dovrebbe essere messa da lui. Dovrebbe essere notato che Fulci era combattimento un la malattia durante la contaminazione. Almeno la metà di colpa dovrebbe andare al direttore Bruno Mattei, che ha assunto la direzione di dopo che Fulci abbia girato in un taglio 50-minute della pellicola, lontano troppo corto per gradire del Franco Gaudenzi del produttore. Mattei ha funzionato molto attentamente con il produttore Claudio Fragasso per aggiungere più sostanza alla pellicola ed egli stesso ha detto che ha sparato circa 40 per cento del film rifinito. Il suo lavoro su Zombi 3 include l'intero inizio, l'estremità e tutte le scene con i soldati nei vestiti di anti-contaminazione. Fragasso non ha desiderato percorrere sullo storyline del Fulci, in modo da la contaminazione aggiunta era essenzialmente uno storyline separato, ma servito a tirare insieme la cosa intera. Zombi 3 non può essere una pellicola grande, ma considerando quanto realmente terribile questo flick potrebbe essere in circostanze, penso che Mattei abbia tirato il film completamente dal cadere nel abyss. La pellicola comincia mentre alcuni terroristi rubano una tossina biologica da alcuni scienziati mentre lasciano un laboratorio militare segreto. La tossina, generata per portare i morti di nuovo a vita, convenientemente è chiamata "morte 1". I ladri afferrano con successo le merci, ma nel tentativo di fuga pasticciano il lavoro e la tossina ottiene liberata mentre l'ultimo terrorista elude un elicottero militare. Allora si serra ad un ad un motel vicino in cui affitta una stanza. Danni sono stati fatti, tuttavia, poichè il terrorista infettato trasforma in uno zombie bloodthirsty e comincia spargere il contagion. Da là, la peste dello zombie è trasmessa velocemente e furiously. Due storia seguono, una che guardano la prova militare per pulire il loro mess ed altra quella dopo un gruppo di G.I.'s e della loro lotta dei compagni il loro senso attraverso gli zombies fuoriuscire il mayhem. Ci sono parecchi punti in Zombi 3 quando pensate che stia facendo una girata verso un film respectable, ma riuscite a spingere la rotella di direzione e lo swerve nel ridiculousness ogni singolo tempo. Lo scritto non si preoccupa di spiegargli c'è ne ed ecco perchè il film non riesce a convincere il visore. Il dialogo corny non aiuta gli argomenti molti neanche. Questo film fornisce un primo per me, esso contrassegni la prima volta ho visto un uccello dello zombie in una pellicola. Sì, ho detto "l'uccello dello zombie". Gli ecologhi saranno in un uproar come guardano i corpi infettati ustione militare, i vapori tossici che distruggono l'atmosfera, per non accennare condurre agli uccelli countless che inalano il virus. Gli attivisti animali, tuttavia, respireranno un sigh di rilievo che sa che nessun uccello è stato danneggiato durante la contaminazione. Non so che come un fatto, ma ha osservato così falso, esso devo essere allineare. Waitaminut... non il suono burning di cosa dei corpi come ritorno della vita completamente? Yeah, bene, non è l'unica parte del film che evocerà le memorie dei flicks dello zombie che sono venuto prima. Potrei potere osservare oltre gli uccelli dello zombie, ma Zombi 3 continuato a appena insultare la mia intelligenza con altri periodi del weirdness estremo. Realmente lo ho perso quando la testa detached dello zombie ha uscito da volo un frigorifero ed attacare il corpo caldo più vicino. Come una testa dello zombie giusto vola intorno? Sfida alla fisica così come logica. Inoltre sta insultando quando i caratteri graced con una scatola di M16s convenientemente disposta, una granata e un elicottero appena ai giusti tempi. Fregasso ha sbattuto verso l'esterno uno scritto incredibilmente pigro. Superilo tutto fuori con una varietà di zombies, qualche lento e shambling, qualche veloce come alleggerimento. Posso vivere con i tipi differenti dello zombie, ma i loro antics si sono staccati spesso una punta comical. Questi undead hanno un penchant per l'ascensione più su da macinare e pouncing sulla loro preda. Inoltre gradiscono nascondere e sorpresere le loro vittime. Naturalmente altri appena creeped lungo l'attacco impacciato, in modo da ottenete tutti i generi in Zombi 3. Gli zombies hanno osservato circa contradditori come si sono comportati. Alcuni sono sembrato grandi, altri erano con acuti ed unimaginative. Se non fosse stato per tutti i difetti principali di Zombi 3, sarebbe un'entrata eccellente nel genere dello zombie. Mentre è comunque, è bene sotto la media. Ci è, tuttavia, abbastanza carneficina carne-masticante per conservarla dall'unire la truppa del più difettoso del più difettoso. Gettilo al lato del la cosa migliore del Male.

Year Released: 1988

Rating: NR

Directed by
Lucio Fulci
Bruno Mattei

 


"ZOMBI 2"

aka: "Zombie Flesh Eaters"
aka: "L’Enfer Des Zombies"
aka: "Woodoo Die Schreckens Insel Der Zombies"
aka: "Nueva York Bajo El Terror De Los Zombies"


Zombi 2> “Zombi 2” (’79), è un punto di svolta nella carriera di Lucio Fulci. Il regista, fino ad allora, era sempre rimasto in equilibrio fra la commedia all’italiana (i vari volumi delle saghe di Franco e Ciccio, i Buzzanca movies, etc..), i film western o avventurosi, e ottime incursioni nel thriller (coi titoli che ben tutti conosciamo e amiamo). Con la succitata opera, in realtà dapprincipio offerta a Enzo G. Castellari, il nostro fa il suo ingresso, trionfale in termini di incassi, nel mondo dell’horror più nero, quello che niente lascia all’immaginazione e che fa dello splatter non più un elemento accessorio alla trama, ma pilastro essenziale della stessa. In fin dei conti una prova generale, pur se non riuscita millimetricamente, della grande trilogia lovecraftiana che avrebbe portato il nostro nell’Olimpo dei grandi registi horror. New York:. una misteriosa imbarcazione, apparentemente abbandonata, solca le rive dell’Hudson. Due poliziotti raggiungono il natante e lo ispezionano; all’interno uno di essi viene aggredito da uno zombi, mentre l’altro riesce a stento a salvarsi. E immediatamente si parte col primo, grave errore: il corpo dell’agente ucciso viene portato all’obitorio di New York, dove dà naturalmente segni di vita e comincia a propagare la sua maledizione. Nel frattempo Ann Bowles (Tisa Farrow), raggiunge la nave per avere notizie riguardo al padre, uno studioso scomparso misteriosamente, e qui viene sorpresa dal reporter Peter West (Ian McCulloch), in cerca di informazioni più convincenti di quelle ufficialmente diramate dalla polizia. Recuperato il giornale di bordo, i due scoprono una verità allarmante relativa a Matul, l’isola delle Antille dalla quale il veliero giunge, e decidono dunque di recarvisi per chiarire l’arcano. Là incontrano una coppia di sub, Susan (Auretta Gay) e Bryan (il solito Al “Tufus” Cliver/Conti!), i quali si offrono di portarli a destinazione A Matul soggiornano anche il dottor David Menard (Richard Johnson) e sua moglie Paola (Olga Karlatos), risoluta ad andare via a causa di quanto sta accadendo: come se non bastasse nel villaggio sono infatti in corso dei riti voodoo e la donna ne è terrorizzata. Menard quindi, contro la volontà della compagna, si reca nel suo laboratorio per effettuare degli esperimenti. Zombi 2I quattro intanto sono in mare in rotta verso l’isola. Durante una sosta Susan decide di fare un bagno e scattare alcune foto sul fondale, ma mentre nuota viene quasi aggredita da uno squalo. E qui il colpo di scena: improvvisamente sott’acqua si manifesta uno zombi, che prima aggredisce la donna e poi… lo squalo!! La scena si sposta all’ospedale di fortuna del villaggio, dove il dottore viene raggiunto da un indigeno, il quale gli narra dei riti voodoo. Cala la notte e facciamo ritorno a villa Menard, dove Paola si esibisce generosamente nell’immancabile scena della doccia, mentre qualcuno la spia. A disagio, poco dopo si avvede di strane presenze. Terrorizzata, la poveretta cerca di barricarsi in una delle stanze, riuscendoci solo allorché strazia le dita del morto vivente che fanno capolino dallo stipite. Lo zombie però non desiste e sfonda la porta. Paola ha la malaugurata pensata di avvicinarsi per mettervi davanti un tavolino, ma si rivela un errore fatale, perché il decomposto le afferra la testa, la sospinge vero la porta distrutta e le conficca una scheggia nell’occhio, uccidendola. A Matul regna ormai un’atmosfera malata. Menard, ubriaco fradicio, viene infomato dall’infermiera della morte di un paziente, e opta per un bel colpo alla testa del cadavere per impedirne la resurrezione, precauzione che ormai si è resa necessaria per tutti i defunti. E’ in questa drammatica situazione che arrivano finalmente i quattro, accolti dal dottore, il quale inoltre rivela di aver conosciuto il padre di Anne diverso tempo prima. In un flashback, vediamo infatti Menard raggiungere l’uomo in punto di morte, e sparargli poi alla testa, come da sua espressa richiesta, una volta che questi era risorto a causa dei riti voodoo, i principali responsabili di quanto accade sull’isola. Gli ospiti sono increduli, come d’altra parte lo stesso David, che continua a incaponirsi su un’ipotetica spiegazione scientifica all’inquietante fenomeno. Zombi 2Giunti in ospedale, il dottore chiede loro il favore di accompagnarlo in villa, ove presuppone la moglie necessiti di compagnia, mentre un suo paziente, Fritz, gli rivela che nel villaggio è accertata la presenza di uno zombi che distruggerà tutti gli abitanti. A villa Menard, le coppie si trovano dinnanzi a uno spettacolo terribile: la povera Paola è ormai morta e uno zombi ne sta divorando i resti. Non fanno quasi in tempo a fuggire che vengono assaliti da due non-morti, riuscendo fortunatamente lasciare la casa. Durante la corsa, però, Peter si sloga una caviglia, e Susan e Bryan sono costretti a chiedere soccorsi. Rimasti soli, Ann e Peter amoreggiano, ma l’idillio è presto interrotto da una mano decomposta che fuoriesce dal terreno e afferra i due. L’ennesimo attacco di uno dei tanti zombi questa volta ha come protagonista Susan, che viene azzannata e uccisa. Gli altri tre riescono a cavarsela, ma ormai i morti escono dalle tombe, e pian piano si disperdono per l’isola. Lo stesso Peter, dopo l’attacco dello zombi, ha seri problemi a camminare. Con molta fatica, i supersiti giungono all’ospedale, dove comunicano a Menard cosa ne è stato della moglie. Fuori ormai Matulu è presa d’assalto dai morti viventi, mentre il dottore continua ancora a credere che la causa delle resurrezioni non sia tanto da ricercarsi nei riti voodoo, quanto in un misterioso virus. La discussione viene interrotta da una carica degli zombi che cercano di introdursi nell’ospedale per mietere nuove vittime. Uno ci riesce e divora il dottore, pur venendo distrutto da Bryan subito dopo. Il morbo però è ormai penetrato all’interno; difatti alcuni pazienti morti da poco iniziano a risorgere e, nonostante le strenue difese dei superstiti,. uccidono un assistente del dottore, il quale a sua volta azzanna l’infermiera. Gli zombi infine riescono a espugnare l’ospedale, dove vengono fronteggiati da Peter, Bryan e Ann che alla fine optano per “ripulire” il posto con le classiche fiamme purificatrici. Susan è passata definitivamente “dall’altra parte”, e assale il compagno di sempre mordendogli il braccio. Zombi 2Impossessatosi della barca, il terzetto cerca di raggiungere l’aeroporto dell’isola, ma nel tragitto Bryan muore. Ann e Peter, soli e disperati, accendono la radio, che trasmette terribili notizie provenienti da New York: gli zombi hanno preso possesso della città, e la Guardia Nazionale non riesce più a fronteggiare la situazione. E mentre il radiocronista narra gli ultimi avvenimenti, a un tratto udiamo la sua voce affannosa che emette un urlo straziante: gli zombi hanno raggiunto anche lui, e il film si chiude con la suggestiva scena che vede un indefesso esercito di zombi marciare sul ponte di Brooklyn. La pellicola è un horror puro, privo delle implicazioni sociologiche, per quanto semplificate, presenti in molti dei precedenti film del regista (basti pensare all’agghiacciante quadretto della comunità agricola lucana del masterpiece “Non Si Sevizia Un Paperino”), e della spietata analisi sociopolitica delle classiche opere di Romero. Fulci “apre” al soprannaturale tout court: in “Zombie 2” non c’è un intreccio giallo, un colpevole da smascherare. Ci sono solo legioni di morti viventi da combattere e distruggere. Zombi 2Le spiegazioni scientifiche del dott. Menard non convincono nessuno: è palese che è il voodoo a riportare i defunti in vita, non vi sono altre cause, circostanza questa che pare evidenziata dal continuo rullio dei tamburi, ossessivamente ripetuto, come a riprova dei riti incessantemente eseguiti dagli abitanti del villaggio. Rispetto alla vogue Romeriana, inoltre, è indubbiamente presente e preponderante una componente splatter piuttosto accentuata, per quanto anche il precedente “Zombi” fosse un film sicuramente violento e ricco di scene truculente. Punto debole della pellicola è ovviamente l’esile e semplice trama, che nulla aggiunge né toglie agli intrecci delle precedenti pellicole sugli zombi (lo stesso Fulci, come si sa, dichirò di aver tratto maggior ispirazione da Tourneur che da Romero), e che non ha la visionarietà che si può ritrovare nelle successive pellicole del regista. Nulla da dire sul cast, senza infamia né lode (con il solito cameo dello stesso Fulci nei panni dell’editor di un quotidiano, e un’apparizione del “fantozziano” e compianto Ugo Bologna, ai tempi sfruttato anche nel genere giallo-horror, in quelli del padre di Ann), mentre ottimi sono gli effetti speciali dell’immancabile Giannetto De Rossi. Zombi 2Infine, una curiosa notazione su Ann. E’ risaputo trattasi di Tisa Farrow, sorella di Mia, la quale l’anno successivo avrebbe girato una delle pellicole più significative e discusse dell’horror italiano, “Antropophagus” di Joe D’Amato. Lascia perplessi il fatto che, nonostante le parentele altolocate con Frank Sinatra e Woody Allen, l’attrice fosse diventata una presenza relativamente frequente nei film italiani di fine anni ’70. Ma la cosa che più colpisce è che, pochi mesi prima, Tisa si poteva vedere, seppure per pochi istanti, nel celebnerrimo “Manhattan” di Woody Allen. Insomma, passare con disinvoltura, nel giro di pochi mesi, da uno dei più celebri film della storia del cinema a uno splatter a budget medio basso (seppure in fin dei conti diventanto col tempo fra gli appassionati del genere altrettanto famoso), è un bel colpo. A vantaggio del primo film, chiaramente.

Scena culto: tre, consacrate alla storia del cinema horror: l’eye-violence della Karkatos, lo zombie che pranza a base di pesce (lo squalo, ovvio) e indubbiamente la scena finale, con gli zombi che marciano sul ponte di Brooklyn.

Capoca

SCHEDA TECNICA

Regista:
Lucio Fulci
Sceneggiatura:
Dardano Briganti, Elisa Sacchetti
Nazionalità:
Italia
Anno:
1979
Casa di produzione:
Variety Film
Genere:
HORROR HORROR
Cast:
Tisa Farrow
Ian McCulloch
Al Cliver (Pier Luigi Conti)
Richard Johnson
Olga Karlatos
Auretta Gay
Music:
Giorgio Tucci, Fabio Frizzi

ZOMBI I

«Quando non ci sarà più posto all'Inferno, i morti cammineranno sulla Terra», dice un prete, «e si nutriranno dei vivi». Un gruppetto di sopravvissuti si barrica in un ipermercato - dove però gli zombi, per coazione a ripetere ciò che facevano da vivi, continuano ad affluire.

Chiara metafora della società dei consumi, «sgradevole come un viaggetto all'Inferno», che non lascia un attimo di tregua allo spettatore. Non per tutti i gusti, ed estremamente truculento, ma ben di più di un semplice horror. In televisione circola una versione tagliata. Dario Argento è accreditato come coautore della sceneggiatura (assieme a Romero) e delle musiche (assieme ai Goblin), e ha imposto un montaggio molto serrato: ma il film, visionario, lucido e disperato, con qualche tocco di umorismo macabro, è totalmente di Romero. Seconda parte della trilogia iniziata con "La notte dei morti viventi" e chiusa da "II giorno degli zombi".

Grandissimo capolavoro di George Romero,sicuramente il film di "zombi" più apprezzato dagli amanti del genere. Trama: Oramai gli zombi sono diventati tantissimi,tutti alla disperata ricerca di carne umana,e sono ormai pronti a sostituirsi agli umani, i quali provano inutilmente ad opporsi alla loro impietosa avanzata. 3 uomini e una donna provano a salvarsi recandosi, a bordo di un elicottero, all'interno di un grandissimo centro commerciale, sperando di stare al sicuro nell'attesa che la situazione si risolva; ma purtroppo gli zombi si aggirano prepotentemente anche all'interno di questo centro, perchè ricordano che quando erano in vita era un luogo molto importante per loro. I 4 eroi però, dopo una dura lotta riescono a sterminare gli zombi che si trovano li e chiudono le porte del locale; ma i nostri eroi sottovalutano gli zombi, ed uno di loro viene morso durante gli scontri e muore dopo pochi giorni. Ma qualche giorno dopo un folto gruppo di teppisti in motocicletta, si intrufola nel centrocommerciale dopo aver sfondato le porte. Mentre i 3 eroi si nascondono, entrano nel locale anche migliaia di zombi, i quali però sono troppo intimiditi dalla ferocia dei teppisti e subiscono scherzi e violenze di tutti i tipi, lasciando addirittura che i balordi potessero stare accanto a loro. I teppisti continuano a scherzare fino a che, per una fatalità, uno di loro cade dalla sua moto e si ritrova isolato dal gruppo, ma accechiato da centinaia di zombi meravigliati, che però questa volta non vogliono lasciarsi sfuggire l'occasione ed avanzano inesorabilmente verso di lui. Il teppista non fa in tempo a rialzarsi, perchè gli zombi lo raggiungono e si posano impietosamente su di lui facendolo morire tra atroci dolori. Dopo questa vittoria gli zombi prendono coraggio e sorprendono rapidamente gli altri teppisti, che oramai erano terrorizzati ed impotenti, e che avevano conosciuto troppo tardi la severità e la spietatezza di quegli esseri all'apparenza lenti ed impacciati. Anche un altro dei nostri eroi viene morso dagli zomi e diviene uno di loro. Dopo aver sistemato i teppisti, gli zombi si dirigono verso i 2 protagonisti superstiti, un uomo e una donna, i quali però salgono sull'elicottero e scappano, non si sa per dove, ma sicuramente il più lontano possibile da quelle creature.

Dawn of the Dead", Usa 1979, colori, 120 min.)

Con David Emge, Ken Foree, Scott Reiniger, Gaylen Ross.

 

 

   
   
   


[© Copyright 2000-2006 realizzazioni mysterweb.com su server webpiu.it - Tutti i diritti riservati]

[Questo sito è stato realizzato da MysterWEB.com ]

 by server WEB+