mercoledì 1 aprile 2015

Come funziona l'algoritmo Penguin di Google

L'algoritmo Penguin di Google è un algoritmo di ranking utilizzato per classificare i risultati di ricerca in base alla qualità dei link esterni che puntano a un sito web. Il suo obiettivo è penalizzare i siti web che utilizzano tecniche di link building scorrette o spammy e promuovere quelli con link di qualità.

Il funzionamento di Penguin si basa su un sistema di valutazione dei link esterni, che utilizza diversi fattori per determinare la qualità di un sito web. Questi fattori possono includere la qualità dei siti web che linkano, la quantità di link, la rilevanza dei link, la presenza di link di scarsa qualità e la presenza di link di ancoraggio esatti.

Il sistema di valutazione utilizzato da Penguin è in costante evoluzione e viene aggiornato periodicamente per migliorare la qualità dei risultati di ricerca. Gli aggiornamenti di Penguin possono avere un impatto significativo sulla visibilità del sito web nelle SERP (Search Engine Results Page) di Google, in particolare per i siti web che utilizzano tecniche di link building scorrette.

Penguin è stato lanciato per la prima volta nel 2012 e da allora sono stati rilasciati numerosi aggiornamenti. Gli aggiornamenti di Penguin non vengono annunciati da Google, ma vengono individuati dai professionisti del SEO (Search Engine Optimization) analizzando i cambiamenti nei risultati di ricerca.

Per evitare penalizzazioni da parte di Penguin, è importante che i siti web abbiano un profilo di link naturale, senza link di scarsa qualità, con una buona quantità di link di qualità, con link provenienti da siti web rilevanti e con una varietà di link di ancoraggio. Inoltre è importante evitare di utilizzare tecniche di link building scorrette o spammy.

domenica 29 marzo 2015

Come funziona l'algoritmo Panda di Google

L'algoritmo Panda di Google è un algoritmo di ranking utilizzato per classificare i risultati di ricerca in base alla qualità dei contenuti dei siti web. Il suo obiettivo è penalizzare i siti web con contenuti di bassa qualità e promuovere quelli con contenuti di alta qualità.

Il funzionamento di Panda si basa su un sistema di valutazione dei contenuti, che utilizza diversi fattori per determinare la qualità di un sito web. Questi fattori possono includere la qualità dei testi, la rilevanza dei contenuti, la presenza di contenuti duplicati, la presenza di pubblicità invadenti e la qualità dei link in entrata.

Il sistema di valutazione utilizzato da Panda è in costante evoluzione e viene aggiornato periodicamente per migliorare la qualità dei risultati di ricerca. Gli aggiornamenti di Panda possono avere un impatto significativo sulla visibilità del sito web nelle SERP (Search Engine Results Page) di Google, in particolare per i siti web che presentano contenuti di bassa qualità.

Panda è stato lanciato per la prima volta nel 2011 e da allora sono stati rilasciati numerosi aggiornamenti. Gli aggiornamenti di Panda non vengono annunciati da Google, ma vengono individuati dai professionisti del SEO (Search Engine Optimization) analizzando i cambiamenti nei risultati di ricerca.

Per evitare penalizzazioni da parte di Panda, è importante che i siti web abbiano contenuti di alta qualità, senza contenuti duplicati, con una buona quantità di testi originali e di qualità, una buona organizzazione dei contenuti e una buona usabilità. Inoltre è importante evitare di utilizzare tecniche di ottimizzazione SEO scorrette o spammy.

sabato 28 marzo 2015

Ottimizzare il proprio sito web

mettere in pratica l'ottimizzazione: un procedimento che renderà il vostro sito perfetto sia per Google che per i vostri visitatori.

La prima cosa da fare, dunque, è creare contenuti che contengano le parole chiave che avete scelto. Se hai un sito di e-commerce queste andranno inserite nelle pagine di vendita del prodotto, magari nella loro descrizione.
 

Il mio consiglio è di creare sempre contenuti interessanti e di valore, che quindi rendano interessante il sito anche per i visitatori e che non risultino come un insieme di parole chiave accozzate tra loro. Concentratevi, dunque, sulla creazione di contenuti di qualità (non importa la quantità, meglio scrivere pochi contenuti ma fatti bene!).

Un altro aspetto di cui bisogna tenere conto nel posizionamento è il search intent, ovvero i contenuti devono rispecchiare quello che i visitatori si aspettano di trovare e, dunque, contenuti strettamente attinenti all'intento di ricerca.

Riguardo la search intent posso rimandare a questo articolo, che distingue le keyword informative, navigazionali e transazionali.
Ti invito a leggere il suddetto articolo, in quanto grazie ad esso potrai capire quale tipo di contenuto offrire sul tuo portale, in base alle ricerche per le quali ti vuoi posizionare.
Ad ogni modo, per i contenuti del sito web, ricorda che Google impiega molte risorse per capire quali siti offrano davvero valore, e quali no.
I suoi algoritmi Panda (sulla qualità dei siti), Penguin (qualità dei link), Hummingbird e Rankbrain (sulla comprensione delle ricerche) lavorano per premiare siti migliori e più autorevoli.
Bene, una volta creato il contenuto dovrete ottimizzarlo. 

L'ottimizzazione, per le parole chiave a bassa competitività, può comportare in molti casi da sola il raggiungimento della prima pagina nei risultati di ricerca. Potete capire da voi, dunque, quanto questa possa essere importante tale fase.

Ti mostrerò, dunque, gli step base per ottimizzare un blog con CMS WordPress, dato che è il più utilizzato. Se non usi WordPress non preoccuparti, perché i concetti rimangono bene o male gli stessi.

sabato 21 marzo 2015

SEO: Scelta delle parole chiave

Le parole chiave sono quelle che gli utenti cercano sul web e che li portano sul vostro sito. Per questa ragione è importante sceglierle accuratamente, così da posizionarsi in prima pagina per quelle più efficaci.

In realtà negli ultimi tempi i siti web tendono a posizionarsi sempre più per “argomenti”, che per singole parole chiave.


Questo vuol dire, in pratica, che una stessa pagina, uno stesso contenuto, può posizionarsi per decine e centinaia di parole chiave diverse. Questo a causa dei passi avanti fatti dal motore di ricerca a livello di comprensione dei contenuti: Google inizia a capire di cosa parliamo in una pagina web, e associa a quella pagina web una serie di parole chiave relative allo stesso argomento.

Questo ti fa comprendere, dunque, l'importanza di una scelta accurata delle parole chiave e degli argomenti per il posizionamento su Google, un'operazione determinante per riuscire a trovare potenziali clienti che cercando un dato insieme di parole potranno arrivare direttamente al tuo sito web.

sabato 14 marzo 2015

Come funziona Google Adwords ?

Questi annunci possono essere gestiti tramite il servizio Google Adwords. Con Adwords possiamo scegliere quale annuncio mostrare (scrivendo noi il testo che sarà visualizzato) per una certa chiave di ricerca.

Ad esempio possiamo fare in modo che per la chiave di ricerca: “gestione paghe Milano” appaia l'annuncio: “Paghe e Contributi Milano – Consulenza su gestione paghe e consulenza del lavoro” che rimandi al nostro sito internet o a una pagina di offerta dedicata.
 
 
Ma se è davvero così semplice, perché tutti non usano Adwords?
Ovviamente non sono solo rose e fiori. Google Adwords è un servizio a pagamento, e il costo della pubblicità è calcolato su “asta“ in base agli inserzionisti interessati a mostrare un annuncio per una specifica chiave di ricerca. Nel dettaglio, l'inserzionista paga ogni qual volta un utente clicchi sul suo annuncio (non paga se l'annuncio viene visualizzato senza collezionare clic). Il costo del singolo clic dipende da quanti inserzionisti sono interessati a quella chiave di ricerca: se la chiave di ricerca “studio Rossi consulente Milano” può costare pochi centesimi di euro a clic, una chiave tipo “Gestione Paghe” potrà costare anche qualche decina di euro a clic.

Diventa semplice dedurre che questo strumento, utilizzato per campagne pubblicitarie su vasta scala, può richiedere investimenti importanti. Gestito sapientemente su specifiche chiavi di ricerca in ben definiti intervalli temporali può diventare invece un ottimo strumento di investimento, capace di aiutare anche i piccoli studi professionali a guadagnare visibilità e fette di mercato nella specifica zona in cui operano.

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